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Risultati NBA: Simmons brilla, Boston di più; OKC fa dannare i Warriors senza Westbrook ma cede nel finale

La stagione 2018-19 si apre con due supersfide: i Celtics ospitano Philadelphia e ne hanno la meglio senza troppa fatica, Golden State deve sudare fino alla fine per battere OKC senza Westrbook

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(0-1) Philadelphia 76ers 87-105 Boston Celtics (1-0)

La stagione NBA 2018-19 riparte con una delle sfide più interessanti dello scorso anno, e che promette scintille anche nei prossimi mesi.
Celtics e Sixers si contenderanno lo scettro della Eastern Conference con i Toronto Raptors, e dimostrano fin da subito di voler fare sul serio.
Il padrone assoluto dei primi minuti è Jayson Tatum, che vista la serata no di Kyrie Irving inizia spesso l’azione portando palla e trascina i suoi a suon di canestri.
Philadelphia però resta ben agganciata alla partita, e il secondo quarto diventa definitivamente proprietà di Ben Simmons, che domina su entrambi i lati del campo e innesca giocate del genere:

Dopo un primo tempo equilibrato, concluso sul 47-42 per i Celtics che non riescono a scappare condotti dal solo Tatum (male tanto Irving quanto il rientrante Gordon Hayward, che prende però molte meno conclusioni), il terzo quarto comincia sulla falsa riga dei primi due, con Tatum e Simmons ancora a darsi battaglia trascinando le rispettive squadre.
Con il passare dei minuti, però, comincia a venire fuori quella che è la vera differenza tra le due squadre, ossia la profondità e qualità delle panchine che da una parte vede contributi fondamentali di Baynes (anche da 3 punti!), Rozier e Morris, mentre dall’altra non trova niente se non l’intensità di TJ McConnell, abbinata però all’inconsistenza per i Sixers di chiunque non si chiami Simmons (Embiid chiuderà comunque oltre i 20 punti, ma con troppi errori dal campo e palle perse).
Quando Jaylen Brown, con l’aiuto della sorte, rovina definitivamente la serata di Embiid, il divario è già oltre i 15 punti e Phila non può più rientrare.

Finisce 105-87 per i Celtics, il cui miglior marcatore è proprio Tatum (23 e 9 rimbalzi), seguito dalla doppia doppia di Marcus Morris (16 e 10 rimbalzi) e i 12 punti di Jaylen Brown; solo 7 punti (con 7 assist) e 2/14 dal campo per uno spento Kyrie Irving e 10 punti e 5 rimbalzi per Gordon Hayward, che è rimasto sul parquet per 24 minuti.
Per Phila, Simmons uber alles con 19 punti, 15 rimbalzi e 8 assist, segue Embiid a 23 e 10 rimbalzi (9/21 dal campo e 5 palle perse); molto male Markelle Fultz, che parte in quintetto, gioca 24 minuti e chiude con 5 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e 2/7 dal campo (nessuna tripla tentata).

 

(0-1) Oklahoma City Thunder 100-108 Golden State Warriors (1-0)

Contro ogni pronostico della vigilia, vista l’assenza annunciata di Russell Westbrook per l’operazione al ginocchio, la sfida della Oracle Arena tra Thunder e Warriors regala spettacolo e sopratutto equilibrio.

L’inizio della partita è tutto dei padroni di casa e del loro leader, Steph Curry, che si incendia praticamente subito e porta canestri per sè e per i compagni, con Golden State che manda a bersaglio ben 6 delle prime 7 conclusioni tentate.
I Thunder dalla loro danno il massimo dal punto di vista difensivo, ma non riescono a conciliare gli sforzi nell’altra metà campo vista la grande imprecisione degli uomini di punta, Paul George e Dennis Schroder.

Dopo che a metà secondo quarto la situazione sembra più che in discesa per i campioni in carica, grazie anche a dei ritrovati Alex Abrines, Nerlens Noel e Patrick Patterson (partito in quintetto) OKC riesce a tornare dentro la partita, e chiude il primo tempo sotto 57-47.
Alla ripresa dei giochi i Thunder sembrano una squadra totalmente nuova, sopratutto grazie alla ritrovata vena realizzativa di Paul George, che segnerà ben 15 punti nel terzo quarto; gli Warriors, dalla loro, sembrano non riuscire a dare fluidità al proprio attacco se non tramite le folate di Curry (che innesca a ripetizione anche il rookie Damian Jones, protagonista di un buon esordio).
Grazie alle triple di George e Schroder e l’aiuto sotto canestro di Adams e Jerami Grant OKC resta attaccata alla partita e si porta addirittura avanti a fine terzo quarto.

La battaglia continua serrata nel quarto quarto, e dopo un paio di chiamate arbitrali dubbie da entrambe le parti si arriva ai secondi finali con il punteggio ancora in equilibrio, quando a decidere la partita è, ancora una volta, Curry.
Il #30 segna il jumper con fallo che rimanda i suoi a +3 nel momento di massimo sforzo dei Thunder, e un canestro di Durant pochi secondi dopo sigillerà la partita che si conclude sul 108-100 per i padroni di casa.
OKC deve comunque essere fiera della propria prestazione, arrivata senza Westbrook e sul campo più difficile della lega; gli Warriors, dalla loro, si sono resi protagonisti del classico inizio di stagione più o meno pigro, cavandosela col minimo sforzo.
Curry, MVP della partita, chiude con 32 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, mentre per i Thunder il migliore è George con 27 punti e 5 assist; meritevoli di menzione i 21 punti e 9 rimbalzi di Dennis Schröder, degno sostituto di Westbrook all’esordio con OKC.

Commento

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  1. Giorgio

    17/10/2018 09:32

    Beh quest’anno Boston la Philadelphia se la spalma sul panino!
    Scherzi a parte, partita vinta dalla panchina con Rozier e Morris come ai playoff mentre dall’altra parte la partenza di Ilyasova e Belinelli si è fatta sentire.
    Nonostante un Irving completamente fuori giri, un Hayward ancora in rodaggio e un Brown sottotono (a parte il canestro di prepotenza in volo sopra Embiid), anche tra i titolari c’è stata una leggera prevalenza dei biancoverdi, con un ottimo Horford e un Tatum man of the match. Dall’altra parte qualche sprazzo di strapotere di Embiid sotto canestro e uno strepitoso Simmons alla Jason Kidd.
    A proposito, non è che Tatum e Simmons sono già i due giocatori più forti ad est?

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