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Mercato NBA: LeBron non mette pressione ai Lakers affinchè firmino una seconda stella

LeBron è contento di quanto è stato fatto dalla dirigenza e guarda già alla prossima free agency

Il matrimonio tra LeBron James e i Los Angeles Lakers sembra essere iniziato in maniera impeccabile. Non solo il Re ha avallato il progetto dei gialloviola e ogni singola decisione di mercato, ma, secondo quanto riportato da Zach Lowe di ESPN, non sta mettendo pressione affinché il front office metta sotto contratto una seconda superstar.

Il fatto che abbia firmato un quadriennale inoltre è un dato abbastanza inequivocabile: LeBron vuole vincere a L.A. ma non ha fretta. Potrebbe essere legato anche a questo, il motivo del raffreddamento della pista che porta a Kawhi Leonard. I Lakers infatti (forse sotto suggerimento di LBJ) avrebbero respinto la richiesta dei San Antonio Spurs che, in cambio della loro stella, hanno chiesto Kyle Kuzma, Brandon Ingram e due future prime scelte. Decisamente troppo. Vuoi perché i Lakers perderebbero profondità e due giovani di sicuro talento ma anche perché Leonard avrebbe espresso il sogno di giocare a L.A. anche nella prossima stagione.

Nessuna fretta quindi negli uffici dello Staples Center anche perché la prossima free agency si preannuncia esplosiva quanto questa. E lo sguardo di LeBron sembra volto proprio alla prossima estate. Dal 1 luglio 2019 infatti, oltre a Leonard, saranno free agent All-Star del calibro di Kevin Durant, Jimmy Butler e Klay Thompson. Avere la flessibilità necessaria per firmarli e il giocatore più forte del mondo in squadra, potrebbe rendere i Lakers molto appetibili. Il Re lo sa e per questo aspetta.

 

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  1. Giorgio

    06/07/2018 16:20

    Ho qualche dubbio sulla capacità dei Lakers di attrarre free agents importanti (e nel massimo della loro carriera) nel 2019, quando James avrà 35 anni.
    Il suo infatti mi ricorda un po’ l’ultimo contratto di Kobe Bryant ai Lakers..
    Ci sono delle differenze naturalmente, l’ultimo contratto di Kobe fu di 2 anni a 24 milioni all’anno all’età di 36 e 37 anni (con un cap minore fu comunque troppo alto) dopo il rientro dall’infortunio al tendine d’achille.
    Il risultato fu che i Lakers, pur avendo uno spazio salariale immenso, non riuscirono ad attrarre free agents importanti che volessero fare da spalla ad uno dei più grandi giocatori di sempre, ma in fase discendente della carriera e negli anni successivi si riempirono di contrattoni di giocatori non all’altezza (Mozgov, Deng).
    James ha giocato una delle migliori stagioni di sempre, ma non sarà facile per lui confermarsi tra i migliori 3-5 giocatori della lega quest’anno e farsi trovare fresco l’anno prossimo.
    Leonard, Durant, Thompson, Butler ecc. potrebbero preferire squadre di under 25 in fase ascendente (Boston, Philadelphia) o nuove forze ricostruite al draft.
    Brandon Ingram e soprattutto Lonzo Ball hanno davanti già molti giovani (Jaylen Brown, Jayson Tatum, Ben Simmons, Donovan Mitchell..) e con il talentuoso draft di quest’anno potrebbero ritrovarsi semplicemente nella media a luglio del 2019.
    Secondo me dovrebbero provare a prendere Leonard subito, magari assicurandosi il rinnovo per il 2019, perdendo i due giovani principali e una o due scelte future, ma tenendosi Kuzma, che è un ottimo giocatore di complemento per una squadra costruita su Lebron James, per la sua abilità di segnare da tre dall’angolo (sappiamo quanto gli piaccia a Lebron scaricarla lì) e soprattutto di non aver bisogno di accentrare il gioco per fare i suoi 15 punti a partita.
    La calma è la virtù dei forti, ma il leone anziano non aspetta troppo a dare l’ultima zampata.

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