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Risultati NBA: KD batte Westbrook; vittorie importanti per Clippers, Bucks e Nuggets

I Cavs battono Toronto, mentre Lillard cade inaspettatamente a Dallas

(55-22) Toronto Raptors 106-112 Cleveland Cavaliers (48-30)

Il primo dei risultati NBA è una convincente vittoria interna. I Cleveland Cavs difendono le mura della Quicken Loans Arena dall’assalto della migliore squadra nella Eastern Conference, i Toronto Raptors, il cui trono sull’Est ora vacilla davvero. (I Boston Celtics sono a due sole partite di distanza). I Cavs, invece, respingono Sixers e Pacers nella lotta al 3° posto.

Tirano male i canadesi (32.4% dall’arco, DeRozan e Lowry combinano per un non lodevole 1 su 9 al tiro pesante) e nessuno sfonda quota 20 punti. Doppia-doppia per Serge Ibaka (16 punti e 12 rimbalzi) e Jonas Valanciunas (17 + 10), ma tanto Kyle Lowry quanto il sostituto Fred VanVleet sono freddissimi e DeRozan non riesce a sollevare le sorti dei suoi con 19 punti e 7 assist. Quarta sconfitta nelle ultime 6 per i Raptors: è davvero la volta buona?

Cleveland, invece, è alla quarta W di fila; 9-1 il record nelle ultime 10 partite. Passati in vantaggio nella prima metà del secondo quarto, i Cavs non hanno più mollato le mani dal manubrio della partita. LeBron James scrive 27 con 14 tiri, addizionando 10 rimbalzi e 5 assist. 18+15 per Kevin Love, 17 con 12 tiri per Rodney Hood, 19-4-4 per un ringiovanito José Calderon. Poco importa se dalla panchina nessuno dà un significativo contributo in termini di punti: Jeff Green completa un quintetto andato tutto in doppia cifra. I Cavs vincono per 2-1 la mini-serie stagionale contro Toronto.

(45-33) San Antonio Spurs 110-113 Los Angeles Clippers (42-36)

Una partita da vincere, a tutti i costi, per entrambe le squadre, termina con Austin Rivers a farla da padrone. Una sua tripla a 29 secondi dal termine (e il successivo errore di Patty Mills, e i liberi per chiuderla di Lou Williams) regalano ai Clippers rinnovate speranze di post-season. San Antonio è ora invece quinta, e al primo turno affronterebbe dei Jazz caldissimi.

Non bastano, incredibilmente, 35 punti con 21 tiri e 9 rimbalzi di LaMarcus Aldridge. 17 e 5 assist per Patty Mills, mentre dalla panchina Bryn Forbes e Rudy Gay combinano per 25 punti. Male Ginobili e Parker (9 punti con 2 su 13 dal campo in due) e Danny Green (solo 5 punti con 2 su 8 dal campo). Gli Spurs sono 14-25 lontano dall’AT&T Center.

Tobias Harris, da quando è ai Clippers, è un giocatore molto più continuo. I miglioramenti intravisti ai Pistons a servizio di coach Rivers: 31 punti e 9 rimbalzi. 18 e 5 assist per il figlio di Doc, 10 e 17 rimbalzi per DeAndre Jordan. 22 con 20 tiri dalla panchina per Lou Williams; Montrezl Harrell scrive invece 16 e 8 carambole. Los Angeles è 1.5 partite dietro l’8° posto dei Timberwolves.

(22-56) Atlanta Hawks 98-101 Miami Heat (42-36)

Con 9 minuti rimasti sul cronometro del quarto periodo, Miami si è ritrovata in qualche modo sotto di una decina di lunghezze. Gli Heat hanno fatto di tutto per provare a perdere la partita, ma diversi fattori hanno permesso loro di non finire dalla parte sbagliata dei risultati NBA.

Prima causa su tutti: gli Atlanta Hawks, una delle peggiori squadre della lega, che hanno segnato i loro ultimo punti a 306 secondi dal termine poi più nulla, zero assoluto. Miami segna 11 punti di fila per chiudere a +3 un quarto periodo iniziato in parità, portarsi a casa la partita e andare 25-14 tra le proprie mura domestiche.

Guida i suoi un Goran Dragic da 22 punti e 10 rimbalzi, mentre Hassan Whiteside, dopo che coach Spoelstra ha usato le maniere dolci sul suo conto, posta 18 punti e 12 rimbalzi di cui 6 offensivi. James e Tyler Johnson combinano per 22 punti, mentre dalla panchina Dwyane Wade provvede per 11 punti con 11 tiri. 9 a testa per Richardson ed Ellington. Inutile dire, però, che ai Playoff serviranno ben altre prestazioni. Post-season che gli Hawks, per la prima volta dopo anni, guarderanno dal divano. 19 e 10 carambole per John Collins, 15 e 9 assist per Isaiah Taylor, 16 e 9 rimbalzi per Damion Lee, 18-6-7 per uno splendido Tyler Dorsey in uscita dalla panchina, ma non basta. Atlanta ha vinto solo 6 partite lontano dalla Georgia.

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  1. Giorgio

    04/04/2018 09:46

    Peccato per Boston, vista l’occasione di riacciuffare i Raptors concessa da un super Lebron, ma d’altraparte, mancando tutti e tre i play della squadra (Irving, Smart e Rozier), è inevitabile che qualche palla di troppo si possa perdere nei momenti chiave della partita.
    Ottimo Brown, che quando può giocare in contropiede è un treno e contro i fenomeni (Antetokoumpo) in difesa si esalta.
    Ma soprattutto ancora una volta straordinario Tatum, non solo per i canestri e la difesa, ma per l’abilità con cui riesce ad adattarsi a quello che serve alla squadra, come in questo caso, a portar palla e mettere ordine al gioco quando gli avversari sembravano sfuggir via in contropiede ad ogni azione, causa giocate un po’ macchinose dei compagni esperti.
    A questo punto, vista la difficoltà a tornare al primo posto, speriamo che Philadelphia o Indiana riescano a sorpassare Cleveland..

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