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All-Star Game: rivelato l’ordine di scelta di LeBron

Dopo la vittoria per 148 a 145 della squadra del prescelto è stato svelato l’ordine con cui il nativo di Akron avrebbe composto il proprio starting five

É stato sicuramente un All-Star Game diverso. Un nuovo formato e una partita che, come sperava Adam Silver, è tornata a regalare emozioni e un finale combattuto in cui nessuno dei due team voleva perdere.

Alla fine tutti ne sono stati entusiasti, il pubblico, gli addetti ai lavori e i giocatori, anche quelli che hanno giocato meno o per niente come Jimmy Butler (scelta personale la sua).

Il minutaggio ha un po’ rispecchiato quello che erano state le scelte al Draft, il nuovo criterio con cui sono state formate le squadre: Al Horford e LaMarcus Aldridge, scelti rispettivamente per ultimi da Curry e James, hanno avuto meno spazio di tutti insieme alle riserve e Goran Dragic, Kemba Walker che sostituivano giocatori infortunati.

Ma se di Horford e Aldridge si era saputo già qualche giorno fa, l’ordine delle scelte per lo starting five è stato gelosamente custodito fino alla fine della partita.

É stato lo stesso LeBron James a svelare con quale ordine avesse scelto i propri compagni di squadra per questa competizione: la prima scelta obiettivamente c’erano pochi dubbi che sarebbe ricaduta sull’MVP delle scorse Finals Kevin Durant. A KD Stephen Curry ha risposto con Giannis Antetokounmpo, spaventato probabilmente dalla possibilità che The Greak Freek potesse inserirlo ancora in un poster come nella passata edizione.

Più dubbi c’erano invece sulla seconda scelta, in cui il prescelto ha preferito Anthony Davis al suo ex compagno Kyrie Irving pescato successivamente al terzo giro. Steph invece ha completato il reparto esterni draftando prima James Harden e poi DeMar DeRozan.

Infine i due capitani hanno inserito nel proprio roster i due lunghi. James ha scelto DeMarcus Cousins, sostituito poi in quintetto da Russell Westbrook causa infortunio. Il giocatore di Golden State si è dovuto invece “accontentare” dell’esordiente Joel Embiid che non ha pagato però lo scotto della prima volta chiudendo con 19 punti e 8 rimbalzi in 20 minuti di impiego.

Visto il successo di questo nuovo format e la volontà da parte di tutti (inizialmente Curry non era del tutto d’accordo), Adam Silver ha già fatto sapere che molto probabilmente il prossimo anno, quando la Partita delle Stelle si sposterà a Charlotte, il Draft per l’All-Star Game verrà trasmesso in diretta nazionale.

 

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