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Boston Celtics

Steve Kerr: “Celtics sono il futuro ad Est”

Steve Kerr in vista del match di giovedì spende qualche parola sul pericolo numero uno ad Est.

Boston si assicura la tredicesima vittoria di fila in nottata grazie anche alla prestazione di un Irving mascherato che totalizza 25 punti, 5 assist e 3 rimbalzi.

La striscia positiva mette in guardia le altre contender, in molti infatti sottolineano Boston sui propri taccuini come pericolo principale ad Est. Steve Kerr è uno di quelli.

Sicuramente Boston sembra il team del futuro ad Est, gli asset che hanno a disposizione, i giovani talenti, l’allenatore e Kyrie, è tutto incredibile. Sembra un team che sarà al top ad Est per molti anni a venire. Se il loro tempo sia il presente o il futuro è ancora da determinare, ma di sicuro loro vogliono che sia ora.

Il team messo su da coach Brad Stevens sta facendo sognare tifosi e non. Una buonissima impostazione difensiva permette ai Celtics di rimanere in partita anche quando il suo attacco non è molto preciso. Irving e Horford cementano la loro coesistenza giorno dopo giorno e lo si vede in campo. I due dal primo momento hanno messo in atto un gioco a due sempre intelligente, che porta spesso il lungo a compiere  assist di spessore ed il play a realizzare. I giovani talenti si sprecano, da Brown a Tatum, per i quali l’infortunio di Hayward ha significato visibilità, minuti e responsabilità soddisfatte a pieno per il momento. Gli apporti fondamentali di Rozier, Ojeleye, Theis rendono la panchina più solida ed affidabile.

Kerr ha poi continuato elogiando l’armonia di squadra e lanciando la sfida per Giovedì:

Sono molto affiatati e motivati. E’ un team che  cresciuto molto negli ultimi anni, hanno perso nelle finali di conference, ma vogliono vincere il campionato. Anche senza Gordon Hatward e quel tristissimo infortunio, Boston sta abbattendo gli avversari. Quindi sara davvero divertente giocare contro di loro Giovedì. Sappiamo quanto sarà dura.

Commento

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  1. Luchinho87

    15/11/2017 12:11

    Ainge aveva detto che Tatum, a causa della concorrenza con Hayward, non poteva concorrere per il Rookie of the year, ora ovviamente le carte in tavola sono cambiate ed è un serio pretendente. Secondo me però ha già bypassato questa fase, sembra che giochi in NBA da 10 anni un po’ come Simmons…

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