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Le dieci sospensioni più lunghe nella storia NBA

Sostanze vietate, risse sul parquet e incidenti negli spogliatoi o durante un allenamento possono portare a sospensioni dal campo di gioco davvero interminabili: ecco quali sono le dieci sospensioni più lunghe nella storia della Lega.

Jeffery Taylor

Credits to alchetron.com

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Ben diversa fu invece la ragione per la quale Jeffery Taylor venne sospeso: nel 2014 l’ ex Charlotte venne accusato di violenza domestica ai danni di una donna che frequentava all’epoca dei fatti. Dopo essersi dichiarato colpevole l’NBA lo sospese senza stipendio per 24 partite.

 

Kermit Washington

Credits to tmz.com

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Prima della tristemente nota rissa tra Pacers e Pistons del 2004, l’azzuffata che fece più scalpore è forse quella del 9 Dicembre 1977, durante la quale Kermit Washington sferrò un pugno talmente potente a Rudy Tomjanovich da rischiare di uccidere quest’utlimo. Dopo il colpo Tomjanovich cadde infatti a terra privo di sensi e in una pozza di sangue, dal momento che si procurò la rottura del setto nasale e dello zigomo, lo spostamento della mandibola e una commozione cerebrale; le successive analisi mediche rivelarono che la potenza del pugno fece rientrare le ossa del cranio di 8 millimetri. Tomjanovich dovette così saltare le successive 53 partite sottoponendosi a tre interventi chirurgici, mentre Washington venne sospeso per 26 gare.

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