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New York Knicks

Draymond Green: “James Dolan ha una mentalità da schiavista”

Nel suo podcast Green attacca James Dolan, che a suo parere ha sbagliato a gestire le situazioni Anthony e Oakley

draymond green

Nel corso degli ultimi mesi la franchigia NBA che è stata più a lungo al centro dell’attenzione, principalmente per motivi estranei al parquet, sono senza dubbio i New York Knicks. Prima il caso Anthony (che oggi, ancora una volta, ha espresso la sua volontà di restare nella Grande Mela) e poi quello di Charles Oakley, leggenda amata da tutti i fan dei Knicks e oggi bandita dall’ingresso al Madison Square Garden.

Nel suo “Dray Day” podcast di oggi, Draymond Green non ha perso occasione per commentare, con la sua solita nota polemica, la situazione che affligge New York, ed in particolare il proprietario della franchigia, James Dolan. Con una frase che lascia ben poco spazio all’interpretazione, infatti, Green ha detto che Dolan opera “con una mentalità da schiavista“.

Fai una cosa per me, va tutto bene. Fai qualcosa contro di me, dai contro alla mia organizzazione, non va più bene? Questa è una mentalità da schiavista, è ridicolo. 

Riferendosi in particolare proprio al caso Oakley, Green ha aggiunto:

Andava tutto a gonfie vele quando prendeva multe per la tua organizzazione e faceva cose del genere. Ma ora, all’improvviso, quando dice qualcosa che sente, è un problema.

Ritornando poi ad un ambito più strettamente sportivo, il giocatore degli Warriors ha anche sostenuto che le scelte fatte da Dolan e Jackson su Carmelo Anthony e sulla squadra influenzeranno negativamente la free agency dei Knicks:

Quando osservi cosa sta succedendo con Melo e come si stanno comportando con Oakley, non conosco nessun futuro free agent che voglia andare lì, a dirla tutta non credo di conoscere nessuno che voglia veramente andarci. 

Inoltre – con riferimento alle dichiarazioni di Dolan che accusava Oakley di avere un problema con l’alcool – credo che questa sia una cosa che non si debba dire al mondo. È poco rispettoso. Non va bene dire una cosa del genere in quanto portavoce di un’organizzazione multimiliardaria. Ormai, sia che effettivamente questo problema ci sia o meno, per tutti ormai lui ha un problema con l’alcool. Dire una cosa del genere senza pensarci, come se non fosse un problema, è sbagliato. 

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