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LeBron James confessa: “Le Finali perse sono un incubo”

Essere LeBron James ha i suoi vantaggi. Al di là dei soldi, della fama, dei riflettori, del talento, ci sono titoli da mostrare al mondo, come gli 11 All-Star Game, i 4 MVP della stagione regolare e i due anelli di campione NBA, corredati da relativi titoli di MVP delle Finals. Ma essere LeBron James ha anche i suoi problemi, come, ad esempio, quel record, non esattamente positivo, che parla di sei Finali giocate a fronte di due sole vittorie. Alla prima occasione sprecata con i Cavaliers, infatti (una sonora sconfitta per 4-0 contro i San Antonio Spurs nel 2007), sono seguiti i due fallimenti al primo e all’ultimo anno con i Miami Heat (nel 2011 contro Dallas, nel 2014 di nuovo contro San Antonio).

Anche quest’anno il Re, di ritorno in Ohio, c’è andato il più vicino possibile, arrendendosi ai Golden State Warriors dell’MVP Stephen Curry in sei gare, mettendo in piedi prestazioni assolutamente irreali e concludendo la serie con numeri spaventosi: 35.8 pts, 13.3 rbd e 8.8 ass, ottenuti però con percentuali dal campo non esattamente meravigliose (39.8% dal campo, 31% dalla linea dei tre punti). Numeri che non sono bastati a condurre i suoi Cleveland Cavaliers alla terra promessa per la prima volta nella loro storia. Dopo appena un mese da quest’ultima, cocente delusione, in una intervista a Bleacher Report, LeBron ha confessato i propri sentimenti a riguardo:

Non penso che uno possa semplicemente andare avanti dopo aver perso nelle Finals, perché senti di esserci e di avere una grande opportunità per fare qualcosa di speciale, non potrò mai scappare dall’aver perso le Finals. Penso che adesso ci siano degli incubi sulle situazioni che durante la partita si ripetono continuamente nella mia testa. Il tutto è stato davvero difficile, sai, va ogni giorno meglio ma mi ci vuole un po’ per venir fuori dalla paura.

I rimpianti di James stavolta riguardano non tanto le sue prestazioni, quanto gli infortuni che hanno funestato il roster dei Cavs nella scalata alle Finals e che l’hanno privato degli altri due “Big Three“, Kyrie Irving e Kevin Love:

Se avessimo avuto i nostri due All-Star in quintetto avremmo avuto una possibilità migliore. Sto dicendo che avremmo vinto? Certo che no. Saremmo ancora dovuti andare lì fuori e giocarci le partite, ma ci avrebbe sicuramente dato una possibilità migliore di quella che abbiamo avuto

LeBron James ha recentemente firmato il rinnovo contrattuale con Cleveland, sicuro che la squadra punterà di nuovo al titolo, con l’organico dello scorso anno largamente riconfermato (anche se Tristan Thompson e J.R. Smith non sono ancora ufficiali, il GM David Griffin si aspetta che entrambi firmino un nuovo contratto) e qualche nuovo innesto, come il cavallo di ritorno Mo Williams.

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