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Clippers e Celtics di nuovo al tavolo delle trattative; atteso per oggi l’esito dell’affare Rivers-Garnett

I Los Angeles Clippers e i Boston Celtics, nella giornata di oggi, hanno riaperto le trattative per l’approdo a L.A. di Glenn “Doc” Rivers, head coach dei Celtics, e Kevin Garnett. La trattativa aveva subito una brusca interruzione martedì dovuta alle difficoltà di trovare una formula economicamente equa per entrambe le franchigie per il passaggio di Rivers e Garnett ai Clips; di fronte alle pretese non proprio da poco avanzate dai Celtics, i Clippers hanno fatto un passo indietro, ma sono ritornati sul tavolo delle trattative su implicita richiesta di Chris Paul, che ha legato la propria possibile permanenza (Paul sarà free agent dal 1º Luglio e non ha ancora deciso se rifirmare con la franchigia californiana) all’arrivo a Los Angeles di Rivers e KG.

Il management dei Clippers si è incontrato con Donald Sterling, proprietario della franchigia, per ottenere la sua approvazione e finalizzare l’accordo con Boston. L’accordo tra le franchigie prevede il passaggio ai Celtics del centro DeAndre Jordan insieme a due scelte al draft al primo giro.

Come da regolamento, Rivers, in quanto allenatore, non può essere scambiato (è il contratto collettivo a porre infatti tale divieto); dunque le scelte al draft dovrebbero rappresentare una compensazione per la liberazione (da parte dei Celtics) dagli obblighi contrattuali del tecnico con Boston.  Al contrario Garnett sarà scambiato con Jordan. Formalmente si tratta di due affari differenti, di fatto raggruppati in uno.

Anche se i Clippers non hanno ancora la certezza della firma di Chris Paul a seguito dell’accordo, Doc Rivers è deciso ad accettare l’offerta di L.A. soprattutto per potere allenare un All-Star come CP3. Infatti come viene riportato da una fonte a Yahoo Sports! :

“Doc ha deciso di accettare l’offerta dei Clippers per allenare Chris Paul. Se Paul avesse deciso di andare via, non ci sarebbe stata alcuna trattativa.”

Infatti, come già detto in apertura, è stato proprio Paul a comunicare ai Clippers che per “aiutarlo” a rifirmare sarebbe stato essenziale l’arrivo di Rivers e l’acquisizione di Garnett.

Proprio quest’ultimo dovrà rinunciare alla no-trade clause (clausola che prevede un divieto di scambio per il giocatore) presente nel suo contratto per raggiungere il suo allenatore ai Clippers; i Clippers dovranno invece pagare una penale di 3,5 mln di dollari sul contratto di DeAndre Jordan.

Per Doc Rivers si parla di un quinquennale da 35 mln di dollari, con la possibilità comunque  che il salario del tecnico lieviti verso gli 8 milioni annuali per mezzo dei bonus da inserire nel contratto. Rivers si è inoltre già accordato per portare a L.A. dai Celtics alcuni dei suoi assistenti, tra i quali Tyronn Lue e Kevin Eastman.

È molto probabile che il buon esito della trattativa arrivi per la mattinata (ovviamente quella americana) di oggi.

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