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NBA, Joel Embiid commenta il buzzer beater che è valso Gara 3

Philly sul 3-0

Joel Embiid

Finale pazzesco ad Est. Nella serie tra Philadelphia 76ers (4°) e Toronto Raptors (5°) Gara 3 ha risposto alle grandi aspettative che tutti i tifosi NBA si erano prefissati, grazie al buzzer beater di Joel Embiid.

Il centro affonda le speranze di overtime dei canadesi mettendo a segno una spettacolare tripla allo scadere dell’ultimo quarto, rubando Gara 3 e portando i suoi 76ers a un passo dal secondo turno. 104-101 il risultato finale.

Tiro vincente a parte, la partita del camerunense è stata dominante: 33 punti, 13 rimbalzi e 1 stoppata per il centro, il tutto col 60% dal campo. Batte un colpo importante anche James Harden (doppia-doppia da 19 punti e 10 assist) e l’eroe di Gara 1 Tyrese Maxey (19 anche per lui). Nulli gli sforzi dei Raptors, a cui non bastano il trio Anunoby-Trent Jr-Achiuwa, tutti oltre i 20 punti.

Joel Embiid: “Buzzer beater? Penso solo allo sweep”

Al tavolo del post partita, le prime domande per Embiid sono girate ovviamente intorno al suo buzzer beater:

“Quella parte del campo è senza dubbio una delle mie preferite. Ottima chiamata da parte nostra, Tobias mi ha liberato con un ottimo blocco e il passaggio di Danny è stato perfetto. Tutto quello che dovevo fare io era metterla dentro, e sono felice sia andata così. […] E’ una giocata che facciamo spesso. L’abbiamo eseguita in una partita contro Minnesota tempo fa, mi sono ritrovato nello stesso spot anche se avrei dovuto scaricare il pallone dopo il raddoppio… a questo giro sono felice di non averlo fatto”

Il tiro allo scadere porta Philly sul 3-0. Una soddisfazione enorme per il team e per Joel Embiid, che proprio su questo campo tre anni prima sono stati puniti con un canestro più o meno simile. Per informazioni chiedere a Kawhi Leonard e al suo incredibile canestro sulla sirena in Gara 7 delle semifinali ad Est.

“E’ stato incredibile. Ovviamente ci ricordiamo quello che è successo anni fa. Sapevo di arrivare alla partita con la mentalità giusta, giocare qui è sempre difficile. Hanno dei tifosi fedelissimi e rumorosi. Ho lasciato che la partita venisse da me e non il contrario, ed è stato ottimo. Tutto questo però non serve più ora, conta solo vincerne un’altra e completare lo sweep”

 

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