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Risultati NBA: un ispirato Tyrese Maxey batte Memphis all’overtime, Curry show a Houston

Otto gare in una nottata NBA che vede Celtics e Knicks guadagnare facili successi casalinghi a scapito di Heat e Kings. Raptors corsari ad Atlanta, la difesa di OKC vale il successo contro Portland nonostante l’assenza di Shai

Toronto Raptors 106 – 100 Atlanta Hawks

Per il primo successo esterno della notte bisogna volare ad Atlanta, dove i ragazzi di coach Nurse pongono fine alla striscia di sette successi consecutivi dei padroni di casa, sorpresi dai 31 punti di Trent Jr. e dal 25+6 messo a referto dal solito Siakam.

Gara intensa ed emozionante quella che va in scena alla State Farm Arena, dove i padroni di casa appaiono in pieno controllo del match quando la sirena del secondo periodo manda le due squadre a riposo sul +9 Hawks (48-57).

E’ proprio a quel punto, però, che entra in scena Gary Trent Jr, che a colpi di triple ribalta la situazione nel terzo periodo portando i suoi sull’85-77 nel corso dell’ultima frazione di gioco. Con le triple di Bogdanovic Atlanta accorcia sul -1 a meno di due minuti dalla fine, ma dall’arco ci pensa poi OG Anunoby a chiudere i conti con il canestro che a 20 secondi dalla fine vale il 104-100 e il successo Raptors.

Portland Trail Blazers 81 – 98 Oklahoma City Thunder

L’ottima difesa messa in campo dai ragazzi di coach Daigneault basta e avanza per tenere a bada la tutt’altro che temibile concorrenza dei Blazers nella prima gara in cui OKC si trova a fare i conti con l’assenza di Shai Gilgeous-Alexander.

La mancanza del leader, per fortuna dei Thunder, si fa sentire solo in parte, ma l’avvio non è certo di quelli da incorniciare: trascinata dai 21 punti di CJ McCollum, Portland vola sul +12 a fine primo quarto (31-19), con i padroni di casa che riescono a rimediare parzialmente rosicchiando 4 punti di scarto prima dell’intervallo lungo.

A quel punto, però, in casa Blazers si spengono improvvisamente le luci, con la difesa dei padroni di casa che alza i giri nel motore lasciando le bocche da fuoco degli avversari a secco per la seconda metà di gara. A quel punto per OKC è un gioco da ragazzi sfruttare le debolezze avversarie per rimontare lo svantaggio e prendere ben presto il largo.

Golden State Warriors 122 – 108 Houston Rockets

C’è la solita mano calda di Steph Curry dietro il successo esterno dei Warriors, che in casa dei Rockets hanno vita piuttosto facile nel mettere in cascina la vittoria numero 38 della stagione.

Dopo aver guadagnato 9 punti di vantaggio nel corso del primo tempo (61-52) Golden State potrebbe limitarsi ad amministrare il risultato, ma con i Rockets che mettono su una prova offensiva tutto sommato convincente serve tutto l’estro di Steph per mettere in cassaforte il risultato: 40 punti complessivi, di cui 21 siglati nel solo quarto periodo, con tanto di 9 assist che servono a segnare ulteriormente la differenza tecnica tra le due formazioni.

Niente da fare, dunque, per i 24 punti e 13 assist di un pur ottimo Christian Wood.

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