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NBA, Joakim Noah: “Se fossi rimasto in Francia, non so se ce l’avrei fatta”

Il francese ha raccontato la sua infanzia tra Parigi e New York

Joakim Noah

Nato nella Grande Mela, Joakim Noah ha trascorso 10 anni a Parigi prima di tornare in quel di New York all’età di 13 anni, con il desiderio di giocare a basket e lontano dai riflettori su suo padre in Francia. Queste le sue parole riportate da Basket-Infos:

“Sono nato a New York, e quando avevo 3 o 4 anni siamo tornati in Francia, a Parigi, da dove viene mio padre. Mio papà è molto conosciuto lì: è stato l’ultimo tennista francese ad aver vinto il Roland Garros. È difficile essere il figlio di qualcuno così famoso. Quando ho iniziato a giocare a basket, mia madre ha detto: “Se è quello che ami fare, torniamo a New York, perché lì puoi crescere con una vita normale, senza essere nell’ombra di tuo padre.”

Guardando indietro, l’ex NBA ha etichettato questa scelta come una vera “benedizione”:

“Questa è la decisione migliore che mi sia mai capitata. Per questo ho avuto un’infanzia normale. Se fossimo rimasti in Francia, non so se ce l’avrei fatta. Mia madre mi portava agli allenamenti. Ero il ragazzino francese con l’accento inglese più strano, ma ho trovato subito un connection speciale con diversi ragazzi come Lenny Cooke, Curtis Sempter… erano dei veri duri e per fortuna son cresciuto con loro. New York è speciale. L’hype non significa nulla, devi essere pronto ogni sera, avere l’etica del lavoro, concentrazione, fare la tua parte.”

 

 

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