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Atlanta Hawks

NBA, Playoff preview: Philadelphia 76ers vs Atlanta Hawks

Philadelphia ed Atlanta arrivano alle semifinali di Conference con aspettative molto diverse. Anche se il team di Rivers è chiaramente favorito, l’infortunio di Embiid potrebbe però rendere questa serie più interessante del previsto

ben simmons_trae young

Dopo aver superato agilmente il primo turno Playoff, i Philadelphia 76ers e gli Atlanta Hawks si preparano ad affrontarsi nelle semifinali di Conference. Anche se l’esito finale della serie potrebbe sembrare già indirizzato, questo scontro potrebbe in realtà rivelarsi più interessante del previsto.

Come accennato, Philadelphia si presenta senza dubbio come favorita. Il duo Embiid-Simmons (magistralmente diretto da Doc Rivers, al primo anno sulla panchina di Philly) ha finalmente espresso appieno le sue potenzialità durante questa stagione, trascinando i Sixers al miglior record ad Est. Oltre a ciò, l’ottimo lavoro del GM Daryl Morey ha colmato molte delle lacune del roster (a partire dallo shooting, potenziato grazie all’arrivo di Danny Green e Seth Curry), rendendo i 76ers una squadra profonda ed in grado di non dipendere totalmente dal suo duo di giovani star.

In un mondo perfetto, un team del calibro di Philadelphia non dovrebbe aver alcun problema contro una squadra che arriva ai Playoff dopo 3 anni di tanking come Atlanta; purtroppo per i fan dei 76ers, però, un problema c’è. Nella serie contro i Washington Wizards Joel Embiid ha infatti riportato una lesione al menisco, che potrebbe mettere a rischio la presenza del centro in questa serie (e soprattutto la sua condizione anche in vista di una finale di Conference). Toccherà quindi al resto della squadra (a partire da Tobias Harris, autore di una vera e propria stagione di rivalsa sotto la guida di Rivers) cercare di ridurre il carico di lavoro per Jojo ed eventualmente sopperire ad una sua assenza.

Nel caso degli Hawks, invece, la parola d’ordine (slogan di coach McMillan) è crederci. Anche se Atlanta non ha molto altro da chiedere dopo essere tornata ai Playoff, infatti, la vittoria su New York non può che aver acceso un fuoco nei giovani atleti della squadra, capitanati da Trae Young, alla prima apparizione in postseason ma già capace di dimostrare freddezza nei momenti decisivi. Il roster di Atlanta è ricco di talento ed i ragazzi di McMillan hanno già dimostrato di aver tanta voglia di sorprendere.

La strada per gli Hawks è però tutta in salita, sia chiaro. Atlanta si trova infatti di fronte ad un team capace di rispondere a sua volta con la profondità del proprio roster, che dispone di più esperienza, più talento e che può contare sul fattore campo. La squadra di McMillan dovrà quindi esibire la stessa intensità difensiva dimostrata contro i Knicks, senza però avere periodi di blackout dal punto di vista offensivo. Sarà quindi fondamentale trovare opzioni alternative a Young, che probabilmente verrà affidato alle “cure” di Ben Simmons. Bogdanovic e Collins in particolare dovranno quindi mostrare più costanza dal punto di vista offensivo rispetto alle gare con New York.

Si prospetta quindi una serie sbilanciata verso Philadelphia, ma con diverse incognite che potrebbero scombinare le carte in tavola e regalare una serie più aperta di quanto non potesse dire la differenza di record in regular season.

Precedenti stagionali

Philadelphia ed Atlanta si sono incontrate tre volte durante la regular season, con due vittorie per i Sixers ed una degli Hawks. Purtroppo, tutti e tre i precedenti stagionali sono però stati condizionati da infortuni di vario tipo.

Il primo match tra le due squadre si è tenuto il 12 gennaio, concludendosi con una vittoria di Atlanta per 112-94. Il successo degli Hawks va però preso con le pinze: Philadelphia fu costretta a giocare con otto giocatori (!) a causa del protocollo anti-COVID, con Simmons, Harris e Curry lontani dal parquet.

Gli altri due precedenti hanno invece visto i 76ers dominare. L’incontro disputato il 29 aprile fu una gara a senso unico terminata con ben 44 punti di scarto (127-83), complici anche le assenze di Trae Young, Bogdan Bogdanovic e De’Andre Hunter per Atlanta (Philadelphia era invece al completo).

La terza gara, terminata 126-104, fu decisa da un secondo quarto fenomenale di Philadelphia, chiuso con un parziale di 42-20. Anche in questo caso vanno però considerati alcuni infortuni rilevanti: Atlanta fu costretta a rinunciare a Bogdanovic, Hunter, Huerter e Capela (dopo 17 minuti).

Chiavi tattiche/ Giocatori da seguire

Dopo aver fronteggiato un team preparato dal punto di vista difensivo come i New York Knicks, Atlanta dovrà prepararsi ad una squadra ancora più difficile da questo punto di vista. Philadelphia ha infatti terminato la regular season con il secondo miglior defensive rating della lega (107, peraltro invariato anche nel primo round), potendo contare su un’ottima intesa di squadra e dei giocatori difensivamente formidabili come Ben Simmons, Matisse Thybulle e Joel Embiid. La straordinaria intelligenza tattica degli uomini di Rivers giustifica anche il primato in postseason per palle rubate (8.6) e stoppate (7.2). Un altro dato confortante per i fan dei 76ers è il numero di punti concessi da seconde occasioni (11.6), quarto nella regular season; la capacità di Embiid e compagni di effettuare tagliafuori e non concedere possessi extra tornerà sicuramente utile contro Atlanta, uno dei migliori team a rimbalzo durante la stagione.

La disponibilità di molte opzioni dal punto di vista difensivo in termini di organico potrebbe quindi essere la chiave tattica per i Sixers: Simmons e compagni dovrebbero essere infatti in grado di contenere Trae Young, senza però aprire spazi ai tiratori avversari e garantire punti facili.

Anche considerando la maggiore esperienza di Philadelphia e la propensione di Atlanta ad avere momenti di confusione in attacco, i Sixers dovrebbero quindi cavarsela anche senza prestazioni superlative offensivamente; ovviamente, la presenza di Embiid in area (24 punti di media nel primo turno), di Harris (25) e di Curry (15.8) sul perimetro dovrebbero comunque garantire un apporto di punti non indifferente. Non a caso, i 76ers hanno mantenuto una media di 124 punti contro i Wizards con il 51% dal campo ed il 38% da tre (complice anche una difesa “rivedibile” da parte di Beal e compagni ed un sample statistico ridotto).

Se Philadelphia può contare su un roster di difensori accaniti, Atlanta dovrà fare del proprio meglio per rispondere ad armi pari: con un defensive rating di 102.1 in questa postseason, gli Hawks hanno dimostrato di poter fare buone cose anche sul versante difensivo. I punti d’enfasi per coach McMillan saranno quindi continuare a limitare i punti avversari da palle perse (10, al primo posto nei Playoff) per impedire a Simmons di sfruttare la sua velocità in contropiede e limitare tiri smarcati dall’arco, ma anche mantenere il rendimento difensivo in area (38.8 punti concessi). Per continuare a difendere il pitturato sarà ovviamente necessario l’apporto di Clint Capela, uno dei pochi centri in grado di limitare (per quanto umanamente possibile) Embiid; sul perimetro sarà invece molto importante De’Andre Hunter, che nella serie contro New York è stato in grado di annullare Julius Randle.

Offensivamente gli Hawks si trovano di fronte ad una sfida veramente difficile: anche se Atlanta dispone di diversi tiratori, l’unico vero playmaker capace di coinvolgere i compagni di squadra è Trae Young, che dopo le ultime prestazioni verrà sicuramente difeso con molta attenzione dalla difesa avversaria per tutta la serie. Sarà quindi il momento della verità per Bogdanovic e Collins, che sicuramente avranno la palla tra le mani più tempo del solito. La squadra di McMillan dovrà poi cercare di andare ai tiri liberi il più possibile, per ottenere tiri efficienti e cercare di creare problemi di falli a Philadelphia. Gli Hawks dovranno inoltre cercare di aumentare il numero di punti in contropiede (8.4 finora, al quattordicesimo posto nei Playoff), in modo da colpire la difesa di Philadelphia quando non è ancora schierata per generare punti facili in transizione.

Il giocatore chiave da tenere sott’occhio per i Sixers non può che essere Joel Embiid. Se il camerunense gioca ai livelli mostrati durante la regular season (28.5 punti, 10.6 rimbalzi e 1.4 stoppate con il 51.3% dal campo ed il 37.7% dall’arco) appare molto difficile prevedere uno scenario avverso a Philadelphia; il centro è infatti da sempre dominante in post ma è in questa stagione si è dimostrato in grado di tirare efficientemente dal perimetro, aggiungendo un’altra arma al suo arsenale offensivo. Il punto di domanda è però uno e unico: la condizione fisica. Oltre ad una gestione del minutaggio (che si rivelerà probabilmente necessaria visti gli incontri ravvicinati) da parte di coach Rivers, sarà interessante capire se lo stesso Embiid tenterà un approccio meno fisico del solito per evitare imprevisti, magari spostandosi verso il perimetro per allontanare Capela dal pitturato. Come già detto, un aggravarsi dell’infortunio della star dei Sixers sembra essere l’unica reale chance per Atlanta.

Proprio per questo motivo il secondo giocatore da tenere d’occhio per Philly è Tobias Harris: toccherà infatti all’ala diminuire il carico di lavoro offensivo per il compagno. Nonostante un’ottima regular season ed un inizio di Playoff da urlo (è infatti Harris il leading scorer della squadra dopo la prima serie), il 28enne dovrà dimostrare di essere pronto per i momenti che contano davvero, dopo alcuni trascorsi Playoff poco incoraggianti. L’alchimia con Doc Rivers è evidente e l’allenatore della squadra non esiterà a mettere la palla tra le mani del giocatore, che sembra finalmente pronto a consacrarsi come una star a tutti gli effetti.

Per quanto riguarda Atlanta, Trae Young sarà chiamato al miracolo. Dopo aver ammutolito il Madison Square Garden con medie da vera stella (29.2 punti e 9.8 assist di media), il playmaker di Atlanta dovrà trovare un modo per liberarsi dalle fastidiose attenzioni della difesa avversaria. Ma, come si dice, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: nonostante un talento indiscusso, Young dovrà faticare per trovare spazio sul perimetro, che sarà presidiato continuamente da Simmons, Green e Thybulle. Anche le penetrazioni in area e i floater potrebbero poi rivelarsi inefficaci contro lunghi della stazza di Embiid ed Howard, veri e propri rim protector. Attenzione però: Young ha già dimostrato di essere pronto a palcoscenici di prim’ordine e non esiterà di certo a sfruttare il minimo errore della difesa avversaria. Se gli Hawks vogliono vincere, il giovane playmaker dovrà ancora una volta caricarsi la squadra sulle spalle.

Dopo un primo turno tra alti e bassi sarà poi il momento della verità anche per John Collins: i 12.2 punti di media dell’ala grande non saranno sicuramente sufficienti a sconfiggere una contender come Philadelphia. Anche se il rendimento del giocatore nelle partite precedenti è stato influenzato dai problemi di falli e più in generale da un maggiore focus sul lato difensivo, in questa serie Collins sembra essere uno dei pochi matchup favorevoli per Atlanta dal punto di vista offensivo. L’accoppiamento con Tobias Harris (non proprio un super difensore) potrebbe infatti consentire al 23enne di sfruttare la propria fisicità in post e di punire eventuali sviste sul perimetro (l’ex-Wake Forest sta infatti tirando con una percentuale del 39% dall’arco). Collins sarà poi chiamato a contribuire anche in difesa: Tobias Harris è la seconda opzione offensiva per Doc Rivers e sarà sicuramente uno dei più attivi dei 76ers sul lato offensivo. Dopo aver marcato Randle (in partnership con De’Andre Hunter), l’ala grande sarà ancora una volta chiamata a sfruttare il suo atletismo per deviare e contestare tiri sul perimetro ed in area.

Pronostico

Nonostante Atlanta abbia dimostrato di essere una squadra completa ed in grado di far male a chiunque, la poca esperienza del gruppo di McMillan e l’assenza di un giocatore (oltre a Young) in grado di creare occasioni per la squadra sembrano degli ostacoli troppo grandi per poter sconfiggere una squadra organizzata, ricca di talento e ben allenata come i 76ers.

Philadelphia ha dimostrato durante tutto l’anno di essere una contender e di essere capace di giocare contro chiunque su entrambi i lati del campo; proprio per questo, il pronostico per questa serie è una vittoria dei Sixers in cinque o sei gare. Le condizioni di Embiid saranno però la “variabile impazzita” di questo scontro: in caso di problemi per la superstar non è irrealistico pensare a delle maggiori chance per gli Hawks, o comunque ad una serie da sette incontri.

 

Philadelphia 76ers (1) vs. Atlanta Hawks (5): gli orari italiani della serie

Gara 1: domenica 6 giugno alle 19 | Atlanta @ Philadelphia

Gara 2: nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 giugno all’1:30 | Atlanta @ Philadelphia

Gara 3: nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 giugno all’ 1:30 | Philadelphia @ Atlanta

Gara 4: lunedì 14 giugno, orario da definire | Philadelphia @ Atlanta

Gara 5: mercoledì 16 giugno, orario da definire | Atlanta @ Philadelphia (se necessario)

Gara 6: venerdì 18 giugno, orario da definire | Philadelphia @ Atlanta (se necessario)

Gara 7:  domenica 20 giugno, orario da definire | Atlanta @ Philadelphia (se necessario)

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