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All-Star Game 2021, Team LeBron batte i ragazzi di Durant, Antetokounmpo è l’MVP

La gara delle stelle va alla squadra di LeBron, che parte bene e non concede spiragli per la rimonta di KD – in realtà assente per infortunio – e compagni. Tante, come da manuale, le giocate spettacolari del match, con il capitano dei vincitori che preferisce lasciare l’iniziativa al leader dei Bucks.

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Team LeBron 170 – 150 Team Durant

Dopo aver incoronato Steph Curry campione del Three-Point Contest, Anfernee Simons della gara delle schiacciate e Domantas Sabonis dello Skills Challenge, tocca ai grandi scendere in campo per la gara tra le stelle più splendenti del panorama NBA.

A dirla tutta, tra le immancabili polemiche della vigilia e qualche defezione di troppo, anche i capitani designati se la prendono piuttosto comoda: Durant, come già ampiamente messo in preventivo, non scende in campo per via dell’infortunio, mentre il collega LeBron, che aveva saltato l’ultima gara di regular season per un problema alla caviglia sinistra, preferisce dare spazio ai suoi compagni di squadra, limitandosi a poco più di 12 minuti sul parquet.

A prendersi la scena, dunque, tocca a Giannis Antetokounmpo, che con 35 punti, 7 rimbalzi e un 16-16 dal campo con tanto di 3-3 dalla lunga distanza si porta a casa il premio di MVP facendo il verso al suo capitano con un “Milwaukee, this is for you!” già sentito da qualche parte.

https://twitter.com/NBA/status/1368787614287925248

Con un Giannis in forma stellare e un Curry fresco di meritato trofeo, in un match dall’agonismo – come da copione – tutt’altro che in stile Playoff, Team LeBron è riuscito a imporsi sin dalle prime battute di gioco a suon di punti e giocate da highlights, riuscendo a chiudere il primo tempo avanti di 20 lunghezze sugli avversari (100-60).

Troppe, a quanto pare, per permettere alla squadra di Durant di tornare in partita al rientro sul parquet di Atlanta dopo l’intervallo lungo: le due squadre danno vita a una seconda metà di gara molto equilibrata, ma dalla loro James e compagni hanno un gap piuttosto confortante, che gli consente di gestire il punteggio senza troppi affanni.

Chris Paul si diverte con gli assist – 16, che gli consentono di scavalcare Magic Johnson e di diventare il primo giocatore della storia dell’All-Star Game per passaggi vincenti – mentre a chiudere una volta per tutti i conti ci ha pensato, come nelle partite che contano davvero, Damian Lillard, che ha messo la sua personalissima firma sull’incontro con la tripla da metà campo – con tanto di dito sull’orologio – che ha sugellato la meritata vittoria di Team LeBron con tanto di dito sull’orologio.

https://twitter.com/NBA/status/1368796194277851136

Non solo assist.

Sono 32 i punti a fine gara per lo 0 di Portland, che dà una grossa mano dalla panchina per avere la meglio su Team Durant, che a sua volta ha potuto contare sui i 26 punti di Bradley Beal, i 24 – con 12 assist – di Kyrie Irving e i 21 a testa di James Harden e Jayson Tatum. Non abbastanza per andarsi a prendere la vittoria: poco male, ci sarà tutto il tempo per rifarsi, sia in stagione che ai prossimi All-Star Game. Con la speranza, però, che allora possa esserci il pubblico a bordocampo a fare il tifo per i propri beniamini.

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