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NBA, Shaquille O’Neal: “Ho chiesto ai miei figli di rispettare la Polizia”

La leggenda NBA ha parlato della morte di George Floyd durante il “Jimmy Kimmel Live”

Shaq O'neal Jimmy Kimmel

Shaquille O’Neal ha condiviso i suoi pensieri sulla morte di George Floyd e le conseguenti proteste in atto nelle principali città degli Stati Uniti durante un’apparizione di martedì scorso al “Jimmy Kimmel Live”. L’ex giocatore dei Lakers, lo ricordiamo, vanta una precedente esperienza all’interno delle forze dell’ordine. Durante la speciale puntata con Jimmy Kimmel ha quindi svelato di aver parlato della situazione con i propri figli, spiegandogli come interagire – nel caso in cui dovesse presentarsi l’occasione – con la polizia:

“Parlo sempre con loro. Dico loro, prima di tutto, che devono cercare di gestire la situazione mostrando rispetto perché devono capire che anche queste persone sono qui fuori a fare il loro lavoro. Quindi, devono gestire la situazione. E se c’è qualcosa che non va o se l’interazione diventa negativa, allora non devono dire nulla e non fare nulla. E poi, quando tutto è successo, mi devono chiamare. Se la roba sfugge di mano, la gestirò io. Sarò io a venire da loro ed eventualmente andare fuori di testa con chi di dovere. Non voglio che loro si arrabbino senza nessuno accanto. Quindi, provo solo a dirgli di rispettare semplicemente quello che dicono gli agenti e di ascoltarli.”

In alcune occasioni, però, Shaq ha confessato che il ‘rispetto’ delle forze dell’ordine non sempre funziona in situazioni delicate:

“Cerco di essere realista con i miei figli per spiegare certe situazioni, ma sai, dai video che ho visto Mr. Floyd stava rispettando le regole”

O’Neal è entrato l’anno scorso a far parte dell’ufficio dello Sceriffo di Broward nella contea di Broward, in Florida. Ha anche lavorato come ufficiale di riserva in Florida e come vice sceriffo onorario in Georgia.

 

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