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Risultati NBA: Kawhi abbatte i Raptors, Boston è inarrestabile! Memphis rovina la festa di Tony Parker, Golden State cede contro Utah

Sei partite nella notte NBA: spicca tra i risultati la vittoria casalinga dei Clippers sui Raptors, sfida da ex per Kawhi. Vincono ancora Houston e Boston, crollano in casa Warriors e Spurs nella notte del ritiro della maglia di Tony Parker. Bene Minnesota

(6-4) Minnesota Timberwolves 120-114 Detroit Pistons (4-7)

Altra convincente vittoria per i Timberwolves, capaci di espugnare anche il parquet dei Detroit Pistons. I padroni di casa ritrovano Blake Griffin, all’esordio stagionale. La partita è però subito indirizzata in direzione Minnie, visto il parziale di 41-26 con cui si chiude il primo quarto. I T’Wolves trovano punti da Layman e Dieng, mortiferi dalla linea dei 3 punti. C’è anche un ottimo Wiggins, che diventa il più giovane giocatore di sempre a raggiungere quota 8mila punti segnati. Detroit raschia punti pian piano e arriva nei minuti finali a sole 5 lunghezze di distanza ma non è abbastanza per recuperare. 33 punti per Wiggins, 25 per Towns. Griffin ne segna 19 all’esordio.

 

(7-3) Houston Rockets 122-116 New Orleans Pelicans (2-8)

Altra vittoria corsara è quella ottenuta da Harden e soci, che volano a New Orleans ed espugnano il parquet dei Pelicans, ancora in attesa di Zion Williamson. La partita vive soprattutto delle fiammate di due dei migliori tiratori della lega: Gordon e Redick. Capela domina a rimbalzo e Gordon segna la tripla del 40-29 durante il secondo quarto. JJ però non ci sta e dopo aver mandato a bersaglio un paio di triple già nel primo quarto, risponde con altre due nel secondo.
La seconda frazione è invece firmata dalla premiata ditta Harden&Westbrook: i due segnano 65 punti insieme, dominano un quarto a testa e portano i Rockets alla quarta vittoria di fila, nonostante un Redick ancora caldissimo. Per il Barba sono 39, 26 per Westbrook. JJ si ferma a 24.

 

(3-7) Memphis Grizzlies 113-109 San Antonio Spurs (5-5)

Come rovinare una festa? Chiedere ai Memphis Grizzlies, capaci di espugnare l’Alamo durante la Tony Parker night, con gli Spurs pronti a issare per sempre in alto all’AT&T Center il numero 9 del francese.
Memphis mette subito in chiaro le intenzioni belligeranti con un primo quarto super: 60% dal campo e 13 assist già a tabellino. Gli Spurs rispondono per le rime nel secondo periodo e grazie a DeRozan e Aldridge riportano le cose in parità sul 54-54, prima che la tripla a tempo scaduto di JJJ dia nuovamente il vantaggio agli ospiti. Memphis riparte forte anche nel terzo con un gran gioco di squadra e una difesa tostissima, ma ancora una volta San Antonio rimonta e dà battaglia fino all’ultimo. Sul 113-109 Memphis con 9 secondi da giocare, DeRozan penetra in area ma trova la stoppata di Valanciunas e il successivo rimbalzo della difesa. Finisce qui, ma c’è ancora tempo per la festa di Parker.

 

 

 

(6-4) Dallas Mavericks 106-116 Boston Celtics (8-1)

Sfida equilibrata quella che va in scena al TD Garden di Boston, dove i Celtics accolgono Doncic e soci. La partita si può riassumere perfettamente in tre definizioni: Kemba continua nel suo ottimo momento, Jaylen Brown (11 reb) continua a dominare nel pitturato e Boston continua ad avere il miglior record della lega. Durante la partita arriva la notizia che Hayward ne avrà almeno per un mese e mezzo dopo l’infortunio alla mano, ma i compagni di squadra continuano a giocare in maniera ottimale. Kemba ispira i compagni nelle prime due frazioni, esattamente come Doncic dall’altra parte. L’ex Charlotte è on fire da dietro l’arco e a suon di triple (8) trascina i biancoverdi nell’ultimo quarto. Non bastano a Dallas altri 34 punti di Doncic.

 

(7-3) Utah Jazz 122-108 Golden State Warriors (2-9)

Altro giro, altra sconfitta per i Golden State Warriors. Ad infliggere un’altra L agli ex campioni tocca questa volta a Utah. I padroni di casa ritrovano fra le fila dei titolari Draymond Green. Dopo un primo quarto equilibrato, i Jazz prendono le misure ai rimaneggiatissimi avversari nel secondo, quando iniziano a bombardarli col tiro pesante: Donovan Mitchell è già a quota 5. Golden State prova ad aggrapparsi alle triple di D’Angelo Russell per non crollare, ma a metà gara è già sotto di 15 lunghezze. I padroni di casa provano un’insperata rimonta ma il talento del quintetto titolare dei Jazz (con tre giocatori sopra i 20 punti) è troppo importante per questi Warriors. D-Lo ne fa 33 ma predica nel deserto, Gobert dice 25+14 reb, Mitchell 23/8/6.

https://twitter.com/utahjazz/status/1194139262179926016

 

(7-3) Toronto Raptors 88-98 Los Angeles Clippers (7-3)

Tante storie da raccontare per questo primo incrocio stagionale tra i Toronto Raptors e i Los Angeles Clippers. Una su tutte, la prima sfida da avversario per Kawhi Leonard alla sua ex squadra cui ha fatto vincere il titolo la scorsa stagione. Inoltre entrambe le squadre sono candidate alla conquista delle Finals. Toronto è alla sua seconda partita consecutiva in quel di Los Angeles, dopo la vittoria sui Lakers di ieri notte. Insomma, una partita con molto da dire. E il parquet non tradisce le aspettative.
La sfida è una sfida vera: i Raptors trovano in Powell la loro bocca da fuoco principale in attacco e col muro in difesa tengono gli avversari a soli 15 punti nei primi 12 minuti. I Clippers si svegliano nella seconda frazione, trovano i punti dalla panchina di Harrell e Williams e si portano avanti a metà gara. Toronto non ci sta e risponde con un terzo quarto molto simile al secondo dei Clippers, rimettendo le cose a posto. L’ultimo periodo dei padroni di casa decide però la partita, visto il parziale di 25-10 in loro favore. Ancora una volta Harrell (14 punti e 11 rimbalzi) è sugli scudi. Lou dice 21, 12+11+9 per Kawhi.

https://twitter.com/LAClippers/status/1194134326213955589

Commento

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  1. Giorgio

    12/11/2019 16:56

    Nonostante l’assenza di Hayward e con Tatum che litiga col ferro (capita), ottima vittoria dei Celtics. Super Jaylen, grandissimo Kemba, è un vincente!
    Credo che ormai nessuno abbia più dubbi sul fatto che per Boston, il sorridente e positivo numero 8 di quest’anno sia molto meglio del complicato e stizzito numero 11 dell’anno scorso!
    Ora servono punti dalla panchina però.
    6 settimane senza Hayward sono tante..
    Carsen Edwards e Grant Williams, forza!

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