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NBA, Mark Cuban confronta le strategie di marketing di NBA e NFL

Il proprietario dei Dallas Mavericks non ha dubbi: la NFL dovrebbe prendere spunto dalla NBA e imparare a ‘vendere’ i propri giocatori

Dallas Mavericks owner and entrepreneur Mark Cuban stands during a press conference Monday, Feb. 26, 2018, in Dallas. (The Associated Press/File) via www.oregon live.com

In una puntata di Kanell and Bell, podcast di CBS Sports, il proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban ha fatto un paragone tra le strategie di marketing della NBA e quelle della NFL.

Dal suo punto di vista, la prima sarebbe in continua a crescita e nettamente superiore alla lega di football grazie alla capacità di ‘vendere’ i suoi stessi giocatori. Il 61enne, infatti, ha spiegato:

“La NFL vendre la NFL. La NBA vende i propri giocatori. La NFL mette sul mercato la NFL. La NBA mette sul mercato i propri giocatori e i giocatori indicano chi siamo nella NBA. Non riusciresti a identificare il 90% dei giocatori di NFL se te li trovassi davanti. E questo è il nocciolo della questione. Se guardi i seguaci nei social media dei giocatori di NFL, non sono così tanti… Quindi, questo è un problema per i giocatori della NFL e penso che non sia un caso perchè è ciò che dà maggiore ‘potere’ alla NFL. I giocatori NFL, tranne il quarterback e forse qualcuno con un ruolo chiave (forse 2 per squadra), non guadagnano quasi mai come i giocatori NBA, perchè non hanno un proprio brand o comunque una grande visibilità. Questo fornisce alla lega molto più potere negoziale. E credo che si tratti di qualcosa in cui la NFL dovrebbe aiutare di più i propri giocatori.”

Sebbene la NBA e il basket in generale stiano crescendo molto negli ultimi anni, per quanto riguarda i profitti e il seguito, la NFL resta senza alcun dubbio la lega più amata negli Stati Uniti. Come sottolineato da Adam Wells di Bleacher Report, infatti, entrambe le strategie di mercato sembrano funzionare e il fatto che, per una serie di motivi (tra cui anche l’elmetto che in qualche modo copre i volti dei giocatori), le stelle del football vengano riconosciute meno di quelle del basket non influisce sui guadagni della lega in sè.

 

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