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Playoff NBA: i Bucks sono ancora vivi e demoliscono i Celtics, Golden State fa 2-0 contro i Rockets

I risultati delle due gare Playoff della notte: Milwaukee tritura i Celtics con un super terzo quarto e rimette la serie in parità, mentre Golden State respinge gli assalti dei Rockets e mantiene l’imbattibilità nella serie

[1] Milwaukee Bucks 123-102 Boston Celtics [4] (Serie sull’1-1)

I Bucks rispondono con grande convinzione alla pioggia di critiche arrivata post Gara 1 e conquistano Gara 2, demolendo i Celtics nel terzo periodo e riportando la serie sull’1-1.
I primi minuti sono tuttavia difficili e Milwaukee fatica un po’ a trovare la via del canestro, fino al canestro + fallo di Middleton che scioglie definitivamente anche i propri compagni. Boston però non si fa intimorire e risponde con un mini-parziale di 5-6 punti ogni volta che viene riagganciata nel punteggio. Il primo quarto si conclude sul 30-25 per gli ospiti.
Nel secondo periodo l’intensità sale di livello e, se da una parte Kyre Irving fatica enormemente a trovare la via del canestro (0/7), dall’altra Giannis rispedisce al mittente un tentativo di Jayson Tatum:

https://twitter.com/Bucks/status/1123388722312089602

I Bucks segnano un parziale di 10-0, ma vengono riacciuffati dai Celtics che, esattamente come nel primo quarto, scappano per poi venire ripresi dalla tripla di Bledsoe allo scadere. 59-55 Bucks a metà gara.
Nel terzo periodo arriva la svolta: Milwaukee inizia ad andare più spesso in lunetta e, soprattutto, fa partire una pioggia di triple sull’impotente difesa dei Celtics. I Bucks segnano un impressionante parziale di 24-2 (!!!) che li fa volare oltre i 20 punti di vantaggio, indirizzando pesantemente il corso della sfida a proprio favore.

https://twitter.com/Bucks/status/1123403398785765378

Nell’ultimo periodo Brad Stevens capisce che la sfida è compromessa e decide quindi di svuotare la panchina, seguito poi anche dal collega Budenholzer.
Per i Bucks è decisivo Middleton: 28 punti, 7 rimbalzi e 7 triple a segno. Molto bene anche Antetokounmpo, con 29+10 e una ritrovata fiducia, positivo anche Bledsoe. Notte da dimenticare invece per Irving, che chiude con soli 9 punti segnati e un pessimo 4/18 complessivo al tiro. Nella disfatta generale si salvano le buone prove di Morris ed Horford.

 

[1] Golden State Warriors 115-109 Houston Rockets [4] (Serie sul 2-0)

Grande vittoria per Golden State, che in un’altra sfida infuocata conquista la vittoria difendendo le mura amiche, pronta a volare nel Texas senza aver subito ancora sconfitte.
Houston fatica a carburare, perdendo i primi tre palloni della propria partita: Golden State non è certo squadra che si fa pregare nel punire l’avversario e la tripla di Curry infiamma la Oracle Arena. Gli Warriors sono bravissimi nel togliere il tiro da 3 punti ai propri avversari, girando benissimo nelle rotazioni difensive: Chris Paul è costretto più di una volta a dover entrare in area per un jumper. Dall’altra parte invece le triple si sprecano: Golden State vola sul 22-8 e chiude il primo quarto sopra di 9 punti.
Nel secondo periodo Houston continua a perdere qualche palla sanguinosa, pur riuscendo a sbloccarsi definitivamente dalla lunga distanza. Gli Warriors puniscono con Klay Thompson:

 

https://twitter.com/warriors/status/1123429553358032896

Harden gioca con un occhio a mezzo servizio dopo un colpo proibito subito da Draymond Green, ma non si perde d’animo e segna in stepback proprio su Green. Però, ogni qualvolta i Rockets scendono sotto la doppia cifra di svantaggio, Golden State risponde alla stessa maniera: con una tripla. Il canestro di Harden per chiudere la metà di gara merita un’occhiata migliore:

https://twitter.com/HoustonRockets/status/1123431310905602048

Il terzo quarto è in totale equilibrio, con Golden State brava a non permettere mai il rientro degli avversari, che pur ci provano in maniera convinta. Gli Warriors ricacciano indietro i Rockets ogni qualvolta arrivino sotto la doppia cifra di svantaggio. Da segnalare un doppio tecnico per Nené e Green dopo qualche parola di troppo.

Golden State rischia però di perdere la partita nell’ultimo quarto, quando il rientro dei Rockets si fa per la prima volta concreto. Gli Warriors però riescono a respingere gli assalti avversari ancora una volta andando spesso e volentieri in lunetta, nel finale ricco di falli tattici, e a portare a casa il 2-0 nella serie.

Sugli scudi ancora una volta Kevin Durant con 29 punti, mentre si rivede il Barba anche dal punto di vista realizzativo, con altri 29 punti.

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