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Risultati NBA: a Washington è Curry Show! Belle vittorie anche per Wolves, Okc e Blazers; ancora ko invece i Lakers

Quattro partite sono andate in scena nella notte Nba, tutte riassunte e commentate per voi nel nostro solito recap mattutino

(30-20) Portland Trail Blazers   120-106   Phoenix Suns (11-39)

Tornano a vincere Lillard e McCollum in quel di Phoenix, che al contrario subisce la sesta sconfitta consecutiva.

Tutto piuttosto facile per i ragazzi di coach Stotts, che nonostante un inizio punto a punto con gli avversari sono poi riusciti ad ingranare nel secondo periodo di gioco. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio sul 56-52 infatti, un parziale di 15-4 al termine del terzo quarto ha dato un primo strappo alla partita per i Blazers, che sono poi riusciti a chiuderla definitivamente grazie ad un ulteriore run da 12-4.

A poco sono dunque serviti i 18 punti messi a segno nel primo quarto da Devin Booker – peraltro diventato nella notte il quinto giocatore più giovane della storia a raggiungere i 5000 punti in carriera – che complici le assenze pesanti di Ayton e Holmes non è riuscito nell’impresa di salvare i suoi dall’ennesima batosta casalinga.

Vittoria obbligatoria invece quella di Portland, che sfrutta i 24 di Lillard e i 20 a testa di McCollum/Layman per raggiungere la 30esima W stagionale, piazzandosi così saldamente al quarto posto nell’affollatissima Western Conference.

 

(22-27) New Orleans Pelicans   116-122   Oklahoma City Thunder (30-18)

Quarta vittoria in fila per Westbrook e compagni, che tra le mura della Chesapeake Energy Arena mandano ko dei Pelicans ancora orfani di Anthony Davis.

Dopo il vantaggio di 12 lunghezze accumulato a metà partita grazie ai 18 punti di un mostruoso ed onnipresente Steven Adams, i Thunder hanno rischiato parecchio dopo la ripresa dalla pausa lunga, nonostante – per loro fortuna – il distacco con gli avversari non sia mai sceso sotto i cinque punti di scarto.

Ai ragazzi di coach Gentry infatti non è bastato il parziale di 34-24 messo a segno nel quarto periodo di gioco per impensierire i padroni di casa, che hanno sfruttato i 23 punti (con 11 rimbalzi) di George e la quindicesima tripla-doppia stagionale di Westbrook (23-17-16) per rimanere saldamente ancorati al terzo gradino della Western Conference.

“Hanno tentato di metterci in difficoltà schierando diverse lineup, ma nonostante tutto abbiamo fatto quello che serviva per vincere. Dopotutto, anche quando sembra che la partita ci sfugga di mano troviamo sempre un modo per rientrarci.”

Queste le parole di PG13 al termine del match, che però possiamo dire i Pelicans non siano riusciti a giocare alla pari viste le assenze pesanti di Randle, Moore, Mirotic oltre che dello stesso Davis.

 

(24-24) Minnesota Timberwolves   120-105   Los Angeles Lakers (25-24)

Continuano inesorabili le difficoltà in casa Lakers, battuti in casa dai T’Wolves dopo un orrendo quarto periodo.

A poco è servito il rientro in campo di Rajon Rondo per Luke Walton e compagni, che nonostante un’ottima partita da parte del loro numero 9 (15 punti, 6 rimbalzi e 13 assist) sono stati costretti ad arrendersi agli avversari dopo un ultimo quarto da 36 punti subiti e soli 23 segnati.

Sebbene infatti Minnesota avesse cominciato il quarto periodo di gioco con sole due lunghezze di vantaggio sui padroni di casa (82-84), un parziale di 11-1 ispirato da 3 triple di Karl-Anthony Towns ha tirato la prima spallata ai losangelini, che hanno poi finito da soli il lavoro iniziato dagli avversari perdendo la bellezza di sette palloni nel solo quarto.

Continua il buon periodo dunque per i T’Wolves, arrivati alla terza vittoria in fila grazie ai 27 punti (con 12 rimbalzi) di Towns, ad un preziosissimo Wiggins da 23 e ai 16 dalla panchina di Bayless. Tutto al contrario il discorso per i Lakers, sprofondati con questa alla terza sconfitta consecutiva in attesa dell’ormai agognato ritorno in campo di LeBron James, che – sperano i gialloviola – possa riuscire a salvare ancora una volta la baracca.

(34-14) Golden State Warriors   126-118   Washington Wizards

Season-high da nove vittorie in fila per i Campioni in carica, che battono in trasferta la squadra capitolina adottando un diverso stile di pallacanestro rispetto al solito.

Quando pensiamo ai Golden State Warriors, la prima cosa che ci salta in mente è l’esasperato utilizzo da parte di Curry e compagni del tiro da tre punti; tutto vero tra l’altro, se non fosse che nella W dei Dubs su Washington il tiro dalla distanza centra poco o niente.

Dopo aver sbagliato 5 delle 6 triple tentate nel primo quarto infatti, i ragazzi della Baia hanno spostato il loro gioco prevalentemente all’interno dell’area, segnandovi la bellezza di 70 punti sui 126 totali (ergo più della metà, tentando invece “solo” 20 conclusioni dall’arco). Il promotore numero uno di tutto questo sarebbe stato a sorpresa proprio Steph Curry, mattatore assoluto di serata con 38 punti e un eccellente 12-16 al tiro entro i 7.25m, a differenza di un non brillantissimo 2-8 dalla distanza.

“Devi prenderti quello che la difesa ti concede! Fortunatamente siamo riusciti a muovere bene la palla stasera, portando così questa situazione a nostro favore,”

ha affermato Curry nel post partita, nonostante i Wizards siano andati ad un passo dalla possibile rimonta. Grazie ad un parziale di 11-2 nel quarto periodo infatti, i padroni di casa erano riusciti a portarsi a sole due lunghezze di svantaggio sugli avversari, salvo poi cadere nuovamente negli ultimi minuti di partita nonostante i 27 punti di Ariza, i 22 di Beal e i 20 (con 10 assist) di Satoransky.

Per i Warriors invece, buone anche le partite di Durant (21) e Cousins (17+6+3 alla sua terza uscita stagionale); brutta gara invece per Thompson, a referto con soli 9 punti e un pessimo 4-13 al tiro.

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