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Enes Kanter shock: “Non andrò agli NBA London Games, Erdogan potrebbe uccidermi”

Kanter

Enes Kanter non seguirà i suoi New York Knicks a Londra il 17 gennaio, quando affronteranno gli Washington Wizards nella consueta edizione degli NBA London Games.

Il giocatore ha espresso timore per la sua vita, dicendo che, a causa dei suo burrascosi trascorsi con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, rischierebbe di essere ucciso.

Enes Kanter, nativo della Turchia, è stato infatti una delle personalità più critiche del governo turco e di Erdogan, soprattutto successivamente al fallito colpo di stato del 2016.

Un funzionario dei Knicks aveva precedentemente dichiarato che Enes Kanter non sarebbe partito per Londra a causa di un problema al visto, ma il giocatore ha successivamente aggiunto di non sentirsi sicuro nell’intraprendere questo viaggio.

Ne ho parlato con il mio front office e ho deciso di non andare a Londra. Il motivo? Colpa di quel pazzo lunatico del presidente turco: potrei pure essere ucciso se scegliessi di viaggiare con la squadra. Hanno un sacco di spie, in Inghilterra: potrebbero facilmente farmi fuori. È piuttosto triste che tutto questo abbia influenzato la mia carriera e il basket, perché vorrei solo poter aiutare la mia squadra a vincere, ma proprio per colpa di questo lunatico, maniaco e dittatore, non posso nemmeno fare il mio lavoro. E’ piuttosto deprimente per me. 

Alla domanda se davvero crede che potrebbe essere ucciso se viaggia a Londra, Kanter ha risposto laconicamente.

Oh sì, sarebbe anche facile per lui.

Secondo Enes Kanter, il governo turco avrebbe inoltre preso di mira anche suo padre in passato.

Nel 2017, il passaporto turco del giocatore era stato cancellato, provocando il suo fermo in un aeroporto rumeno a Bucarest.

Nel 2016, Enes Kanter aveva parlato contro Erdogan a seguito di un attentato ad Ankara, la capitale della Turchia.

Il giocatore, che nel corso degli anni ha ricevuto numerose minacce di morte, sostiene Fethullah Gulen, un religioso turco con sede negli Stati Uniti, esiliato dalla Turchia, politicamente inviso a Erdogan.

Il governo turco ha spesso accusato Gulen di aver architettato il fallito colpo di stato militare nel 2016, tesi sempre negata dal soggetto in questione.

Secondo un rapporto del New York Times, Erdogan avrebbe arrestato, licenziato o sospeso decine di migliaia di persone accusate di aver pianificato il colpo di stato fallito.

Nel dicembre 2017, l’agenzia di stampa statale turca, Anadolu Agency, aveva riferito che diversi pubblici ministeri stavano tentando di condannare a più di quattro anni di prigione Enes Kanter, reo di aver insultato Erdogan in una serie di tweet pubblicati nel 2016.

Nel corso degli ultimi due anni, Enes Kanter ha dichiarato di aver sempre evitato di intraprendere viaggi internazionali per la sua sicurezza, tranne che per ovviamente i viaggi in Canada per affrontare i Toronto Raptors.

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