Seguici su

New York Knicks

NBA, accordo tra Nike e Enes Kanter saltato per problemi politici

Enes Kanter ha spiegato come i suoi problemi con il governo della Turchia non gli abbiano permesso di ottenere uno sponsor e gli abbiano negato un contratto con Nike

Il centro dei New York Knicks Enes Kanter non si è mai tirato indietro quando si trattava di esporsi riguardo alla situazione politica del proprio Paese.

Nell’ultima intervista per Michael Pina del Vice Sports, il 26enne ha spiegato come Nike non abbia concluso un accordo con lui a causa dei suoi problemi con il presidente della Turchia Tayyip Erdogan, che aveva più volte pubblicamente criticato.

“Ho parlato con Nike e hanno detto: ‘Noi vogliamo dare un contratto a Enes. Lo stiamo tenendo d’occhio. Ma se gli dessimo un contratto ora, (il governo) chiuderebbe ogni nostro store in Turchia, quindi non possiamo farlo.

Sono un giocatore NBA senza un contratto per le scarpe. Senza uno sponsor. E gioco a New York!”

Come ha sottolineato lo stesso Pina, infatti, è strano che un brand come Nike, che ha rischiato spesso e ha addirittura scelto l’ex giocatore NFL Colin Kaepernick come volto di uno straordinario spot, si faccia indietro in una situazione del genere.

Kanter, in questi anni, non ha mai nascosto il suo disappunto nei confronti di Erdogan e del suo “regime corrotto”. Nel maggio del 2017, il giocatore, attraverso un post per The Players’ Tribune, ha raccontato come sia dovuto fuggire dal proprio Paese, essendo considerato un “uomo pericoloso” dal governo turco. Davanti a lui, tra i “nemici pubblici” dello Stato, c’è solamente Fethullah Gulen. Nell’estate del 2017, dopo essere stato in Romania per un po’, la Turchia ha cancellato il suo passaporto e, ora, il 26enne non può uscire dagli Stati Uniti.

“La più grande minaccia per Erdogan è la libertà di parola, quindi lui punirà chiunque alzi la voce o pensi con la propria testa.”

 

Leggi anche:

Risultati NBA: LeBron vince a Cleveland. OKC batte Golden State, Milwaukee asfalta Portland!

Knicks, Fizdale: “Priorità a un gioco organizzato”

NBA, Brad Stevens: “C’è una miriade di cose che dobbiamo sistemare”

NBA, Enes Kanter furioso con il social media manager degli Atlanta Hawks

Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Altri in New York Knicks