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Risultati NBA: Danny Green sulla sirena salva i Raptors; bene anche Washington, Brooklyn e Portland

Quattro partite sono andate in scena nella nottata Nba, che tra le tante cose c’ha regalato un Danny Green in versione risolutore e un insospettabile W dei Washington Wizards

(8-10) Brookyn Nets   104-92   Miami Heat (6-11)

Ennesima sconfitta in casa per i Miami Heat, che stavolta cadono contro i Nets nonostante un ritrovato Dwyane Wade.

Due triple consecutive di D’Angelo Russell e un paio di stoppatine di Jarrett Allen nei primi minuti di partita hanno subito fatto intuire al pubblico dell’American Airlines Arena quello che sarebbe stato l’andazzo della serata, coi propri beniamini in svantaggio per 20-13 dopo il solo quarto iniziale.

Un parziale di 14-0 nel secondo periodo di gioco in ogni caso sembra risvegliare definitivamente Miami, che però – con la partita in bilico – gestisce in modo pessimo gli ultimi 12′ del match (0-7 da 3pt, 7-13 dalla linea del tiro libero e 4-19 dal campo) regalando di fatto la W agli avversari.

Buona dunque la partita di Brooklyn, che ha saputo sfruttare a dovere le difficoltà degli Heat nonostante una serata parecchio storta al tiro (43.2% dal campo, 25.8% da tre punti e il 77% dalla lunetta). Protagonisti assoluti per coach Atkinson sono stati i predetti Russell (20), Allen (13+14) e un ottimo Dinwiddie (16) dalla panchina.

Difficoltà sempre più evidenti invece per i Miami Heat in versione 2018-19, che perdono la loro terza partita consecutiva nonostante il rientro in campo di Wade, out per sette gare a causa della nascita della figlia. D’altronde, le percentuali al tiro per i tre volte campioni Nba hanno lasciato ben poco spazio ai dubbi (36% dal campo, 22% da 3pt ed uno scandaloso 65% ai liberi), nonostante l’ottima gara disputata da Hassan Whiteside (20+23+2).

 

(11-6) Los Angeles Clippers   118-125   Washington Wizards (6-11)

Vittoria importantissima e insperata quella dei Washington Wizards, che dopo essere stati in svantaggio anche di 24 lunghezze sono riusciti a portare a termine la più bella rimonta della stagione.

Era cominciata davvero storta infatti la serata di Wall e compagni, travolti dalla marea Clippers dopo i primi 24′ di gioco complici i 18 punti (nel solo primo quarto) di un grande Tobias Harris e della solida difesa dei ragazzi di Doc Rivers.

Nonostante il -19 al rientro dalla pausa lunga però, la squadra della Capitale – per la prima volta in questa stagione aggiungeremmo – è riuscita a non abbandonare mentalmente la gara, risalendo pian piano la china tanto da ritrovarsi (a 2 minuti e spiccioli dal termine) in vantaggio per 115-113 grazie ad un facile layup di John Wall.

Ovviamente, da quel momento in poi la partita è stata saldamente nelle mani dei Wizards, che sono riusciti così a chiudere con successo un parziale di 71-45 nel solo secondo tempo.

Vittoria dolcissima e di notevole importanza dunque quella dei padroni di casa, che almeno per una notte sono riusciti a tenere lontane tutte le voci e gli screzi di squadra che in questi ultimi giorni hanno inondato giornali e siti sportivi. Per coach Brooks poi, fondamentali sono stati i 30 punti (con 8 assist, due palle rubate e due stoppate) di John Wall, i 27 di Bradley Beal e i 20 dalla panchina di Jeff Green.

Brutto scivolone invece per i Los Angeles Clippers, che dopo 5 W di fila perdono negli ultimi minuti una partita già vinta nonostante i 29 punti (season-high) di Harris, i 20 di Harrell e i 17 di Lou Williams; male invece Gallinari, che si ferma a 3 punti segnati (0-8 dal campo) conditi però da 5 rimbalzi e altrettanti assist. Nel complesso comunque, niente di troppo grave per la squadra di Rivers, ancora all’apice della Western Conference grazie ad uno splendido record di 11-6.

 

(12-5) Portland Trail Blazers   118-114   New York Knicks (4-14)

Partita molto combattuta quella andata in scena tra Blazers e Knicks sul campo del Madison Square Garden di NY, dove però il maggior talento degli ospiti ha avuto la meglio sui padroni di casa.

Dopo i primi 24′ di gioco conclusi sul 60-58 in favore dei Knicks infatti, la squadra della Grande Mela ha iniziato il terzo periodo di gioco sul piede di guerra, infilando un parziale di 10-0 che ha dato un primo scossone alla partita.

I Blazers però non sarebbero rimasti a guardare, rifilando a loro volta un contro parziale di 24-10 per terminare così il quarto in vantaggio, sul punteggio di 89-85; allo scoccare dell’ultimo periodo di gioco poi, otto punti consecutivi di CJ McCollum hanno contribuito ad aumentare la leadership di Portland a 11 lunghezze, salvo poi terminare la partita punto a punto negli ultimi 5′.

Un paio di canestri di Trey Burke e di Tim Hardaway Jr. hanno infatti riaperto la partita sul finale, chiusa poi definitivamente da un canestro di Lillard e da uno (ancor più importante) di Evan Turner.

Seconda vittoria consecutiva fuori casa dunque per Portland, che grazie al successo in quel di Manhattan diventa la nuova regina della Western Conference; fondamentali nella notte i 31 punti di McCollum e i 29 di Lillard, oltre ai 13 (con 11 rimbalzi) di Nurkic e ai 10 di Turner dalla panchina.

Brutta – anche se in realtà la partita non lo è stata – la situazione dei Knicks, reduci dalla sesta sconfitta consecutiva e palesemente già avviati all’ennesima stagione di tanking. Tra le fila di coach Fizdale comunque, risaltano le ottime performance di Hardaway Jr (32), Mudiay (16) e Burke (19 dalla panchina).

 

(14-4) Toronto Raptors   93-91   Orlando Magic (9-9)

Bella battaglia quella della notte tra Raptors e Magic, risolta solo all’ultimo secondo grazie ad un canestro clutch di Danny Green.

Nonostante infatti la forte partenza dei canadesi – arrivati a dominare la partita sul 40-22 registrato nel secondo quarto di gioco – i padroni di casa non hanno mollato il colpo, riducendo pian piano lo svantaggio accumulato tanto da cominciare gli ultimi 12′ del match in vantaggio 75-73.

Da questo punto in avanti poi la partita non ha più avuto un padrone, anzi; le due squadre infatti hanno combattuto punto a punto fino agli ultimi secondi, scambiandosi più volte la leadership (mai oltre i due punti di distacco) fino ad arrivare al punteggio di 91-91, con poco più di 2″ sul cronometro.

Palla Raptors, schema per Danny Green che si libera sulla linea di fondo e lascia andare il cioccolatino, che chiuderà definitivamente i giochi a 0.5″ dal termine della gara.

Ottima vittoria di squadra dunque per i Raptors, che nonostante le difficoltà al tiro (44.8% dal campo e 26.5% dall’arco dei tre punti) riescono ad accaparrarsi la seconda W di fila e la settima nelle ultime dieci partite giocate, che garantiscono loro il primo posto stabile della Eastern Conference. Per coach Nurse poi, ottimi i contributi di Leonard (18), Siakam (15) e naturalmente di Green (13).

Dall’altra parte invece, brutta sconfitta ma – di contro – bella partita per i Magic, che continuano a giocare un buon basket come dimostrato dalle sette vittorie conquistate sulle ultime dieci partite giocate. Ottimi infatti, ancora una volta, i vari Fournier (27), Vucevic (14+18+4) e Gordon (16).

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