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Risultati NBA: Chandler salva i Lakers! 40 per Harden e Rockets di nuovo vincenti

I risultati NBA della notte: la stoppata di Chandler regala la vittoria ai Lakers. I Celtics cadono a Portland, mentre Harden ne segna 40 e i Rockets ritornano a vincere

(7-3) Charlotte Hornets 113-103 Detroit Pistons (6-6)

Il primo dei risultati NBA della notte è una sfida in ottica Playoff tra gli Hornets e i Pistons. Le due squadre si assomigliano sul piano tecnico e ciò si rispecchia in campo: il primo quarto è equilibrato nel punteggio, con i Pistons che sfruttano il post di Griffin, i rimbalzi di Drummond e un insolito Reggie Bullock mortifero da 3. Charlotte fa invece affidamento sul solito Kemba Walker.

Nella seconda frazione sale in cattedra Tony Parker, che mette a segno 6 dei primi 8 punti del quarto degli Hornets. Il francese collabora col compagno di reparto per mettere in ritmo i compagni e fa rivedere lampi dei bei tempi agli Spurs.

Nel terzo periodo i padroni di casa toccano anche il -15, grazie alla tripla di Marvin Williams, nonostante l’incredibile energia messa a rimbalzo da Drummond e la serata di grazia di Bullock, già a quota 23 punti segnati. Charlotte riesce infatti a girare palla con molta più fluidità, liberando spesso l’uomo sull’arco.

Nel quarto quarto Parker continua a guidare le transizioni dei suoi: Miles Bridges ne beneficia.

Charlotte prova a chiudere definitivamente la partita ma ha un momento di blackout che rischia di rimettere in partita i Pistons, che arrivano anche a -9 dopo aver toccato il -18. L’MVP di serata la chiude allora così:

https://twitter.com/HornetsOnFSSE/status/1061753936573476865

Alla fine sono 24 punti per il francese, esattamente come Walker. Dall’altra parte altra prestazione monstre di Drummond, 23+22, mentre Griffin si becca un flagrant-2 e viene espulso.

(6-7) Orlando Magic 115-89 New York Knicks (4-10)

Al Madison Square Garden non c’è partita. I Magic conducono dall’inizio alla fine e asfaltano i Knicks senza particolare difficoltà. Orlando va subito in vantaggio e arriva a condurre anche di 10 punti nel primo quarto, mentre New York litiga col canestro e segna i suoi primi punto dopo ben 5 minuti di gioco. Fra i più ispirati c’è Evan Fournier, che guida i suoi al parziale di 30-10 con cui si chiude la prima frazione.

Il secondo quarto prosegue alla stregua del primo, con i Knicks che continuano a rincorrere (a vuoto) gli attaccanti avversari, riuscendo però a loro volta ad essere incisivi nella metà campo offensiva. Il secondo parziale vede un punteggio di 35-30 per gli ospiti, con le squadre che vanno a riposo sul 65-40. I Magic stanno tirando col 50%, i Knicks col 25%.

Gli ultimi due quarti sono derubricabili a normale amministrazione per i Magic, che chiudono il terzo quarto sopra di 27 e conducono sino al termine. Grande prestazione di Vucevic: 21 punti e 14 rimbalzi, bene anche i 22 dalla panchina di Ross.

(10-3) Milwaukee Bucks 121-114 Denver Nuggets (9-4)

Sfida di alta classifica quella che va in scena nel Colorado. La prima frazione è molto equilibrata, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo e tripla su tripla. Segnano tutti: Millsap, Antetokounmpo, Jokic, Bledsoe, Hernangomez. La partita è davvero piacevole. A chiudere avanti sono comunque i Nuggets grazie al canestro di Morris che vale il 35-33.

Nel secondo quarto sale in cattedra Antetokounmpo, che partecipa attivamente a praticamente tutte le azioni dei Bucks, o segnando o smazzando assist. Le sue penetrazioni continuano ad essere inarrestabili:

https://twitter.com/Bucks/status/1061800022113697793

Per i Nuggets a segnare con costanza è Gary Harris, a cui risponde dall’altra parte Malcolm Brogdon. Proprio il numero 13 segna la tripla sulla sirena per il 62-59 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.

Le due squadre continuano ad inseguirsi anche nella terza frazione. Milwaukee apre però un mini-parziale di 11-0, guidato dal record in carriera di Brook Lopez: 8 triple.

https://twitter.com/Bucks/status/1061811576456523777

I Bucks guadagnano una decina di punti di vantaggio ed iniziano l’ultima frazione fronteggiando la grande energia messa in campo dai Nuggets, decisi a rimontare la partita. I padroni di casa iniziano infatti a segnare con costanza dalla lunga distanza e a correre molto velocemente in transizione, trovando la parità a 101. I Nuggets riescono ad andare anche sul +4, ma due canestri in contropiede di Bledsoe (il secondo con tiro libero aggiuntivo), ridanno il vantaggio agli ospiti. Sul 112 pari prima Brogdon e poi Middleton scavano un mini solco, che Millsap prova a ridurre.

I Nuggets ricorrono al fallo tattico per riconquistare la palla, ma i Bucks riescono a smarcare Bledsoe che vola a canestro, schiacciando e chiudendo la partita definitivamente. 4/5 del quintetto Bucks scollinano sopra i 20 punti e comunque tutti vanno in doppia cifra. Dall’altra parte bene Millsap, con 25 punti più 8 rimbalzi e 6 assist.

(8-6) Indiana Pacers 103-115 Houston Rockets (5-7)

Al Toyota Center scendono in campo dei Rockets in piena crisi di risultati e nel vivo della telenovela Melo. I padroni di casa partono perà subito forte e guadagnano una decina di punti di vantaggio sugli avversari grazie ad uno straripante Capela, anche se dall’altra parte il tiro pesante di Bogdanovic tiene in partita i suoi. Anzi, i Pacers passano ache a condurre, prima che la bomba di CP3 sullo scadere non dia nuovamente il vantaggio ai  Rockets.

La seconda frazione inizia alla stessa maniera, col Barba a guidare l’offensiva dei texani, alzando per Capela che fa esaltare il palazzetto e la panchina:

https://twitter.com/HoustonRockets/status/1061784488206893057

Sempre Harden, con un’assurda tripla, dà il +11 ai suoi. Il Barba e tutto l’attacco dei Rockets ritornano per una volta ai fasti della scorsa stagione, correndo molto bene in semi-transizione e segnando spesso e volentieri da dietro l’arco. +22 il vantaggio con le squadre a riposo.

Nel terzo quarto i Pacers provano a rifarsi sotto, ma Harden è decisamente in serata. Il difensore di turno finito sul cambio sistematicamente non riesce a tenere il #13, che ricaccia indietro gli avversari prima col gioco da 4 punti e poi con un’altra tripla:

L’ultimo periodo sembra una passeggiata di salute per i texani, sopra di 21 punti. I ragazzi di D’Antoni sono 20/39 dalla lunga distanza, ma i Pacers si dimostrano ancora una volta squadra ostica e riescono a portare la contesa fino ai minuti finali, quando Paul segna e Capela chiude la sfida con la stoppata. Per Harden sono alla fine 40 punti, accompagnati da 9 assist e 7 rimbalzi. Dall’altra parte 22+10+7 per Oladipo.

(7-6) Boston Celtics 94-100 Portland Trail Blazers (10-3)

I padroni di casa partono carichi: il pick ‘n roll Lillard-Nurkic crea più di qualche problema alla difesa dei Celtics. Il numero 0 continua ad imperversare nell’area avversaria: spesso e volentieri Dame scarica su Nurkic dopo aver attirato su di sé l’aiuto, oppure apre benissimo per Meyers Leonard che sugli scarichi risponde presente. Portland chiude il primo quarto in vantaggio di 5 punti, contrastata per la maggior parte dalla classe di Jayson Tatum.

Nella seconda frazione i padroni di casa amministrano il piccolo vantaggio ottenuto fino al ritorno in campo di Lillard, che ricomincia da dove aveva lasciato:

I Blazers trovano con costanza il tiro dalla lunga distanza e vanno al riposo sul 54-37. Nel terzo quarto si accende la battaglia. In ordine: Lillard, Tatum, McCollum, Tatum, Leonard, Tatum, Tatum. Questo è l’ordine delle triple segnate a metà del periodo, che vedono un Jayson Tatum praticamente solo a sostenere l’attacco dei suoi:

Kyrie segna la tripla del -5, ma l’and-one in transizione di McCollum ridà energia ai suoi, che ritrovano il +13. Si entra così nell’ultimo quarto.
I C’s entrano in campo carichissimi e in meno di 5 minuti sono di nuovo pari a 86. La contesa arriva quindi ad un minuto dal termine, con i Blazers avanti 97-94. La palla decisiva arriva nelle mani di Aminu:

Ottimo Lillard, da 19 punti più 12 assist. Bene anche Nurkic con 18+17. Ai Celtics non bastano i 48 punti della coppia Tatum-Irving.

(3-10) Atlanta Hawks 106-107 Los Angeles Lakers (7-6)

Allo Staples Center Atlanta inizia bene, aprendo un parziale di 9-0. I Lakers però reagiscono subito, forse memori della sconfitta contro i Raptors, e lanciati dalle stoppate di Javale McGee segnano con costanza in attacco: la tripla di LeBron vale il 17-14. Fra i più in forma c’è Josh Hart, che segna un paio di triple pesanti.

Nel secondo quarto la partita torna in equilibrio, con le difese che salgono di colpi e stoppano parecchi tentativi degli avversari, vicendevolmente. In campo c’è Tyson Chandler, che porta una scintilla d’energia ai Lakers, fondamentale per non cedere il passo a degli Hawks rientrati in campo un po’ più spigliati, specie in transizione. Il parziale resta comunque equilibrato, come dimostra il punteggio di 53-52 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

https://twitter.com/Lakers/status/1061823257467215873

L’inizio di terzo quarto vede un Lonzo Ball in versione assist-man: prima due volte per Kuzma, poi per Lebron che “appoggia dolcemente” al ferro. James si carica sulle spalle l’attacco dei suoi, ritornando ai tempi di Cleveland: canestri in allontanamento e assist precisi per i taglianti si sprecano.

I Lakers toccano il +15, ma due triple consecutive di Young prima e di Spellman poi riportano la singola cifra di svantaggio. Inizia l’ultimo quarto e gli Hawks riprendono esattamente da dove avevano lasciato: prima ancora Young, poi Prince segnano due triple in fila per il -3 degli ospiti.
Le due squadre se la giocano punto a punto: sul +1 Hawks, Trae Young segna da distanza siderale. I Lakers ritornano sopra grazie a LeBron prima e all’appoggio di Kuzma poi, ma la schiacciata di Vince Carter vale il 106-105 per Atlanta.
Con 20 secondi rimasti, il 23 subisce un fallo duro e va in lunetta. Sbaglia entrambi i liberi, ma Kuzma riconquista la palla sul rimbalzo offensivo. Sbaglia anche lui, prima che di nuovo James schiacci di prepotenza il tap-in del +1.
Gli Hawks hanno un’ultima possibilità di vincere la partita: Young batte in penetrazione Ingram ma trova davanti a sé Chandler, che con la giocata della partita stoppa il tentativo del rookie e consegna la W ai suoi.

20+12 per Trae Young, mentre dall’altra parte il best-scorer è LeBron con 26 punti.

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