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Risultati NBA: che Bucks! Milwaukee espugna Oakland. Settebello OKC, Celtics all’overtime

I risultati NBA della notte: grandissima vittoria dei Bucks alla Oracle Arena. Portland ancora bene contro i Clippers, settima di fila per i Thunder. Celtics all’overtime contro degli ottimi Suns

(4-6) Houston Rockets 80-98 Oklahoma City Thunder (7-4)

Il primo dei risultati NBA della notte arriva dall’Oklahoma: OKC continua a dover fare a meno di Russell Westbrook, ancora fresco di infortunio alla caviglia. A fare le sue veci da playmaker, ancora una volta, Dennis Schroder. Per i Rockets invece il quintetto è quello base.
Il barba inizia subito forte, alzando prima per Capela e poi andando dritto al ferro subendo il fallo con la più classica delle penetrazioni a-là-Harden:

I padroni di casa rispondono però presentissimi, complice anche una difesa più solida del normale. Citofonare a Terrance Ferguson per avere conferma. OKC chiude il primo quarto sul 29-19:

Nel secondo periodo rientrano in campo James Harden e Clint Capela: Houston apre allora un parziale di 11-4, arrivando sul 33-30 generale per i Thunder. L’attacco dei Rockets ricomincia a girare, ma dall’altra parte PG13 ne segna 14 da solo e tiene a bada i tentativi di rimonta avversari, mandando le squadre al riposo sul 59-45, dopo un parziale da 21-6:

OKC amministra il vantaggio nel terzo quarto, complice anche un ritrovato tiro dalla lunga distanza. Qui Jerami Grant ne dà esempio:

I Thunder toccano il +20 e chiudono di fatto la partita a metà dell’ultimo periodo. OKC manda in doppia cifra ben 6 giocatori, con PG best scorer di serata (20 punti). È la settima vittoria di fila per i Thunder, arrivata concedendo il minor numero di punti stagionale all’avversario. Il tutto senza Russell Westbrook, il che non può che essere un bene.

(7-4) Boston Celtics 116-109 Phoenix Suns (2-9) [OT]

Spettacolare la sfida fra i Celtics e i Suns, e l’ulteriore sfida nella sfida fra Kyrie Irving e Devin Booker. A scontarla è il primo, che regala così la settima vittoria stagionale ai suoi.
A dire la verità, Boston parte decisamente male: Phoenix trova con facilità irrisoria la via del canestro nel primo quarto, indirizzando in maniera perentoria la partita. Fra i migliori marcatori ci sono TJ Warren e DeAndre Ayton:

Non può ovviamente mancare l’apporto di Devin Booker, che quasi batte la sirena per il sorprendente 32-13 con cui i Suns chiudono il primo quarto:

Il secondo quarto è alla stregua del primo, anche se i Celtics segnano di più. I Suns continuano a macinare basket, complici gli straordinari stati di forma di Warren e Booker. TJ, nemmeno a metà partita, è già a quota 19 punti:

Il terzo periodo vede dei Celtics decisamente più spigliati, decisi a rimontare lo svantaggio di 20 punti con cui sono andati negli spogliatoi. È però nell’ultima frazione che Boston rientra definitivamente in partita. Kyrie regala la singola cifra di svantaggio:

Sempre Irving porta i Celtics a -5, prima che i Suns riguadagnino un altro punto. Uncle Drew mostra ancora una volta il suo killer instinct:

Sul 98-95, sempre Irving ruba un pallone e dà il via al contropiede chiuso da Jaylen Brown. I successivi liberi portano la contesa sul 100-97 per i padroni di casa: i Celtics hanno così l’opportunità di pareggiare. Morris non si fa pregare e manda la partita all’overtime:

Ai supplementari Boston surclassa gli avversari, complici la maggior esperienza e la stanchezza degli avversari, che hanno dato tutto per vincere nei 48 minuti: 16-9 il parziale, 116-109 il risultato finale. A fine partita sono 39 per Irving e 38 per Booker.

 

(6-5) Los Angeles Clippers 105-116 Portland Trail Blazers (9-3)

Sfida di alta classifica della Western Conference in scena al Moda Center di Portland. I padroni di casa ottengono una convincentissima vittoria contro i Clippers, una delle squadre più in forma di questo inizio di stagione, confermandosi a loro volta fra le avversarie più temibili.
I Blazers partono forte già nel primo quarto:

La difesa dei Clippers stoppa un paio di vole, anche con perdite, i tentativi degli avversari, che comunque riescono a chiudere un primo periodo da 37 punti segnati contro i 28 avversari.
Gli ospiti rientrano in campo nel secondo quarto più svegli e reattivi, cercando di rimontare il mini-vantaggio dei Blazers. Fra i migliori dei Clippers c’è Gilgeous-Alexander: 12 punti, 5/6 dal campo. Le squadre vanno al riposo sul 61-57.

Portland riesce ad amministrare il vantaggio accumulato anche nel terzo quarto. Sugli scudi c’è Damian Lillard: con quasi 5 minuti ancora da giocare nel terzo periodo, Dame è già a quota 9 segnati solo in questa frazione. L.A. però non molla la presa e rimanda la questione all’ultimo quarto, che inizia sul punteggio di 84-81 per i padroni di casa.
I ragazzi di Terry Stotts sono decisi a portare a casa la nona W stagionale: Napier segna la tripla del 91-83, poi Meyers Leonard ribadisce col tap-in prepotente per riottenere la doppia cifra di vantaggio. I Clippers tentano di rimanere incollati alla partita grazie a Danilo Gallinari:

Portland riesce a restare in vantaggio, senza mai subire davvero il rientro degli avversari, e porta a casa la vittoria. 48 punti per la coppia Lillard-McCollum, mentre dall’altra parte ci sono i 20 di Gallinari.

(9-2) Milwaukee Bucks 134-111 Golden State Warriors (10-2)

Alla Oracle Arena va in scena una spettacolare sfida tra due delle squadre più in forma (e più forti) dell’intera lega. Sono i Bucks a vincere, sorprendentemente, confermandosi come squadra estremamente pericolosa per chiunque, anche per i bicampioni in carica.

I primi minuti di partita sono all’insegna dell’equilibrio. Fra i più in forma c’è Klay Thompson, che segna 10 punti, compresa questa tripla su una particolare assistenza di Stephen Curry:

Dall’altra parte Steph deve fare i conti con l’intraprendenza di Bledsoe, che segna subendo il fallo, regalando il +1 di vantaggio ai suoi. I Bucks chiudono il primo quarto con un parziale di 13-5, iniziando il secondo periodo sul 32-28.

I primi minuti della seconda frazione sono una sfida tra due dei candidati MVP. Prima Giannis bullizza Looney:

Poi Curry fa ballare Brogdon:

Milwaukee gioca bene e accresce il suo vantaggio, non riuscendo a scappare solo grazie ad una grande performance di Klay Thompson. Gli ospiti hanno un parziale di 11-0 aperto e la bomba dai 9 metri di Connaughton, totalmente fuori ritmo, regala il +15 ai suoi per il 60-45. 13 punti per lui e squadre al riposo sul 64-51.

I Bucks corrono ancora, sia in campo che nel punteggio: arriva un altro parziale, questa volta di 8-0, per aprire il terzo quarto. Durant alza l’alley-oop per Jones, nel tentativo di restare in partita, ma la schiacciata di Brook Lopez dà ancora il +16 ai suoi. Poi Bledsoe prima segna da 3, in seguito alza per Henson che schiaccia i punti numero 21 e 22 di vantaggio. Milwaukee vede all’orizzonte un’importante vittoria. Il terzo quarto finisce 105-79.

L’ultima frazione vede degli Warriors decisamente rimaneggiati, vista la bandiera bianca alzata in anticipo da coach Kerr. L’unico dei titolari ancora in campo è Klay Thompson. Ad arena già semivuota, la schiacciata di Connaughton merita di essere rivista.

I Bucks espugnano quindi sorprendentemente l’Oracle Arena, grazie ai 24 di Antetokounmpo e ai 26 di Bledsoe. Miglior marcatore degli Warriors è Thompson, con 24. La brutta notizia è l’infortunio di Curry.

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