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Risultati NBA: i 41 di Embiid schiacciano i Clippers, mentre i 33 di Antetokounmpo non bastano per vincere al Garden. Ok Denver, Sacramento e OKC

Sei partite sono andate in onda nella notte americana, tutte commentate e riassunte dettagliatamente per voi nel nostro solito recap

(3-4) Oklahoma City Thunder   111-107   Charlotte Hornets (4-5)

Vittoria in rimonta quella dei Thunder sugli Hornets, che cadono in casa dopo essere stati in vantaggio anche di 19 lunghezze.

Russell Westrbook & Co. non volevano proprio andarsene dal North Carolina senza prima aver ottenuto la loro terza W consecutiva, nonostante dopo i primi due quarti e mezzo di gioco la squadra dell’Oklahoma fosse in netta difficoltà.

Dopo un primo tempo equilibrato tra le due squadre infatti, i padroni di casa scappano e dilagano addirittura sul +19, spinti da 10 punti in fila del solito Kemba Walker.

OKC però non si è demoralizzata, e pian piano è riuscita a risalire dalla fossa che si era scavata grazie ad una grande partita di Alex Abrines (25) e di Russell Westbrook (29+8+10), che con la partita in bilico a pochi secondi dalla fine è riuscito in una delle sue solite magie da ball handler per mettere al tappeto il povero Zeller, così da chiudere definitivamente i giochi per Charlotte.

Bella partita dunque per i Thunder, meritevoli di averci creduto fino alla fine e di aver soprattutto difeso alla grandissima su Kemba Walker, tenuto a “soli” 21 punti. Ottime le prestazioni dei già sopracitati Westbrook e Abrines, oltre ai 21 punti di Schroder e agli 11 (accompagnati però da 10 rimbalzi, 3 assist, 4 palle rubate e 3 stoppate) di Paul George.

Bene ma non benissimo invece gli Hornets, che hanno gestito la partita nel modo opposto rispetto agli avversarsi. Nonostante la vittoria buttata però, da notare le prestazioni di Malik Monk (21 punti) e Tony Parker (17), sempre più a suo agio nel ruolo di seconda point guard.

 

(7-1) Milwaukee Bucks   113-117   Boston Celtics (6-2)

Partita che profumava molto di Playoff quella andata in scena al TD Garden di Boston tra Celtics e Milwaukee, che ha visto alla fine prevalere i padroni di casa sugli ospiti.

Dopo i primi due quarti di gioco conclusi sul punteggio di 55-53 infatti, i ragazzi di Brad Stevens hanno cominciato a mettere le marce alte, bombardando gli avversari dalla lunga distanza e concedendo davvero poco in difesa, piazzando così un parziale di 38-25 prima di cominciare gli ultimi 12′ di partita.

Ai Bucks versione 2018-19 però non basta uno svantaggio di 15 lunghezze per andare al tappeto, tanto da iniziare l’ultimo quarto – guidati da un Giannis Antetokounmpo perennemente in formato Mvp – con un parziale di 12-0.

Boston d’altra parte non segna più, almeno fino a quando (a 9 minuti circa dal termine della gara) Jayson Tatum infila una tripla che sembra sbloccare nuovamente i biancoverdi.

Milwaukee però non molla, e grazie ad un paio di triple di Middleton e ai canestri in area di Giannino si porta sul 113-112 per Boston a 13″ dalla fine, dove però Bledsoe sbaglia il tiro libero del potenziale pareggio siglando così ufficialmente la vittoria agli avversari.

W convincente ed importante quella dei C’s, che siglano tra l’altro il record di franchigia per triple a bersaglio in singola partita (24, a due dal record Nba) e sconfiggono di fatto l’unica squadra rimasta imbattuta fino ad ora. Altra grande prestazione di Irving (28 punti e 6 triple a bersaglio), ottimi Hayward e Horford (18 ciascuno) e solido come sempre il contributo dalla panchina di Marcus Morris (17 con 5 triple).

Bella prova anche per i Bucks, che dimostrano di poter lottare per vincere anche in una serata no e, soprattutto, in un ambiente ostico come quello del Garden. Tra le fila dei cervi splende il Greco con 33 punti e 11 rimbalzi, seguono poi Middleton e Brogdon a quota 16 e Bledsoe (13).

(4-4) New Orleans Pelicans   119-132   Portland Trail Blazers (6-2)

Re-match tra due vecchie conoscenze quello tra Pelicans e Blazers, avversarie lo scorso anno al primo turno di Playoff quando Davis & Co. eliminarono Lillard e compagni con un netto 4-0.

Tuttavia, stavolta la franchigia di Portland ha potuto prendersi una piccola rivalsa sugli avversarsi, che orfani di Anthony Davis hanno dovuto cedere la W ai padroni di casa.

Dopo tre quarti di assoluto equilibrio in campo infatti, la panchina di Portland ha dato la prima vera spallata alla gara, grazie alle triple in fila di Collins-Curry-Swanigan che hanno portato il punteggio sul 114-104 in favore dei Blazers.

Un paio d’assist per Nurkic da parte di Lillard e McCollum hanno poi risolto definitivamente la partita, che vale la terza vittoria consecutiva per i padroni del Moda Center.

Tra le fila dei ragazzi di coach Terry Stotts risaltano le prestazioni di Lillard (26 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) e Nurkic (20+9), oltre ai 50 punti complessivi messi a segno dalla panchina e alle ottime percentuali di squadra da oltre l’arco (18-35, 51.4%).

Per New Orleans invece, data l’assenza per infortunio di AD23, è salito in cattedra un Julius Randle da 29 punti con 9-16 al tiro, seguito dai 19 di Moore, i 18 di Mirotic e i 17 di Holiday. Nonostante il discreto apporto di squadra però, i Pels non riescono ad evitare la quarta sconfitta consecutiva, confidando che con il rientro del loro leader le cose possano cambiare in meglio.

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