Seguici su

Golden State Warriors

NBA, Klay Thompson fa autocritica: “Non posso commettere 3 falli così rapidamente nella prossima serie”

Il maniacale perfezionismo di Klay Thompson non si smentisce neppure durante i festeggiamenti

Se i Golden State Warriors hanno raggiunto la quarta Finale NBA consecutiva è merito anche suo. La macchina perfetta di Steve Kerr infatti, sarebbe leggermente meno impeccabile se non fosse per Klay Thompson. Un giocatore meraviglioso su entrambi i lati del campo, un All-Star che ti sa farti vincere le partite (vedi Gara 6 contro gli Houston Rockets) ma che conosce bene il suo ruolo nel team. Quello di terza opzione, dopo Kevin Durant e Stephen Curry.

Un bel lusso per i californiani. Anche perché Klay Thompson non è solamente un eccezionale giocatore, è anche uno straordinario professionista. Etica del lavoro clamorosa e una spaventosa e quasi maniacale ricerca della perfezione, come dimostra l’intervista post Gara 7.

“Ero molto frustrato nei primi minuti. Fare 3 falli in poco tempo è inaccettabile, soprattutto per un giocatore che è nella lega da 7 anni. È un qualcosa che non può ricapitare nella prossima serie. Sono fortunato ad avere grandi compagni di squadra che sopperiscono anche a queste cosa ma non deve assolutamente ricapitare.”

Nonostante i 3 falli, il figlio di Mychal ha comunque dato il suo contributo chiudendo la gara con 19 punti e 8/13 al tiro.

 

Leggi anche:

Risultati NBA: la finale sarà ancora Golden State-Cleveland, Houston si arrende in Gara 7

NBA: la quarta finale consecutiva tra Warriors e Cavs scrive la storia dello sport USA

Quanto conta l’allenatore nella NBA?

Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Advertisement
Advertisement

Altri in Golden State Warriors