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Chicago Bulls

NBA: Bulls soddisfatti della pick numero 7 al Draft 2018; niente trade-up

Lo scorso anno Chicago scelse, con la stessa pick al Draft, Lauri Markkanen

Bulls

I Chicago Bulls continuano a costruire il roster del futuro. Dopo gli arrivi, la scorsa stagione, di tre tasselli importanti come Lauri Markkanen, Zach LaVine e Kris Dunn, nell’Illinois si punta a proseguire il trend positivo, magari azzeccando il nome del prospetto chiamato nell’imminente Draft 2018. I Bulls, che hanno scelto bene con la numero 7 lo scorso anno (chiamato proprio Markkanen), avranno di nuovo la settima pick. Difficile la cedano, sia per il livello dei talenti disponibili, sia per una questione di scaramanzia.

Bulls da corsa

I nomi ascrivibili al range della pick numero 7 – dando per scontato che DeAndre Ayton, Luka Doncic, Marvin Bagley e Jaren Jackson Jr siano selezionati con le prime quattro scelte, cosa in realtà tutta da vedere – sono quelli di Michael Porter – struttura tecnico-fisica à la Kevin Durant, ma red flag dovuta a un grave infortunio -, Mohamed Bamba – prototipo dello pterodattilo da area contemporaneo, quasi del tutto privo di un bagaglio tecnico -, Trae Young – play con tool in stile Curry, ma che potrebbe avere problemi a reggere il passo fisico della NBA -, Wendell Carter – ala/centro tecnica e poco esplosiva in stile Zach Randolph-.

Tutti hanno ottimo potenziale; solo Porter, probabilmente, ha il margine – recupero dall’infortunio permettendo – per diventare una superstar NBA. I Bulls si adatteranno a quanto fatto dai team precedenti: difficile ipotizzare che si lascino scappare il suddetto Porter alla 7 se dovesse essere ancora disponibile. I due buchi più evidenti presenti a roster sono quelli nello spot di ala piccola titolare – e si torna a Porter – e di centro intimidatore di prospettiva – Bamba sarebbe perfetto -.

Il Vicepresidente John Paxson ha detto che i Bulls potrebbero scegliere il miglior giocatore disponibile, indipendentemente dalla posizione:

“Sappiamo di cosa abbiamo bisogno, ma visto il livello di talento presente in questo Draft potremmo semplicemente scegliere il miglior giocatore rimasto. Lo abbiamo fatto in passato e ha funzionato. Alla sette abbiamo già preso Markkanen: sono sicuro che anche quest’anno le cose andranno bene e che riusciremo a scegliere un prospetto in linea con le nostre aspettative future e con i nostri bisogni presenti.”

 

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