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Risultati NBA: NOLA cade senza Cousins, OKC a forza 8, vincono anche Cavs, Rockets e Spurs

Nelle sette partite della nottata NBA vincono anche Bucks, Clippers e Raptors

(26-22) Milwaukee Bucks 110 – 96 Chicago Bulls (18-32)

I Bucks volano allo United Center di Chicago per continuare a vincere dopo il licenziamento di Jason Kidd, e lo mettono in chiaro fin da subito andando in vantaggio di 6 punti nel primo quarto contro i Bulls.
Giannis Antetokounmpo comincia piano per quel che riguarda i canestri, ma mette lo zampino in tutte le azioni dei suoi e, insieme a Khris Middleton, è il principale artefice del grande secondo quarto dei Bucks che mettono 35 punti e vanno all’intervallo sul +19.

Nel secondo tempo i Bulls provano a reagire incitati dal proprio pubblico, ma i soli Lauri Markkanen e Denzel Valentine non riescono a tenere in piedi la squadra in entrambe le metà campo e, dopo un piccolo accenno di rimonta nel terzo quarto, Milwaukee torna a fare la voce grossa e non permette agli avversari di avvicinarsi.
Finisce 110-96, i migliori per i Bucks sono proprio Antetokounmpo (27+9+8 in 34 minuti) e Middleton (20+7+5), mentre per i Bucks si salvano solo Markkanen (17+10 rimbalzi) e Valentine (18+5+4).

(17-33) Phoenix Suns 102 – 113 Houston Rockets (35-13)

Testa-coda al Toyota Center di Houston tra i Rockets secondi nella Western Conference e i Suns relegati nei bassi fondi, nonostante il primo quarto sia più equilibrato di quel che dica la classifica delle due squadre.
Phoenix comincia infatti la sua partita in modo aggressivo e tende a tenere il ritmo dei Rockets, tra i quali James Harden parte bene ma non riesce a dare ai suoi lo slancio per scappare nel punteggio.
Stesso discorso anche nel secondo quarto, quando Devin Booker e TJ Warren riescono a tenere Phoenix a galla e Houston, nonostante un primo tempo da 60 punti, si trova avanti solo di 7.

Ad inizio secondo tempo, però, la squadra di Mike D’Antoni vuole provare a dare lo strappo decisivo alla partita, e senza dover ricorrere a misure particolari riesce a mantenere i propri standard offensivi e contemporaneamente a limitare l’attacco dei Suns, nonostante un Booker ispirato tanto nel punteggio personale quanto nell’innescare i propri compagni.
Dopo essere andata avanti di 15 nel terzo quarto, Houston non permette a Phoenix di rientrare negli ultimi 12 minuti e la partita si conclude sul 113-102; i migliori sono James Harden (27+10+8) e Chris Paul (17 e 5 assist) da una parte e Devin Booker (31 e 10 assist) e TJ Warren (24) dall’altra.

(25-24) Los Angeles Clippers 112 – 103 New Orleans Pelicans (27-22)

Prima partita senza l’infortunato DeMarcus Cousins e subito sconfitta per i Pelicans, che cadono davanti al proprio pubblico sotto i colpi dei Clippers nonostante un ottimo primo tempo.
La squadra di Alvin Gentry parte subito bene infatti, e nonostante l’assenza di Cousins riesce a non concentrare tutto il peso dell’attacco nelle mani di Anthony Davis (che finirà i primi due quarti con soli 6 punti!), ma ad andare a segno con più giocatori, tra i quali si distinguono Dante Cunningham, Jrue Holiday e E’Twaun Moore.
NOLA mette a segno ben 62 punti nel primo tempo, e i Clippers cercano di rimanere attaccati alla partita come possono e vanno all’intervallo sotto di 11.

https://twitter.com/PelicansNBA/status/957735722466795521

Nel terzo quarto, però, i padroni di casa non riescono a mantenere la stessa distribuzione offensiva nelle mani di più giocatori, concentrandosi sulla crescita personale di Anthony Davis il quale viene presto raddoppiato e marcato stretto e finisce involontariamente per inceppare l’attacco dei suoi, che segnano solo 15 punti nel terzo quarto e ne subiscono 29, capovolgendo la situazione e arrivando al finale di partita in svantaggio.
I Clippers, dopo aver messo la testa avanti, sembrano in grado di portare in fondo la partita, e grazie ai canestri di Blake Griffin e Lou Williams è proprio quello che succede.
Il risultato finale dice 112-103 per gli ospiti, ai Pelicans rimane la consapevolezza di un grande primo tempo senza Cousins, ma un secondo in cui il solo Davis non ha potuto reggere il peso di tutta la squadra.
I migliori sono comunque Davis, con 25, 17 rimbalzi e 6 assist (e che diventa così il miglior rimbalzista della storia di NOLA), Holiday, con 20+9+7, Griffin, 27+12+7, Williams e DeAndre Jordan, che chiudono rispettivamente con 22 e 12+19 rimbalzi.

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