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Un anno di NBA

Diamo l’addio al 2017 rivivendo i migliori momenti dell’anno NBA. Dal dominio degli Warriors, a Westbrookzilla; passando per LeBron, Isaiah, generazioni di nuovi fenomeni e anche addii strappa-lacrime. E Buon Anno a tutti quanti!

Forse sarà capitato anche a voi, di svegliarvi la mattina del 31 dicembre e ripensare a tutto quello che avete fatto durante l’anno che sta per concludersi. Stare sdraiati sul letto a ripensare a cosa è stato, a cosa sarebbe potuto essere; a tutti i momenti che vi hanno fatto sorridere, a quelli che vi hanno fatto piangere, alla faccia di Lance Stephenson. La redazione di NbaReligion ha pensato a voi, che stamani vi siete alzati cercando di ricordare tutto quello che è successo nel corso del 2017 nella NBA, facendovi rivivere i migliori (e i peggiori) momenti di un anno pieno di ricordi, imprese e partite bellissime.

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Nota all’introduzione, o di come la NBA sia la miglior lega sportiva al mondo ― di Niccolo’ Scarpelli

Per motivi di cause maggiori (quali tempo e spazio) la redazione è stata costretta a scegliere la crema della crema del 2017, trattando nello specifico solo quei temi che davvero non potevano essere ignorati e/o dimenticati. Ma credeteci quando diciamo che se fosse stato possibile avremmo dedicato un profilo ad ogni franchigia e atleta. Anche se spesso ce ne dimentichiamo, accecati dallo strapotere dei Super Team, o dei Super Warriors o di LeBron, che raggiunge le Finals ogni anno dai tempi delle Guerre Puniche, la NBA offre una miriade di sfaccettature, tematiche e prospettive come pochissimi altri campionati al mondo possono permettersi. E anche il 2017 non ha fatto eccezione.

A partire dai Minnesota T’Wolves, rimessi sulla mappa dal talento di Wiggins e Towns prima e dall’arrivo di coach Tom Thibodeau poi, che quest’anno complice anche l’arrivo di quel fenomeno di Jimmy Butler con molta probabilità torneranno a giocare una serie di playoff dopo 14 anni. Così come i Nuggets, autori di uno dei colpi dell’estate e che grazie alle pepite pregiate Murray e Jokic <3 sono tornati quantomeno competitivi. Non parleremo di come stiano funzionando le nuove Torri Gemelle Cousins & Davis a New Orleans (spoiler: bene tanto da rendere i Pelicans una squadra da playoff solo stando in campo), così come dei Trail Blazers, affetti dalla Nurkic Fever nello scorso febbraio e alla ricerca di maggiore continuità. Lillard e McCollum restano una delle coppie di guardie più interessanti da vedere notte dopo notte, ma mi spiace siete fuori.

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Non parleremo di Wall e Beal (a proposito di guardie), finalmente coesi nell’obiettivo di rendere i Wizards una Contender ad Est ne di come i Raptors stiano cambiando pelle per essere più moderni e (sperano loro) più vincenti. Seppur a malincuore restano fuori pure i Sixers. Il Trust The Process imperversa nella lega e l’alba del nuovo futuro  inizia a vedersi a Philadelphia: Embiid e Simmons sono due fuoriclasse e la squadra sta crescendo, nonostante gli ancora evidenti limiti di roster ed esperienza. Facciamo che questo è stato l’ultimo anno in cui non fanno parte dell’approfondimento e brindiamo alla salute di Sam Hinkie?

Come vedete i temi sono tantissimi, come potevamo metterli tutti? I nuovi Lakers, con l’ascesa della Ball Dinasty e l’avvento di un rookie atteso/inatteso; Lakers che tra le altre cose hanno anche ritirato non una ma DUE maglie per Kobe Bryant, in una cerimonia molto hollywood e molto Kobe, che siamo sicuri avrà emozionato tutti i cuori giallo-viola presenti tra voi.

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E poi e poi?? Ah sì: lo scioglimento dei Clippers targati Paul, il nuovo idolo di redazione Donovan Mitchell, la virtù dell’ignoranza dei Miami Heat, il ritrovato Dwight Howard, gli Spurs che beh… sono sempre gli Spurs, il caotico tentativo di ricostruzione dei Sacramento Kings, i SETTANTA PUNTI DI DEVIN BOOKER!, Van Gundy che perde due coronarie ma riesce a rendere i Pistons una squadra che gioca a pallacanestro. Così come non vi parleremo della vostra futura squadra del cuore, quei Brooklyn Nets che tra macerie e fatica sono una delle franchigie più spregiudicate e aggressive della lega. Circondate finalmente di persone competenti negli uffici giusti i Nets stanno tentando una risalita che avrebbe dell’incredibile, inoltre giocano un basket funzionale, organizzato e pure piacevole da vedere e continuano ad accumulare talenti ripudiati altrove. Join the Nets Side – finché siete in tempo!

Insomma non parleremo di tutto questo, ma vogliate scusarci e concordare con noi che con questo reminder un po’ ne abbiamo parlato? D’accordo? Eh? Great! Adesso possiamo iniziare con le portate principali, e da chi potevamo partire se non dalla squadra che terrorizza tutto l’occidente?

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