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Boston Celtics

Processo gemelli Morris cominciato con la testimonianza della presunta vittima.

Erik Hood, presunta vittima di aggressione, ha testimoniato di fronte alla giuria.

Il processo per presunta aggressione a carico dei gemelli Marcus e Markieff Morris è cominciato lunedì con le dichiarazioni di apertura e la testimonianza della presunta vittima Erik Hood.

Per i dettagli de caso vedi qui.

L’arringa d’apertura ha preso il via con le dichiarazioni dell’accusa, secondo la quale i due giocatori NBA abbiano preso parte con alti tre uomini al pestaggio che ha causato la rottura del naso e altri danni alla “vecchia conoscenza” (Erik Hood).

L’avvocato di Hood ha proseguito affermando che fosse un atto premeditato e “orchestrato” a seguito dei messaggi inviati dalla vittima alla madre dei Morris.

La difesa invece ha incentrato la propria arringa sul fatto che i gemelli non hanno partecipato all’attacco ed hanno messo in dubbio l’affidabilità della presunta vittima ed i motivi economici che si nascondono dietro la vicenda. Timothy Eckstein, avvocato dei Morris, ha sostenuto che le testimonianze di un testimone sulle quali si basa il caso sono “interamente inconsistenti ed incompatibili con la realtà”.

Eckstein ha proceduto sostenendo che nell’ambiente del basket giovanile Erik Hood è conosciuto come un “runner”. Queste particolari figure del sottobosco cestistico giovanile svolgono la “funzione” di intermediare fra giovani promesse e agenti o rappresentanti nella speranza di strappare una percentuale e lucrare su un, possibile, contratto NBA. Hood avrebbe visto i fratelli Morris come un biglietto della lotteria, qualcosa su cui scommettere, dopo una carriera di successo alla University of Kansas. E proprio mentre erano a Kansas ebbero un litigio con Hood.

La difesa non contesta il fatto che l’aggressione abbia avuto luogo, ma che Marcus e Markieff Morris fossero presenti. La presunta vittima, sempre secondo la difesa, cerca di accusare i Morris per dei fini economici.

La vittima dopo aver detto alla polizia che era certo che i fratelli fossero entrambi presenti sul luogo dell’aggressione, ma nella testimonianza di Lunedì ha chiarito che dopo aver pensato bene non è sicuro di poter affermare che anche Markieff abbia preso parte al pestaggio. Mentre sostiene che Marcus lo abbia preso a calci incessantemente.

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