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Golden State Warriors

Golden State porta a casa una gara 1 mozzafiato.

Incredibile partita alla Oracle Arena, Golden State recupera un margine di 25 punti e San Antonio perde partita e (forse) Leonard.

GOLDEN STATE WARRIORS

CURRY: 8. In una gara iniziale non troppo convincente dei suoi Warriors mette ancora il suo marchio sulla vittoria con una prestazione da 40 punti con 14-26 dal campo e 7-16 da 3 punti, 7 rimbalzi e 3 assists. Sul finale di partita prende il tiro più importante e con un pizzico di fortuna lo manda a segno a scapito del dolore al polso destro che ha accusato durante il finale di partita.

DURANT: 8. E’ lui a tenere viva la partita nei momenti più bui quando Leaonard e Aldridge mandavano in bambola la difesa. La sua incredibbile varietà offensiva è un problema irrisolvibile per qualunque difesa e se è vero che le partite non si vincono senza i compagni di squadra è altrettanto vero che KD ha contribuito più di tutti a non far affondare la nave in periodo di burrasca. Chiude con 34 punti con 11-21 dal campo e 2-8 da 3 punti, 4 stoppate e +14 di plus/minus.

PACHULIA: 7.5. Impatto decisivo del lungo Georgiano che in 25 minuti colleziona 11 punti, 9 rimbalzi e 3 assists. Ma il dato rilevante è che raccoglie ben 5 rimbalzi offensivi dei 9 totali. Fa un paio di giocate importanti in difesa fondamentali per portare il distacco in singola cifra e ridare morale alla Oracle ed ai compagni di squadra. Il fato ha voluto che si trovasse a contestare il tiro di Leonard che gli è costato il secondo infortunio di serata.

SAN ANTONIO SPURS

LEONARD: 8. Partita entusiasmante per lui prima dell’infortunio occorso nei primi minuti del terzo quarto. Per lui infatti in 23 minuti: 26 punti, 8 rimbalzi di cui 4 offensivi, 3 assists con 7-13 dal campo e 11-11 ai liberi. Il destino lo ha portato via da questo spettacolare match prematuramente, speriamo di ritrovarlo prima possibile sul parquet.

GINOBILI: 7. Partita da leader per la guardia argentina che risponde colpo su colpo ai vari Curry e Durant in beffa ai 39 anni che porta sulle spalle. Per lui 17 punti in 25 minuti con 7-10 dal campo e 3 palle rubate oltre ad una miriade di giocate fondamentali per gli Spurs. Vola al ferro, prende falli e si assume responsabilità ma non sono abbastanza per tenere a bada i padroni di casa ed evitare la rimonta ed il sorpasso. Peccato che il suo minutaggio per forza di cose debba essere limitato perché Popovich and co. devono spesso aggrapparsi alle sue giocate per cavare un ragno dal buco nei momenti difficili.

ALDRIDGE: 6.5. Altra prova importante per il lungo con casacca #12. In 40 minuti 28 punti e 8 rimbalzi con 11-24 dal campo, segno che come nell’ultima gara della serie con i Rockets è lui a dover guidare l’attacco in assenza di Leonard. Si batte e corre per tutto il match portando a spasso la sua grande mole anche in contropiede e terzo tempo a canestro. Non propriamente il top scorer di riferimento in teoria, ma senza dubbio i mezzi tecnici non gli mancano. Si assume un ruolo molto difficile e lotta fino alla fine prendendo la tripla della possibile vittoria e sbagliandola.




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