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Angolo D-League – Con un piede in NBA

Puntata Sei

Dopo la sfilata di volti noti che hanno avuto successo in NBA grazie alla Development League, oggi conosciamo alcuni cestisti meno avvezzi ai riflettori, ma che sono arrivati ad un passo dal grande salto. Le esperienze sono varie: alcuni di loro hanno disputato la Summer League e/o la Preseason con una squadra NBA, firmando contratti non garantiti (in tal caso hanno già subito il taglio), altri sono rookie freschi di Draft e altri ancora hanno già disputato qualche partita in NBA negli scorsi anni. Nessuno di loro può dirsi arrivato, il lavoro è ancora molto, ma – con un piede fugacemente appoggiato sui parquet NBA – la speranza e gli stimoli non possono mancare.

Will Cherry

Dopo 4 anni collegiali a Montana, ha disputato mezza stagione con i Canton Charge in D-League. Quest’estate ottima Summer League di Las Vegas con i Cavaliers, opaca invece la Preseason con i Raptors, i quali gli avevano offerto un biennale non garantito. Lo hanno tagliato, ma per lui non è ancora detta l’ultima parola.

Kalin Lucas

Tre anni e mezzo su quattro da titolare a Michigan State, a oltre 14 punti e quasi 4 assist di media, sono un buon biglietto da visita. Undrafted nel 2011, prima di un infortunio era fra le migliori point guard in D-League la scorsa stagione, agli Iowa Energy. Anche per lui una buona Summer League (Orlando), ma è arrivato il taglio dai Grizzlies: se riuscirà a reggere per un’altra stagione ad alto livello in D-League, la NBA potrebbe riavvicinarsi.

Willie Reed

Il Big Man classe ’90 potrebbe essere il più vicino alla NBA fra i citati in questa rassegna. Dominatore sotto i tabelloni della D-League nelle ultime due stagioni, per lui già una chiamata in Marzo dai Sacramento Kings. Alla Summer League di Orlando ha confermato le attese, mettendo a segno 9.2 punti, 5.6 rimbalzi e 2.8 stoppate in neanche 20 minuti di utilizzo a partita.

Clint Capela

Lo svizzero, chiamato al Draft alla 25 dagli Houston Rockets, disputerà gran parte della propria stagione in D-League, ai Rio Grande Valley Vipers. Kevin McHale è convinto del valore dell’esperienza e ne ha evidenziato gli effetti positivi su Terrence Jones e Donatas Motiejunas (ai Vipers nel 2012-’13), oltre che su Isaiah Canaan e Troy Daniels (eroe degli ultimi Playoffs). Capela condividerà l’esperienza con l’altro pick dei Rockets, Nick Johnson.

DeAndre Liggins

Il prodotto di Kentucky ha alle spalle già alcune esperienze in NBA, ma ha avuto molte più occasioni di mettersi in mostra in D-League. Buon difensore, sta lavorando sulla varietà offensiva. A 25 anni ha ancora possibilità di tornare sul palcoscenico che conta.

Darius Morris

Ha solo 23 anni, ma è già un navigato girovago in NBA. Qualcosa di buono lo ha mostrato ai 76ers, ma da nessuna parte ha lasciato il segno. Per i Vipers ha disputato qualche partita lo scorso anno, mostrando buoni margini di miglioramento. Forse la D-League è il posto giusto per lui.

Kevin Murphy

Poco spazio per lui a Utah dopo il Draft 2012. Ha risposto presente per il riscatto in D-League, siglando ottime prestazioni prima ai Reno Bighorns, ma soprattutto nell’ultima stagione agli Idaho Stampede. Se la crescita sarà costante, i riflettori della NBA potrebbero non essere più solo un bel ricordo.

Precedenti puntate della rubrica “Angolo D-League”:

Puntata Zero

Puntata Uno

Puntata Due

Puntata Tre

Puntata Quattro

Puntata Cinque

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