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New York Knicks

Melo: “Voglio diventare il digital athlete di riferimento”

Non soddisfatto della maxi-estensione del contratto firmata con i ‘suoi’ Knicks (124 milioni di dollari in 5 anni), Melo avrebbe già individuato una nuova fonte di reddito: diventare il ‘digital athlete’ per eccellenza. Prendendo spunto da illustri ex colleghi del mondo dello sport americano (Michael Jordan e Magic Johnson) e non (David Beckham, che a dir la verità ha abbandonato la madre patria diversi anni fa, reputando il mercato USA più prolifico, e tanti saluti alla Regina), Anthony avrebbe individuato una lacuna (il classico ‘gap in the market‘) nel settore digitale degli atleti NBA:

“Voglio diventare il digital athlete di riferimento. Nessuno al momento occupa questa posizione. Ci sono stati in passato atleti che hanno svolto questo ruolo, e ce ne saranno altri che lo faranno in futuro, ma al momento non c’è un leader. Quando si tratta di tecnologia voglio essere il pioniere, e voglio che la gente associ subito il mondo digitale al mio nome“.

Si potrebbe leggere proprio in questa chiave l’investimento effettuato lo scorso Luglio, quando Melo in compagnia del partner Stuart Goldfarb (ex Vice Presidente Esecutivo della NBC) ha lanciato una sua società di venture capital, la Melo 7 Tech Partners. Senza scendere troppo in (tediose) nozioni di finanza, le società di venture capital apportano capitali di rischio per finanziare nuove startup in settori reputati ad alta crescita potenziale. Nel caso specifico del giocatore dei Knicks, i settori individuati sono quelli del digital media e della tecnologia in generale.

Alcuni tifosi dei Knicks potrebbero aver storto la bocca dopo questa notizia, ma è lo stesso giocatore a tranquillizzare i fan di NY:

“Sono il primo a sapere che il mio lavoro consiste nel giocare a basket. E’ su questo che si basa il mio brand, e ciò che voglio fare è portarlo al prossimo livello. Ma ripeto, alla fine della fiera, sono e rimango un giocatore di pallacanestro.”

Indubbiamente non c’è posto migliore al mondo di New York per lanciare un progetto all’avanguardia come quello di Melo: che abbia influito (in minima parte) anche questo sulla sua decisione di rimanere?

Io voglio chiudere la carriera ai Knicks, perciò non avrebbe avuto senso chiedere un’estensione biennale, e poi magari nel 2016 ritrovarsi nella stessa situazione di due mesi fa. E’ stata una situazione pesante, non voglio passarci mai più. Non la auguro a nessuno, ma adesso fortunatamente è alle spalle.”

Per chi si chiede cosa farà Melo una volta chiuso con il basket, ecco, forse una risposta l’abbiamo già…

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