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Playoffs 2014, Preview Semifinale Conference: Indiana Pacers vs Washington Wizards

Dalla A alla Z. Nella serie contro gli Atlanta Hawks abbiamo conosciuto tutte le sfaccettature degli Indiana Pacers, le più gasanti e le più deprimenti. Un altro alfabeto, quello dalla A alla W, attende invece Frank Vogel tra una manciata di ore. L’iniziale invoca Washington, capitale e patria degli Wizards trascinati da Wall e allenati da Wittman. Una catena di lettere che rischiano di trasformarsi in ossessione, perlomeno fino a quando non verranno rimpiazzate dalla W sinonimo di vittoria. Meglio procedere per gradi. Considerate le camicie sudate per spedire in ferie Teague e compagni, il consiglio è adottare un basso profilo e non snobbare l’impegno.

COME ARRIVANO ALLA SEMIFINALE

La corrida con i Bulls è stata meno cruenta del previsto per Washington. A rimetterci le corna sono stati i tori di Thibodeau, matati in cinque gare senza particolari difficoltà. Da sottolineare la vena corsara degli Wizards, capaci di costruire la qualificazione lontani dal Verizon. Tre dei quattro successi sono infatti figli delle imprese compiute allo United Center, a dispetto dei pronostici ingenerosi della vigilia. Protagonista assoluto è stato Nenè, uomo copertina nel bene e nel male. Il brasiliano ha imbavagliato Boozer rendendolo innocuo, togliendo così un’opzione offensiva alla già farraginosa manovra di Chicago. Il neo è rappresentato dalla testata rifilata a Jimmy Butler in Gara 3, prima passata inosservata e poi punita con una squalifica. In tutto questo marasma, per fortuna di Wittman, Booker si è dimostrato all’altezza, soffrendo la mano calda di Gibson ma garantendo nonostante qualche imbarazzo il suo onesto contributo. E Wall? Eccoci allo snodo. Il gioiello della Carolina del Nord si sta improvvisando sarto, cucendo le bocche degli scettici che lo dipingevano come intrattenitore pronto a sciogliersi negli appuntamenti importanti. Questo ragazzo con il 2 sulle spalle sa schiacciare (e lo abbiamo visto a New Orleans), ma sa anche passare il pallone e dettare i tempi con la stessa maturità di un veterano. Si fosse ritrovato Derrick Rose lungo la strada magari staremmo qui a parlare d’altro, ma il biglietto da visita va incorniciato e appeso al muro. In Regular Season Washington ha racimolato un risultato positivo e due batoste contro i Pacers. Ma erano altri tempi.

https://www.youtube.com/watch?v=XsM5En2D5fI

Una boccata d’aria fresca. E’ quella respirata da Larry Bird dopo aver vissuto in apnea la guerra sportiva contro Atlanta. Una battaglia quasi drammatica, con gli dei del basket forzati a cambiare opinione quattro-cinque volte prima di emettere il verdetto. “Noi siamo ancora qua. Eh già”. Avrebbe potuto commentare così coach Vogel, parafrasando una canzone di Vasco Rossi. Orgoglio ma niente pompa magna, anche perchè Indiana ha confermato la sua tendenza ad inciampare non appena la si poggia sul piedistallo. L’ottimismo derivante da Gara 7 si chiama Roy Hibbert, ghiro svegliatosi dal sonno appena in tempo per suonare la carica. Sarà importante più che mai il rendimento della panchina: Turner e Scola saranno rispolverati dopo qualche partita trascorsa nel dimenticatoio.

https://www.youtube.com/watch?v=UVyYp3l2l7U

UOMINI CHIAVE

Paul George: la cassaforte. Per carità, a sentire i telegiornali di oggi nemmeno le banche ispirano più la fiducia di un tempo. Ma consegnare il pallone nelle mani di PG equivale ad un investimento con interessi assicurati. Segna, risolve grane, non si tira mai indietro. Per i compagni contare su un riferimento del genere è oro colato. Sarà Ariza a prendersi cura di lui. Non proprio un candidato al premio di Difensore dell’Anno. L’accoppiamento, nello specifico, potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

David West : il pugile. Nenè lo aspetta sotto i tabelloni per affilare i gomiti ed accendere qualche scintilla. Con un ring al posto di un parquet, ci sarebbero i presupposti per pubblicizzare una finale dei pesi massimi. Ma questi, oltre ai muscoli, hanno anche tecnica e tanto carattere.

Nenè Hilario: O Rey. San Paolo è lontana chilometri, ma a 31 anni la sfida con Indiana potrebbe rivelarsi l’ultima spiaggia per centrare una finale di Conference. Lui, Wall e Gortat sono i “Big Three” di una capitale che tre così non li vedeva da un pezzo.

John Wall: il prospetto. Non è a lui che i Pink Floyd hanno dedicato una delle canzoni più trasmesse dalle emittenti radiofoniche. Ma se continua di questo passo, qualche rapper potrebbe pensare seriamente di inserirlo in un suo testo. E’ l’uomo franchigia, potrebbe far saltare il banco se George Hill non dovesse presentarsi in forma smagliante. Wittman ci spera, e non è l’unico.

 

GLI ALLENATORI

Under pressure. E’ il destino di Frank Vogel, sempre al centro di un vortice di polemiche che tende a risucchiarlo al primo passo falso. Quella contro Atlanta è stata una crociata. Nessuno, nemmeno lui, si aspettava tanta fatica per sbarazzarsi della testa di serie numero 8 del tabellone. Dalla lista dei problemi il coach più amato di Indianapolis non è riuscito a depennare ogni voce, ma con un pizzico di concentrazione in più rispetto alle prime uscite contro gli Hawks il cambiamento potrebbe già risultare netto.

Dopo Thibodeau, Vogel. La scalata verso il trionfo prevede solo mostri sacri. Se la sua avventura fosse un videogioco, le impostazioni sarebbero salvate su livello “estremo”. Chicago e Indiana sono le belve più rognose che il panorama orientale possa offrire, Miami esclusa. Superasse indenne anche questo esame, otterrebbe di diritto una laurea con la lode.

I PRECEDENTI

Dai tre incroci di Regular Season sono scaturite due vittorie dei Pacers ed un successo di Washington. Il 29 Novembre e il 10 Gennaio Indiana ha asfaltato la corazzata di Wittman facendo leva sulle serate di grazia di George e West. Esito diverso lo scorso 28 Marzo, quando i giallo-blu entravano al Verizon cotti e consumati dalla lezione impartita ai Miami Heat due giorni prima. In quel 91-78 la squadra di Vogel tirò con un misero 35% dal campo, inchinandosi ai 20 di Wall e alla doppia doppia di Gortat.

PRONOSTICO

Indiana vede la luce in fondo al tunnel e ha dato recentemente segnali di risveglio. Washington, dalla sua, punta sulla minore quantità di acido lattico. Il riposo è un fattore da non ignorare alle soglie dell’epilogo di una stagione logorante. I Pacers dovranno limitare le transizioni e le ripartenze veloci degli avversari, contenere l’estro di John Wall e dominare la contesa nel pitturato. I Wizards, invece, avranno il compito di impegnarsi in difesa, chiudendo gli spazi ad una squadra che se soffocata non riesce a trovare buoni tiri. L’attacco di Indy è prevedibile, ma i campioni della Eastern Conference dispongono comunque di un tasso di talento maggiore distribuito tra quintetto e panchina.

Risultato Serie: 4-2 Indiana

CALENDARIO

Sab. 6/5Gara 1Washington @ INDIANAore 01.00
Mar. 8/5Gara 2Washington @ INDIANAore 01.00
Gio. 10/5Gara 3Indiana @ WASHINGTONore 02.00
Sab. 12/5Gara 4Indiana @ WASHINGTONore 02.00
Lun. 14/5Ev. Gara 5Washington @ INDIANAorario da definire
Gio. 16/5Ev. Gara 6Indiana @ WASHINGTONorario da definire
Sab. 19/5Ev. Gara 7Washington @ INDIANAorario da definire

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