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Gara 1: Miami facile sui Bucks con Lebron James trascinatore

Nel primo episodio della serie tra Heat e Bucks i campioni in carica hanno subito messo le cose in chiaro, sconfiggendo i propri avversari 110 a 87. Ad onor del vero i ragazzi di coach Boylan hanno tenuto testa a Miami per metà partita, trascinati dal solito duo Jennings-Ellis.

Partenza subito col botto: tripla sbagliata da Bosh, rimbalzo in attacco di James che serve con un no-look pass il suo centro per una comoda schiacciata. C’è molto dell’ex-Yellow Jacket nel parziale di 7-0 con cui Miami apre la gara, comprese 2 bombe su tre tentativi. Sulla tremenda schiacciata in contropiede di LBJ del 19-8 i Bucks chiamano il primo timeout per arginare la marea dei padroni di casa, in grado di trasformare 9 dei primi 11 tiri. Da lì in avanti si scatena Brandon Jennings, che con 10 punti ricuce lo strappo e porta i suoi in disavanzo di soli due punti. Alla fine del primo quarto il punteggio è 26-24 pro Miami, con percentuali dal campo molto alte.

Le mani si raffreddano all’inizio del periodo successivo. Le due squadre infatti tirano un complessivo 1 su 10. Gli Heat addirittura segneranno solo un canestro in nove minuti a cavallo dei due quarti. A tenere a galla Miami i falli dei Bucks, che portano i padroni di casa in bonus molto presto. Dall’altra parte si scatena il backcourt di Milwaukee, che segna 13 dei 21 punti degli ospiti. Jennings chiuderà il primo tempo a quota 18. A differenza dei primi 12 minuti di gioco gli Heat hanno meno vita facile al ferro e percentuali non molto alte da tre. I Bucks tirano male ma prendono 10 rimbalzi offensivi e sfruttano le palle perse di Miami. All’intervallo è 52-45 per i padroni di casa, con 15 di Lebron.

Dopo 2 minuti nel terzo periodo arriva il quarto fallo di Larry Sanders che dà una svolta alla partita. Miami infatti con un parziale di 11-1 allunga, arrivando agevolmente nei pressi del canestro. In stagione gli Heat sono stati i primi per percentuale di realizzazione dai 5 piedi, mentre i Bucks i quinti per difesa del proprio ferro, sospinti proprio dall’intimidazione del loro centro. Un gioco da 4 punti di Jennings e i crossover di Ellis in un primo momento fermano l’allungo di Miami. Ma le schiacciate di James e, soprattutto, Chris Andersen propiziano il parziale decisivo che spacca in due la partita. All’ultimo mini-riposo Milwaukee è sotto 80-65.

Nel quarto Miami è sempre in controllo. Ray Allen rimpingua il proprio bottino personale (chiuderà a quota 20) anche se sbaglia qualche tripla di troppo pur con chilometri di spazio. Continua lo show di Birdman che segna pure su alley-oop assistito da He Got Game. I Bucks vengono spazzati dal campo ed il resto è puro garbage time, ivi compresa la solita giacca di Craig Sager. Lebron chiude con 27+10+8, marcato prevalentemente da Mbah a Moute e, in alcuni frangenti, da Marquis Daniels.

Il computo dei punti in vernice è nettamente pro-Heat, 50 a 34. Miami si conferma ancora la squadra con la più alta percentuale di realizzazione dal campo, chiudendo col 56%. Grande contributo dalla panchina e, dato in controtendenza con la regular season, dominio a rimbalzo, chiuso con un saldo di +15.

I Bucks sono riusciti a far fruttare 22 punti da palla persa ma hanno avuto poco o nulla da chi non si chiamasse Ellis o Jennings, autori di 48 degli 87 punti di squadra. L’unico con plus minus positivo è stato Udoh, Ilyasova invece in ombra. Se i Bucks vogliono davvero vincerla in sei gare, come profetizzato dal proprio playmaker, devono decisamente fare qualcosa di più. Miami tuttavia è sembrata giocare con la seconda marcia innestata; nell’unica vera accelerazione della partita è riuscita a chiuderla con pochi affanni. Un dato rispecchia i 48 minuti di gioco: Bucks mai in vantaggio. Gara-2 è in programma nella notte italiana tra martedì e mercoledì.

Alessandro Scuto

TABELLINI

FINAL

AmericanAirlines Arena
(0-1)87(1-0)110
BucksHeat
Pts Jennings26 James27
Reb Ilyasova6 James10
Ast Ellis 3 James8

 Bucks

STARTERSMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Mbah a Moute F292-40-22-23 (1/2)01024-156
Ilyasova F281-70-10-06 (2/4)01012-142
Sanders FC193-70-00-25 (4/1)01025-226
Ellis G3910-191-61-64 (1/3)34022-2622
Jennings PG338-204-106-71 (0/1)21031-926
RESERVESMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Udoh FC212-30-00-03 (1/2)10001+24
Henson PF203-70-00-05 (0/5)02012-96
Dunleavy GF172-41-20-01 (1/0)20001-125
Redick SG161-61-33-31 (0/1)30013-76
Daniels GF111-30-20-02 (0/2)10002-32
Ayon FC41-20-00-00 (0/0)0000002
Smith PG40-00-00-00 (0/0)2000000
Dalembert CDid Not Play – COACH’S DECISION
Gooden FCDid Not Play – INACTIVE
Przybilla CDid Not Play – INACTIVE
TOTAL24134-827-2612-2031 (10/21)141001223-11587

 Heat

STARTERSMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
James F359-111-28-1110 (2/8)80052+1427
Haslem PF171-30-00-05 (1/4)00012+102
Bosh FC275-73-42-27 (1/6)21214+1415
Wade G325-120-06-85 (1/4)52131+2616
Chalmers PG233-40-11-10 (0/0)22034+167
RESERVESMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Allen SG296-132-86-65 (2/3)32030+520
Cole PG293-50-10-02 (0/2)01012+106
Battier GF241-81-72-23 (0/3)10003+15
Andersen FC164-40-02-37 (4/3)10011+810
Lewis F41-10-00-01 (0/1)00000+32
Anthony FC20-00-00-01 (0/1)00010+40
Jones GF20-00-00-00 (0/0)00000+40
Miller GFDid Not Play – COACH’S DECISION
Howard PFDid Not Play – INACTIVE
Varnado FDid Not Play – INACTIVE
TOTAL38-687-2327-3346 (11/35)22831919115110

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