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Gli Spurs portano a casa gara1, troppo dura per i Lakers tenere testa ai texani!

La partita è di quelle che contano per davvero, come la caratura delle due contendenti che nella prima serata italiana scendono in campo all’AT&T Center di San Antonio. E’ la prima volta nella storia dei Playoff che le due franchigie si incontrano al primo turno, merito soprattutto della carente stagione dei losangelini, che schierano in quintetto il rientrante Nash assieme a Blake, in una versione di doppio playmaker simile a quella proposta da Woodson ai Knicks, anche se il quintetto gialloviola è completato dalle “Twin Towers” Gasol e Howard, poco perimetrali ma che garantiscono grande presenza sotto le plance. Dall’altra parte il solito quintetto per Popovich, che schiera Duncan da 4 contro il centro catalano dei gialloviola e Thiago Splitter sulle tracce di Howard.

Il match vive di continui strappi, anche se gli Spurs riescono a tenere la testa avanti e i Lakers non danno mai l’impressione di poter recuperare lo svantaggio. Il primo quarto, conclusosi con un 24-15 per San Antonio già delinea quello che sarà l’andamento tenuto durante tutta la partita. Da una parte, un non precisissimo Parker sempre ad attaccare l’area, costringe la difesa a collassare su di lui, aprendo praterie a Duncan dalla media o ai vari tiratori negli angoli (imprecisi anche loro); dall’altra o ricerca di Gasol in punta (nelle prime 22 azioni in cui il catalano tocca la sfera, i Lakers mettono a referto 24 punti) oppure isolamenti di Howard che chiuderà il primo tempo con 14 punti e 7 rimbalzi, ma che soffrirà terribilmente il lavoro fatto dalla difesa Spurs su di lui in post che lo costringerà da quella zona di campo ad un solo canestro in tutto l’incontro.

Alla fine del primo tempo di gioco, la partita è sostanzialmente in equilibrio, con i Lakers sotto di 8 che tirano dal campo con la stessa percentuale degli Spurs (42%), ma che hanno perso la bellezza di 12 palloni. Ottimo il contributo di Ginobili (che sarà decisivo in serata) con i suoi 8 punti a referto con sole 5 conclusioni in poco più di 8 minuti.

L’inizio del secondo tempo coincide con il momento di massimo sforzo da parte dei gialloviola, che cercano di alzare per quanto possibile il volume della radio in difesa e che riescono ad arrivare anche al -4, merito del fatto che gli Spurs inizino il quarto con un 3-14 dal campo, costellato da molti errori da parte di Parker e dei tiratori serviti dal francese. La scossa però arriva con l’ingresso in campo di Ginobili che, ritrovandosi inspiegabilmente accoppiato con Meeks, approfitta della situazione e sul finire della terza frazione mette a referto 8 punti consecutivi, portando gli Spurs sul +13, concludendo il quarto sul 70-57 e sostanzialmente chiudendo la partita.

I Lakers infatti non hanno le risorse in panchina nè le energie per rimettersi in carreggiata nell’ultima frazione, nell’arco della quale lo svantaggio non sembra mai potersi ridurre in maniera considerevole. Gasol, migliore in campo tra i gialloviola, è l’ultimo a mollare, ma anche lui deve arrendersi quando le 2 triple consecutive messe a referto da Green e Bonner, portano San Antonio sul +16 e sostanzialmente sanciscono la fine anticipata del match.

L’incontro finisce 91 a 79, con Duncan, Parker e Ginobili che mettono a referto rispettivamente 17, 18 e 18 punti, tirando tutti con percentuali inferiori al 50%. Gli Spurs infatti chiudono la serata con uno scarno 37,6% dal campo ed un 31% da tre, uniche ragioni che hanno tenuto fino al quarto quarto in vita i Lakers, che dalla loro tirano con uno 3-15 dalla lunga distanza, perdendo complessivamente 18 palloni e catturando la miseria di 6 rimbalzi d’attacco. Troppo poco per sperare di restare in partita contro una corazzata come quella texana.

Alla fine quindi arriva la 119esima vittoria ai Playoff per coach Popovich, terzo ogni epoca per numero di vittorie nella post season. Difficile pensare a cosa sia possibile fare in casa Lakers per cercare di raddrizzare una serie all’interno della quale, con Bryant fuori e con la panchina ridotta ai minimi termini, i margini di manovra sembrano davvero ridotti. Per San Antonio invece la certezza che il proprio impianto di gioco è in grado di reggere anche in una serata di scarsa vena realizzativa.

FINAL

AT&T Center
(0-1)79(1-0)91
LakersSpurs
Pts Howard20 Parker18
Reb Gasol16 Leonard11
Ast Gasol6 Parker8

 Lakers

STARTERSMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Gasol FC437-160-02-416 (1/15)62061-416
World Peace F322-91-50-06 (3/3)21011+45
Howard C418-120-04-815 (0/15)10245-420
Blake PG395-132-50-02 (0/2)34235-1412
Nash PG296-150-14-42 (1/1)30011+216
RESERVESMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Meeks SG201-40-22-22 (1/1)01022-104
Jamison PF161-30-14-60 (0/0)00013-166
Clark F120-00-00-01 (0/1)00001-160
Morris G80-10-10-00 (0/0)00001-20
Duhon PGDid Not Play – COACH’S DECISION
Goudelock GDid Not Play – COACH’S DECISION
Hill FCDid Not Play – COACH’S DECISION
Sacre CDid Not Play – COACH’S DECISION
Bryant SGDid Not Play – INACTIVE
Ebanks GFDid Not Play – INACTIVE
TOTAL24030-733-1516-2444 (6/38)15841820-6079

 Spurs

STARTERSMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Leonard GF363-81-31-111 (2/9)22213+78
Duncan FC356-150-15-610 (2/8)13034+1117
Splitter C290-40-02-24 (2/2)40001-62
Parker PG378-210-12-43 (0/3)83021+1218
Green GF252-62-50-04 (0/4)01001+16
RESERVESMINFG-A3P-AFT-AREB (O/D)ASTSTBLKTOPF+/-PTS
Bonner PF293-61-23-55 (2/3)00004+1810
Ginobili GF196-133-53-32 (0/2)32032+1918
Neal G152-70-52-21 (0/1)00002-26
Joseph PG112-40-00-02 (0/2)1100204
Blair FC30-10-00-00 (0/0)10100+40
Baynes C10-00-00-00 (0/0)00001-30
De Colo G10-00-02-21 (0/1)00000-12
Mills PGDid Not Play – COACH’S DECISION
Diaw FCDid Not Play – INACTIVE
McGrady GDid Not Play – INACTIVE
TOTAL32-857-2220-2543 (8/35)201239216091

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