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Orlando Magic

Howard torna ad Orlando, che accoglienza gli riserveranno i suoi ex-tifosi?

La stagione di Orlando non doveva avere come obiettivo la conquista dei playoff, ma e’ stata vista fin da subito come la stagione di ricostruzione del post-Howard.Il piano-giovani attuato dalla dirigenza (a partire dal GM Richard DeVos) sta dando ottimi frutti e sta edificando le basi per un solido futuro. I tifosi dei Magic, comunque ,non hanno mai fatto mancare l’appoggio alla squadra sostenendola in tutte le partite; l’Amway Center fa infatti spesso registrare il sold-out con i suoi 18500 spettatori. Non ci sono per Orlando gare di cartello se non i 2 derby con gli Heat, ma, per questa stagione, in tutta la Florida centrale si e’  da subito segnata sul calendario questa data: Martedì 12 Marzo. E’ il giorno dell’arrivo dei Los Angeles Lakers,ma sopratutto del ritorno di Dwight Howard nella città che lo ha consacrato al basket draftandolo nel 2004 prima di tutti. L’estate lo ha portato in California per fare successo sulle orme di Shaq (sempre draftato dai Magic nel 1992 con i quali non vinse mai il titolo; raggiunse la finale nel 95,per poi vincerne 3 con i Lakers). Dwight e la citta’ si sono lasciati male,era gia’ piu’ di un anno che il soddisfacimento di Superman non era alle stelle ed i suoi litigi continui con Van Gundy lo hanno ulteriormente allontanato, la sua volontà era  quella di diventare una superstar altrove, e più precisamente a casa di un certo Kobe. Nove mesi dopo possiamo dire che le cose non sono andate proprio come avrebbe desiderato Howard. Le sue prestazioni sono di gran lunga sottotono e a guidare i losangelini c’e’ sempre l’immortale Bryant. Recentemente ha rilasciato brutte dichiarazioni,dovute anche alla frustrazione di una stagione sotto le aspettative, sulla sua ex squadra (i Magic delle finali NBA) definendola non all’altezza di vincere il titolo. Secche le risposte di alcuni dei suoi ex compagni, quali Rashard Lewis e Jameer Nelson: “Non e’ assolutamente vero,eravamo un grande gruppo e giocavamo per lui,e’ diventato Dwight Howard perche’ era al centro del progetto e noi abbiamo lavorato per la squadra”.  Gia’ trapelano i vari modi con cui verra’ accolto: alcuni (moltissimi) gli grideranno contro ingiurie,altri lo ringrazieranno e c’è chi dice che farà il tifo solo per Vucevic perchè rappresenta il futuro, fregandosene del passato. Possiamo solo ipotizzare cosa possa succedere, ma per capire realmente quello che sarà vi consigliamo di tenere gli occhi puntati questa notte sull’Amway Center (mezzanotte ora italiana).

 

Davide Colombo

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