Seguici su

Memphis Grizzlies

Zach Randolph sui Grizzlies:”Possiamo stupire molti scettici!”

Zach Randolph, ala grande dei Memphis Grizzlies, pensa che con la partenza di Rudy Gay la squadra non si sia affatto indebolita; anzi Z-Bo rilancia la sfida ai più scettici. La partenza di Gay, direzione Toronto, non è stata ben accolta in un primo tempo dallo spogliatoio dei Grizzlies. Ma passata la fase critica, ora che tutti si sono abituati all’assenza di Gay, e hanno “digerito” la sua partenza, c’è molto più ottimismo a Memphis sulle reali potenzialità dei Grizzlies che, giova ricordarlo, sono al momento quarti nella classifica della Western Conference, con un record di 33 vittorie e 18 sconfitte, subito dopo i sorprendenti Los Angeles Clippers, e il duo di testa Spurs-Thunder. Questo ottimismo traspare abbastanza nitido dalle parole di Randolph che, interrogato sul proprio pensiero in merito alle dichiarazioni del presidente della franchigia di Memphis, Robert Pera (il quale ha pubblicamente affermato che i Memphis Grizzlies dopo la trade sono meglio equipaggiati per avere successo nei Playoff), ha dichiarato:

“Sono d’accordo. Possiamo fare strada nei Playoff. Penso che, quando avremmo costruito al meglio la nostra identità di squadra e avremo raggiunto una buona compattezza giocando molte partite insieme, potremmo sorprendere molti scettici.”

I Grizzlies post-Rudy Gay al momento hanno fatto registrare un record di 4 vittorie e 3 sconfitte, un record certamente positivo, ma che al momento non è in grado di far tacere i critici. Ed è sicuramente vero che i Grizzlies, pur guadagnando dal punto di vista difensivo con l’ottimo veterano Tayshaun Prince (uno dei migliori difensori sul perimetro dell’intera lega, peraltro con molta esperienza in post-season), hanno tuttavia perso molto dal punto di vista offensivo, considerato anche che Gay per i Grizzlies era il giocatore addetto a togliere le castagne dal fuoco ai suoi in partite un po’ più tirate nel punteggio, e comunque un uomo capace di prendersi tranquillamente l’ultimo tiro. C’è da dire però anche che il migliore risultato in post-season da 3 anni a questa parte è arrivato senza Rudy Gay in quintetto, quando nel 2011, con il no.22 infortunato, i Grizzlies, ottavi nella Western Conference, sono riusciti a battere la prima della classe, i San Antonio Spurs, e successivamente hanno portato la serie di semifinale contro i Thunder a gara-7. E di certo, di quell’avventura Zach Randolph avrà un ottimo ricordo, dato che l’anima di quei Grizzlies era proprio il no.50.

Dunque è difficile non dare credito alle dichiarazioni di Randolph. Ma d’altro canto con la concorrenza accanita che caratterizza la Western Conference non c’è da stare tranquilli. E  a Memphis questo lo sanno bene.

Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Advertisement
Advertisement

Altri in Memphis Grizzlies