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I 10 peggiori contratti (attuali) di tutta la NBA

Spulciando in giro per il vasto mondo virtuale di internet, mi sono ritrovato di fronte ad un articolo molto interessante del collega americano Sean Deveney di Sporting News, dove illustra i 10 contratti più dannosi della NBA in questo momento. Senza perdere tempo eccoli illustrati di seguito:

  1. Hedo Turkoglu, Orlando Magic: Nell’affare Howard, Orlando ha provato in tutti i modi di inserirlo per sbarazzarsi del suo pesantissimo contratto che gli assicurerà ancora 28,3 milioni di dollari nei prossimi 2 anni. Tutto è iniziato nel 2009, quando i Raptors ebbero la folle (in quel momento però lo avrebbero fatto tutti) idea di far firmare al turco un contratto di 5 anni da 50mln di dollari complessivi.
  2. Andris Biedrins, Golden State: I Warriors si trovano nella zona della cosidetta “Luxury-Tax” e Biedrins è sicuramente una delle cause. A 2 anni dalla scadenza del contratto (e 18 milioni da percepire) il centro lettone è sicuramente uno dei grandi problemi della franchigia californiana; problemi che però si sono creati da soli dopo che 4 anni fa ebbero offerto un contratto da 54 milioni di dollari. Contratto offerto per la qualità di gioco dimostrata in una sola stagione (2008) da 11.2 punti e 9.5 rimbalzi a partita, cifre che il giocatore non è mai riuscito a confermare , complici anche i gravi infortuni.
  3. Tyrus Thomas, Charlotte Bobcats: all’ala grande della franchigia di proprietà della leggenda Michael Jordan mancano 3 anni alla scadenza e 26 milioni di dollari. Per la verità quando i Bobcats gli offrirono un contratto (da 40 milioni di dollari in 5 anni), Tyrus stava dimostrando di meritarselo davvero, ma poi è calato vistosamente anche per colpa dei pochi minuti di gioco che coach Paul Silas gli ha riservato in questo ultimo anno ( 18 minuti per 5,5 punti e 36% dal campo).
  4. Amar’e Stoudemire, New York Knicks: per lui parlano le cifre, ALTISSIME, del suo contratto. Basti sapere che Stoudemire percepirà 65 milioni di dollari nei prossimi 3 anni (anche se legati a clausole riguardanti presenze minime sul campo), i Phoenix nell’estate del 2010 ci avevano visto lungo lasciando partire uno dei più dominanti AG/C di quel periodo, che insieme a Nash formava una coppia micidiale. Mai scelta fu più azzeccata, perchè Amar’e non è mai stato lo stesso dei tempi d’oro, colpa della fragilità delle sue ossa.
  5. Carlos Boozer, Chicago Bulls: il suo è stato uno dei contratti più discussi della famosa estate 2010, e forse è proprio per le conseguenze di quella estate (Lebron ai Miami dopo che i Bulls avevano provato in tutti i modi a convincerlo) che Carlos ha beneficiato di certe cifre (47 milioni da percepire nei prossimi 3 anni). I Chicago infatti dopo aver perso la possibilità di creare la coppia Rose-James , ha dovuto cambiare obiettivo e cercare di assicurarsi in fretta un’altra stella prima che potessero perdere anche quella. Ad oggi ci si chiede se tutti quei soldi possano giustificare i 15 punti e 8 rimbalzi a partita di Boozer, ma soprattutto la sua (non) capacità di difendere.
  6. Gerald Wallace, Brooklyn Nets: la 30enne ala piccola arrivata ai Nets dai Portland, questa estate ha rischiato di essere un free agent, ma i Brooklyn hanno subito eliminato questo dubbio offrendogli un contratto da 40 milioni di dollari in 4 anni. C’è però da sottolineare che questo contratto è stato firmato nel periodo in cui Deron Williams non sapeva che fare del suo futuro, e la mossa della franchigia ex New Jersey ha avuto l’effetto che sperava…convincere Deron a rifirmare per loro. Arma a doppio taglio?
  7. Rudy Gay, Memphis Grizzlies: va bene che Rudy ha solamente 26 anni e che abbia un talento cristallino, ma il suo contratto è visto dalla maggior parte degli esperti NBA, come ingiustificato. Basti pensare che è inferiore di solamente 1 milione di dollari rispetto a quelli di Kevin Durant e Lebron James (cioè 2 veri MVP e contender per l’anello NBA da soli), e Rudy sembra essere molto lontano da quei livelli. Non vi ho ancora detto le cifre: 5 anni a 82 milioni di dollari; ne dovrà percepire 53,6 nei prossimi 3 anni.
  8. Andrea Bargnani, Toronto Raptors: Per una prima scelta al draft ci si aspetta sempre una evoluzione nello stile di gioco e nelle cifre che però non arriva mai, ed è cosi dall’inizio della sua carriera NBA. Un centro che sappia sparare anche le bombe non ce ne sono molti, anzi se mai sono rarissimi, ma non basta solo quello per essere dominanti nella lega e giustificare un contratto che gli porterà nelle casse ancora 33 milioni di dollari per i prossimi 3 anni. Se poi in difesa è visto come un giocatore dal livello molto basso le cose si complicano, inoltre basti pensare che 3 anni fa Bargnani faceva suoi 6,5 rimbalzi per partita e 1,5 stoppate.. andando avanti negli anni le cose sono peggiorate (e un giocatore dovrebbe migliorare i punti deboli) arrivando a 5,5 rimbalzi e 0,5 stoppate per partita.
  9. Charlie Villanueva, Detroit Pistons: Detroit è già stata in grado di “scaricare” Ben Gordon ai Charlotte Bobcats per Corey Maggette, ma rimane il problema chiamato Villanueva per almeno i prossimi 2 anni a 16,6 milioni di dollari. L’anno scorso ha giocato pochissime partite anche a causa degli infortuni, ma quando era stato chiamato in causa nei 13 match disputati non ha fatto una bella impressione con i suoi 7 punti di media.
  10. Metta World Peace, Los Angeles Lakers: giocatore di ormai 33 anni, la scorsa stagione ha viaggiato a 7,7 punti di media tirando con una pessima percentuale del 39,5%  dal campo (29% da 3 punti). A 2 anni dalla sua scadenza contrattuale i Lakers devono pagarlo (in caso lo vogliano mantenere nel roster) 15 milioni di dollari. ù

Michele Ipprio
Twitter: @mikeaip
Fonte: sportnews
Fonte foto: Getty Images

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