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Houston Rockets

Rockets, si lavora ad una trade a quattro squadre per arrivare ad Anthony

Continuano le trattative tra Rockets e Knicks per arrivare ad una trade che posso portare a Houston Carmelo Anthony, ormai in rotta con la dirigenza di NY.

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Non si placano i rumors sull’interesse, ormai noto a tutti, dei Rockets per Carmelo Anthony, in rotta con la dirigenza dei Knicks.

Le ultime notizie che arrivano dagli States, riportate dall’insider Nba Wojnarowski, indicano che Houston sarebbe al lavoro per una trade che comprenderebbe altre tre squadre, il tutto per arrivare ad Anthony.

Sia i Rockets sia i Knicks sono molto motivati nell’arrivare alla conclusione di questa trattativa, che però sembra ancora lontana dalla fine. Carmelo Anthony, oltre alla no-trade clause, ha anche un’opzione che andrebbe a ritoccare il suo stipendio verso l’alto in caso di trade; sembra però che il giocatore sia disposto a far cadere questa opzione pur di lasciare i Knicks e raggiungere il suo amico Paul ai Rockets.

Il problema più grande in questa trattativa sarebbero i dubbi sugli assets che i Rockets possono offrire ai Knicks; dopo aver acquistato Paul infatti, la squadra di Houston non ha più giocatori o scelte che possano risultare di un qualche interesse per la franchigia di NY. Per questo motivo i Rockets vogliono inserire altre squadre nella trade, in modo da arrivare a formulare un’offerta che possa soddisfare i Knicks.

Carmelo Anthony ha ancora due anni di contratto a 54 milioni di dollari in totale, e lo scorso anno in maglia Knicks ha viaggiato a 22.4 punti e 5.9 rimbalzi di media a partita.

Leggi anche – Tutti gli affari conclusi nel mercato Nba

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  1. harper#12

    13/07/2017 11:27

    Magari mi sbaglierò ma Melo non è l’uomo giusto per i Rockets, vero che potrebbe mettersi al servizio della squadra e fare l’umile(!), ma C.A.è uno da tanti palloni giocati, da tanti isolamenti e mi pare poco adatto al gioco di D’Antoni. Inoltre Melo è già andato a rovinare una squadra di D’Antoni e non vorrei che il fulmine colpisca due volte….capisco la moda dei superteam, di accumulare star per sfidare gli Warriors sul loro stesso terreno, ma assemblare talento non garantisce il successo. Houston già aveva provato con Charles Barcley, The Dream e Scotty Pippen e andò male, personalmente a C.A.preferire due giocatori di complemento che sappiano difendere e che abbiano tiro da tre.
    New York se lascia partire il suo giocatore più forte per nulla continuerebbe nella sua politica di non azzeccarne una. Da anni penso che i knicks dovrebbero decidersi a ricostruire: 3 brutte stagioni ad accumular prime scelte sono sempre meglio di 10 stagioni a vivacchiare, due playoff e a casa presto come hanno fatto negli ultimi anni.

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