Media Day – Le parole dei Cleveland Cavaliers

Media Day – Le parole dei Cleveland Cavaliers

Eccezion fatta per Lebron James, per cui trovate un articolo dedicato, ecco le parole degli altri membri dei Cleveland Cavaliers.

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David Griffin: “J.R.Smith e Mo Williams non saranno qui oggi. Abbiamo molta stima di JR, lui lo sa e il rapporto che abbiamo con lui è ottimo, ma non abbiamo ancora trovato l’accordo per il rinnovo, mentre l’agente di Mo mi ha chiamato questa mattina annunciandomi che Williams non giocherà più a basket da questa stagione, si ritirerà.”

Tyronn Lue: “Quest’anno abbiamo la fortuna di iniziare il training camp con tutti i giocatori, l’anno scorso Irving e Shumpert erano fuori e questo ha penalizzato la squadra in avvio di stagione. La salute è fondamentale adesso ma lo sarà ancor di più ad aprile, per l’inizio dei playoff. Sotto 3-1 nei playoff ho seguito un consiglio che mi diede Doc Rivers tempo fa: restare concentrati e non mollare la serie. Lo abbiamo fatto e abbiamo rimontato. Lo scorso anno abbiamo fatto qualcosa di incredibile ma ormai è passato, quest’anno sarà diverso e dobbiamo pensare a questa stagione, non specchiarci nella scorsa. Sono davvero felice per l’inizio della nuova stagione e non vedo l’ora di iniziare.”

Kevin Love: “Sarà fondamentale partire con il piede giusto, in estate ho lavorato molto sul mio corpo e sul mio gioco, fondamentali entrambi dopo una cavalcata così lunga come quella di cui siamo stati protagonisti. Non so se riuscirò mai ad diventare Difensore dell’Anno (ridendo), ma questa estate è stata molto diversa dalle altre perché voglio provare a migliorare in diversi aspetti del mio gioco. Quando nell’ultima azione delle scorse Finals ho difeso così bene su un MVP unanime come Steph Curry ho capito le mie reali potenzialità e voglio metterle in pratica.

Richard Jefferson: “Quando ho deciso di ritirarmi l’ho fatto perché fisicamente e mentalmente ero esausto. Ma dopo due giorni, ripensando alla stagione vissuta e a quanto mi avrebbe ancora aspettato, ci ho ripensato. Non potevo lasciare questo splendido gruppo così presto. In stagione c’era una sorta di “alone maligno” attorno ai Cavs, a Ovest Warriors e Spurs erano due schiacciasassi e la gente ci vedeva impotente di fronte a loro, ma abbiamo dimostrato nelle Finals che non lo eravamo assolutamente.”

Kyrie Irving: “Quella dell’anno scorso è stata una grande stagione ma adesso dobbiamo pensare a questa, lavorando giorno dopo giorno per migliorare e migliorarci. Dopo la tripla in gara-7 in tanti dicono che sia stata la giocata decisiva ma non è così, lo è come la stoppata e come ogni singola cosa fatta dai compagni per arrivare alla vittoria. Sicuramente la mia condizione di giocatore dopo quel tiro è cambiata agli occhi dei cosiddetti esperti, ma non lo è per me. Riguardare le partite delle Finals mi emoziona molto, è stato un momento incredibile per me, per la squadra, per la città.  “

Tristan Thompson: Non ho riguardato gara-7, il mio cuore non reggerebbe. Se mi fermo un attimo e analizzo la mia carriera, pensare a cosa abbiamo fatto quest’anno mi rende davvero entusiasta, mi sento speciale.

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