Retroscena Blatt: LeBron ed il suo agente i “mandanti”, l’obiettivo era Mark Jackson

Retroscena Blatt: LeBron ed il suo agente i “mandanti”, l’obiettivo era Mark Jackson

La trama si infittisce: secondo un noto insider NBA il licenziamento di David Blatt vedrebbe come mandante principale LeBron James, in un’operazione iniziata da molto lontano.

blatt lebron

In questa frenetica giornata per i tifosi dei Cleveland Cavaliers, ma aggiungiamo anche per la dirigenza della società con sede in Ohio, cominciano ad uscire alcuni importanti retroscena in merito al licenziamento di David Blatt.

Dopo le parole del GM David Griffin e le dichiarazioni di Brendan Haywood è il turno dell’ottimo insider del mondo NBA Adrian Wojnarowski, giornalista di Yahoo! Sports. Secondo Woj, come ci riporta il portale The Score,  non ci sono dubbi: LeBron James ed il suo agente Rich Paul avrebbero “programmato” e di fatto reso possibile il licenziamento di Coach Blatt, operazione che secondo Wojnarowski sarebbe iniziata addirittura durante il traing camp (ovvero prima che la stagione fosse ufficialmente partita), il tutto con l’obiettivo di portare sulla panchina dei Cleveland Cavaliers nientemeno che Mark Jackson, ex capo allenatore dei Golden State Warriors. Questi i principali passaggi del “Report” del Mago di Woj in merito al Blatt-gate:

“Per poter diventare il candidato preferito del più potente giocatore dell’NBA – e di conseguenza anche General Manager dei Cavaliers – Jackson ha capito cosa doveva fare: farsi rappresentare dall’agenzia di LeBron e Rich Paul e versare le sue commissione nelle tasche di King James. Blatt non ha mai avuto una possibilità, non ha mai saputo a cosa sarebbe andato incontro. Ultimamente la stabilità di Blatt all’interno dei Cavaliers era molto poca, proprio perché LeBron ha reso la partenza del Coach inevitabile. Durante le partite fin qui disputate i giocatori avversari potevano tranquillamente vedere non solo LeBron che mandava all’aria le giocate chiamate da Blatt, ma anche tutti gli altri role players che si sentivano incoraggiati a disubbidire agli ordini del proprio Coach”.

Queste le dichiarazioni fortemente accusatorie di Wojnaroswki, all’interno delle quali vi è almeno un dato oggettivamente riscontrabile ovvero il passaggio di Mark Jackson all’interno dell’agenzia sportiva di Rich Paul che ne cura dunque la procura dal Luglio 2014. Woj conclude che la promozione di Lue al ruolo di capo allenatore sarebbe una sorta di compromesso tra Griffin e LeBron ma – aggiungiamo noi- la stagione è ancora lunga e ulteriori cambiamenti potrebbero nuovamente manifestarsi.

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