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Charlotte Hornets

Stephenson giusto per i Clippers, garantisce Clifford

Stagione da dimenticare per Lance Stephenson in quel di Charlotte: l’ex giocatore degli Indiana Pacers, giunto solo un’estate fa provenienza Indianapolis, non ha mai trovato il feeling sia tecnico sia con l’ambiente in North Carolina tanto che la sua permanenza in maglia Hornets è durata appena una stagione.

Infatti non più tardi di settimana scorsa Stephenson è stato coinvolto in una trade che lo ha portato a Los Angeles sponda Clippers, con Matt Barnes e Spencer Hawes che hanno compiuto invece la tratta inversa. Con questa operazione gli Hornets hanno preso due piccioni con una fava: intanto si liberano di Born Ready che latitava ormai ai margini della squadra e con cui la rottura era totale su tutti i fronti, oltre che acquisire due contratti di due esperti da reimmettere subito in qualche altra transazione sul mercato.

Il coach degli Hornets, Steve Clifford, è tornato sul passaggio di Stephenson ai Clippers e spiega come nel sistema di Doc Rivers il prodotto di Cincinnati potrà trovare una collocazione più consona, come dichiarato a Chris Mannix di Sports Illustrated.

Credo che andare ai Clippers, che hanno un gioco più perimetrale rispetto al nostro, sia una cosa positiva per Lance. Voglio dire, la sua bravura è quella del giocare il pick ‘n roll: sa penetrare, è un gran passatore in qualsiasi situazione, può marcare il bloccante sia che rolli a canestro sia che si apra per ricevere. Inoltre è un buon tiratore sugli scarichi, a differenza di quando deve costruirsi un tiro dal palleggio da solo, e nel loro sistema può essere la pedina che permette loro di fare un ulteriore salto di qualità. Da noi non ha trovato la sua collocazione perché noi giochiamo una pallacanestro più interna, tiriamo poco da 3 punti e cerchiamo di frequente di attaccare il ferro. Anche dal punto di vista statistico, la differenza che balza all’occhio subito tra quest’anno e l’anno scorso è il numero di layup tentati in stagione: ad Indiana il 37% dei suoi tiri erano appoggi da vicino, quest’anno la maggior parte dei suoi tiri sono diventati jumper dalla media che non sono affatto la sua forza.

 

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