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NBA Preview 2022-2023, Southwest Division: Morant, Doncic e Zion Williamson: il futuro è adesso

Non ci resta che attendere la prima palla a due della regular season

Houston Rockets

I Rockets sono ancora nel pieno della loro ricostruzione, avendo chiuso la scorsa regular season con il peggior record della lega, 20-62.  Detto questo, Houston si è impegnata a costruire qualcosa di promettente al Draft NBA e dovrebbe continuare a puntare su giovani a roster nel corso della stagione che è alle porte.

I Rockets sono infatti stati davvero molto attivi la notte del Draft 2022 e hanno aggiunto tre giocatori che potrebbero contribuire immediatamente alla causa. Il primo e più importante è stato Jabari Smith, scelto alla terza chiamata assoluta. L’ex Tiger di Auburn era, secondo le proiezioni di alcuni analisti, come prima scelta assoluta per gli Orlando Magic, ma questi ultimi hanno preferito Paolo Banchero e Smith è sceso alla terza.

La stagione da freshman di Jabari Smith Jr. a Sandy Creek high-school ha coinciso con l’arrivo di coach Jon-Michael Nickerson, già allenatore a livello collegiale, e negli anni la crescita del ragazzo dal punto di vista tecnico è stata notevole. Una maturazione costante certificata dai numeri – 23.4 punti, 9.5 rimbalzi, 3.2 rubate, 2.5 stoppate di media nel suo senior year. Alle cifre di tutto rispetto sono seguiti premi come il Georgia’s Gatorade Player of the Year e le convocazioni a McDonald’s All American Game, Nike Hoop Summit e Jordan Brand Classic. Questo, ovviamente, è di buon auspicio per i Rockets e Smith dovrebbe avere molto tempo a disposizione per crescere in questa stagione.

Tari Eason è invece stato scelto alla diciassettesima chiamata assoluta. L’ex LSU Tiger ha tutte le carte in regola per diventare una stella della difesa e si è distinto nella Summer League. Infine, TyTy Washington è passato a Houston dopo essere stato selezionato alla ventinovesima posizione assoluta. Washington è un progetto di medio-lungo periodo e probabilmente non vedrà moltissimo parquet nel 2022-2023, ma ha mostrato lampi di brillantezza con i Kentucky Wildcats.

Tra Alperen Sengun, Jalen Green e Jabari Smith Jr. inizia a dunque delinearsi un nucleo giovane ed entusiasmante a Houston. I Rockets hanno scelto Sengun con la 16ª chiamata del Draft 2021, inserendolo nel loro frontcourt che contemplava ancora la presenza di Christian Wood. Quest’ultimo ha certamente influito su Sengun durante la sua stagione da rookie, limitandolo a 21 minuti a partita. Nonostante l’impiego relativamente contenuto, il turco ha comunque fatto registare una media di 9.6 punti, 5.5 rimbalzi, 2.6 assist a partita. Visti il grande potenziale, e considerato che si trova in una squadra che non punta a vincere subito, la partenza di Wood dovrebbe aprirgli le porte nel ruolo di centro.

Jalen Green ha chiuso la campagna 2021-2022 con una serie di partite molto positive, e una media di 28.1 punti, 4.2 rimbalzi e 2.4 assist in 36.8 minuti di gioco nelle ultime nove partite. Anche se è improbabile che riesca a eguagliare questo risultato nell’arco di un’intera stagione, la sua media di 22.1 punti, 3.8 rimbalzi e 4.2 assist a gara dopo l’All-Star break sembra un obiettivo raggiungibile. L’atletico talento al secondo anno dovrebbe avere tutte le opportunità di crescere in una squadra di giovani Rockets in fase di ricostruzione.

Oltre a Christian Wood, anche Dennis Schroder è andato via ed è tornato ai Los Angeles Lakers. In cambio, Boban Marjanovic, Trey Burke, Sterling Brown e Marquese Chriss si sono uniti ai Rockets. Anche se nessuno di loro è destinato a dare un contributo fondamentale, hanno comunque talento da vendere. Marjanovic è un lungo utilizzabile per brevi tratti di partita, ma è un beniamino dei tifosi. Burke può segnare a raffica. Brown è un solido tiratore e Chriss è un difensore affidabile.

Infine, poco dopo l’inizio del training camp, Houston ha acquisito il centro Derrick Favors e una futura seconda scelta nell’ambito di uno scambio di otto giocatori con Oklahoma City. Oltre a dover ridurre i 18 contratti garantiti a 15 entro il 17 ottobre, potrebbero fare affari con Eric Gordon e Kenyon Martin Jr. Ma a prescindere dai cambiamenti nel roster, i Rockets dovrebbero essere ottimisti su due cose: dovrebbero diventare più competitivi nella stagione 2022-2023 e, soprattutto, hanno un’ampia flessibilità a livello di roster e di tetto massimo per il futuro.

Sarà una stagione sperimentale per i Rockets, nel corso della quale vedremo la squadra di Houston ancora una volta nei bassifondi della Southwest Division. Non è sicuramente la situazione ideale, ma Kevin Porter Jr., Jalen Green, Jabari Smith Jr., Alperen Sengun, Tari Eason e altri hanno bisogno di giocare il più possibile. In questo modo possono crescere e i Rockets possono anche assicurarsi un’alta scelta al Draft. Inoltre, Gordon può essere scambiato con risorse future.

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