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NBA, Matt Barnes svela il suo rapporto con Kobe Bryant: “Era come Michael Jordan”

I due sono stati anche compagni di squadra ai Lakers

Qualsiasi tifoso NBA che si rispetti ha certamente in mente questa scena incredibile, dove Matt Barnes finge di tirare una pallonata in faccia a Kobe Bryant durante una rimessa laterale di Orlando-Lakers. In quell’occasione Kobe non si era mosso di un centimetro. Matt Barnes ha evocato questo momento nel podcast No Chill, condotto da Gilbert Arenas. A quel punto della sua carriera, Barnes conosceva già bene il valore di Kobe.

“Ho avuto la possibilità di vederlo giocare, allenarsi, giocare contro di lui in estate, quando eravamo giovani, sul campo di UCLA. Lo conoscevo già prima di quell’aneddoto in Orlando-Lakers. Ero un suo tifoso e avevo quel tipo di timore reverenziale che hai verso chi rispetti e segui. Ricordo di aver pensato: “Questo ragazzo è il futuro del basket”. Era il 1998, lo vedevo allenarsi e pensavo davvero che questo ragazzo fosse il prossimo giocatore della caratura di Jordan. “

Poi, i due si riuniscono incredibilmente ai Los Angeles Lakers durante l’offseason del 2010. Barnes era al punto di firmare con gli Heat dopo essere stato in contatto con Pat Riley che gli aveva promesso un superteam in quel di Miami. Poi, l’ala ha ricevuto una telefonata dallo stesso Kobe Bryant. Anzi, una chiamata da un numero sconosciuto. Dapprima sorpreso di ricevere una telefonata da Kobe, Matt si è poi convinto a firmare nei giorni successivi con i Lakers. Il resto è storia, con un rapporto tra i due decisamente positivo:

“Siamo passati improvvisamente dall’essere avversari a compagni di squadra. E poi, in quella primissima stagione, entrambi stavamo attraversando dei momenti difficili nelle nostre vite personali, quindi entrambi ci sentivamo davvero legati. Ci divertivamo sempre insieme, in tutte le città in cui ci ritrovavamo. Uscivamo e facevamo cazzate. Parlavamo dei nostri figli, della vita, degli affari, della famiglia e di tutto quel genere di cose. Siamo passati da essere avversari, a compagni di squadra, a fratelli, fino al punto in cui Kobe ha sempre spedito ai mie due figli gemelli tutte le sue signature shoes nuove.”

Tanto che Kobe sarebbe andato ai tornei giovanili per vedere giocare i figli di Barnes, con Barnes che ricambiava il favore assistendo alle partite di Gigi Bryant. Un vero legame quindi tra i due giocatori che Barnes ha sempre particolarmente apprezzato.

“Si sente tanto parlare di Kobe, ma se ti permette di accedere al suo mondo vi dico che non assomiglia per niente a quello che raccontano gli altri. È semplicemente fantastico. Lui è il Mamba: una persona, uomo, padre e ragazzo fantastico.”

 

 

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