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Playoff NBA

NBA Playoff Preview: Boston Celtics vs Toronto Raptors

Dopo un tranquillo 4-0 nel primo turno, i campioni in carica si trovano ad affrontare i Boston Celtics, anche loro reduci da uno sweep. Le due squadre sono il match perfetto per una serie incerta e molto bella da vedere: Gara-7 in vista?

Il secondo turno di Playoff è quello in cui tradizionalmente i giochi cominciano a farsi interessanti in NBA, e nulla di più vero può essere detto su Toronto Raptors e Boston Celtics. Entrambe le squadre dell’Atlantic Division, infatti, vengono da un nemmeno troppo sorprendente sweep a testa, rispettivamente ai danni di Brooklyn Nets e Philadelphia 76ers. E se da una parte abbiamo i campioni in carica, pronti a difendere con le unghie e con i denti il loro finora unico titolo NBA, dall’altra troviamo una squadra giovane e con la voglia arrivare fino in fondo a questi Playoff.

Vita facile, dicevamo: nel primo turno i Raptors hanno mostrato uno stato di forma invidiabile, a cominciare da Fred VanVleet, che ha aumentato la sua presenza in attacco, distribuendo assist a destra e a manca (quasi 8 a partita) e tirando con un irreale 55% da tre punti, e da Serge Ibaka, anche lui fondamentale nelle rotazioni offensive della squadra canadese con quasi 20 punti di media nella serie. La sola incognita al momento è rappresentata da Kyle Lowry, che verrà valutato fino all’ultimo per una botta alla caviglia rimediata in Gara-4 contro i Nets.

La franchigia del Massachusetts, invece, ha perso Gordon Hayward per almeno un mese, ma questo non ha impedito ai biancoverdi di completare lo sweep ai danni dei Sixers, affidandosi al trio Jayson Tatum, Kemba Walker e Jaylen Brown. Il primo sembra sempre più il leader della squadra, capace di prendere per mano i compagni in difesa (quasi 10 rimbalzi di media) e in attacco, tirando con un eccellente 45% dalla lunga distanza.

Precedenti stagionali

Celtics e Raptors si sono incontrati quattro volte in stagione regolare, l’ultima nella bolla di Orlando, con la squadra del Massachusetts che ha avuto ragione degli avversari in tre occasioni. Il primo scontro risale allo scorso 25 ottobre, quando le due compagini diedero spettacolo puro: risicata vittoria Boston di 6 punti, che rimontò lo svantaggio nell’ultimo quarto con un parziale di 36-24, con Kemba Walker, Jayson Taum e Jaylen Brown tutti oltre quota 20 punti a testa a fine serata.

Gordon Hayward, grande assente di questa serie, mentre segna il canestro del vantaggio nei minuti finali del primo incontro fra le due squadre, grazie a una grande lettura di Jaylen Brown.

Il secondo incontro non fu altrettanto combattuto: i Celtics vinsero con un margine di 16 punti sul campo dei Toronto Raptors il giorno di Natale, con questi ultimi privi di Marc Gasol e Pascal Siakam.
Toronto non dovette attendere molto per avere una prima vendetta: ancora privi di Gasol e Siakam, solamente tre giorni dopo Kyle Lowry guidò la sua squadra alla vittoria con 30 punti, contando sull’aiuto dalla panchina di un sorprendente Patrick McCaw, a un passo dalla sua prima tripla doppia in carriera (18 punti, 8 assist e 7 rimbalzi).

Nell’unica vittoria dei Raptors in regular season abbiamo visto molti pick and roll come questi, situazione in cui la squadra canadese può essere davvero letale.

L’ultimo scontro risale infine a poco più di due settimane fa: risultato finale di 122-100 in favore dei Celtics, in una partita senza storia.

Chiavi tattiche

Boston e Toronto sono due squadre ben collaudate che fanno della coralità il loro punto di forza, cosa che si riflette nell’intensità difensiva delle due franchigie. Da quando sono arrivati nella bolla di Orlando, i Raptors hanno il miglior defensive rating della lega, con un valore che si è attestato sui 103.6 punti ogni 100 possessi nelle 8 partite precedenti ai Playoff, poi diminuito ulteriormente nella serie contro i Nets (102.2). In regular season questa intensità ha indotto molto spesso gli avversari a perdere palla, con la franchigia canadese che ne ha approfittato spesso e volentieri: oltre il 21% dei punti di squadra sono derivati da situazioni di contropiede, soluzione convertita in modo davvero efficace, con una media di 1.15 punti per possesso in transizione (terzo dato più alto). Tradotto in altri termini, i Raptors hanno avuto una media di 27.8 punti segnati in contropiede, il dato più alto della lega.

Per pensare di poter portare a casa il passaggio del turno, dunque, i Celtics devono innanzitutto provare a limitare le palle perse, perché se nella serie contro i Sixers sono stati la squadra con il numero più basso di turnover (10.5), queste sono in realtà state più alte nei precedenti quattro incontri con la squadra canadese in regular season (14 di media). A limitare i danni derivanti da questo aspetto, comunque, c’è la capacità di tornare immediatamente in difesa: i Celtics hanno il quinto dato più basso per punti concessi in contropiede. Dunque, se Toronto è una delle migliori squadre a creare situazioni in contropiede, Boston è una delle migliori nel prevenirle. Proprio questa è la prima chiave tattica della serie: la squadra canadese dovrà cercare un modo piuttosto ingegnoso per alimentare le sue transizioni offensive.

 

Tutta la pericolosità offensiva dei Raptors dalla partita di Natale del 2019: contropiede guidato da Hollis-Jefferson e concluso da Boucher. Da notare comunque la capacità di recupero dei giocatori Celtics, che costringono al numero 4 avversario di appoggiare la palla al tabellone per il compagno alle spalle.

 

Attenzione anche al tiro da fuori dei campioni in carica: praticamente chiunque a roster è capace di tirare dalla lunga distanza con costanza ed efficienza. In regular season la squadra ha fatto ricorso al tiro da tre punti nel 42% dei casi, sesto dato più alto fra le franchigie NBA, con una percentuale di realizzazione del 37.3%, quinto dato più alto. Contro i Nets, poi, la precisione è aumentata considerevolmente, arrivando al 43.3%, grazie a giocatori come Fred VanVleet (55.9% su 8.5 tentativi di media nella serie), Serge Ibaka (57% su 3.5 tentativi) e Norman Powell (45.5% su 5.5 tentativi). Boston deve dunque cercare di contrastare proprio questi tre giocatori dalla lunga distanza, meglio se direttamente rompendo gli schemi avversari che mettono in condizione i Raptors di tirare smarcati, anche perché non ha la stessa precisione dalla lunga distanza (35% nella serie contro Philadelphia). Qualora faticasse a tenere lo stesso passo, gli allunghi di Toronto sarebbero piuttosto consistenti.

Come segnare da tre punti: eseguono Brissett e Lowry. Il primo si scaglia sulla difesa dei Celtics, catalizzando le attenzioni solamente su di lui. Lowry parte da dietro, dove gli avversari non lo possono vedere, per prendersi una tripla comoda comoda senza nessuno attorno. Da notare come fosse libero anche Patrick McCaw nelle vicinanze, a dimostrazione della straordinaria capacità dei Raptors di impostare la giocata perfetta per un canestro da tre punti.

 

Boston può avere una vita più facile se farà queste due cose, e soprattutto se sarà in grado di limitare i singoli giocatori nell’uno contro uno. Pascal Siakam, forte della sua prima convocazione per l’All-Star Game, è velocissimo in transizione e gli basta poco per segnare. D’altro canto, non eccelle per quanto riguarda l’efficienza in isolamento, e lo stesso si può dire di Fred VanVleet e Kyle Lowry. Jaylen Brown ha svolto un eccellente lavoro difensivo su Siakam nell’ultimo incontro di inizio agosto, limitando l’ala dei Raptors a solamente 11 punti. Se anche i suoi compagni di squadra riusciranno a limitare i relativi match-up, portandoli a giocare in isolamento piuttosto che il pick and roll (situazione in cui i Raptors sono molto più efficaci), le quotazioni in favore della squadra del Massachusetts aumenterebbero considerevolmente.

Una situazione che vedremo spesso: qui i Celtics fanno un ottimo lavoro nell’evitare il pick and roll avversario, mandando in isolamento Pascal Siakam e costringendolo all’errore. Fred VanVleet prova a impostare il blocco per il compagno, ma Jaylen Brown lo ostacola per poi cambiare sul numero 23 dei Raptors. Kemba Walker vede il movimento del compagno appena in tempo per tornare su un VanVleet altrimenti libero, lasciando il lavoro sporco a Brown, che si oppone in maniera perfetta fra Siakam e il canestro.

 

Players to watch

Jayson Tatum è sicuramente la stella più luminosa e il giocatore più talentuoso presente nel roster dei Celtics: nel primo turno di Playoff ha flirtato con la doppia doppia di media, segnando 27 punti e catturando 9.8 rimbalzi di media, tirando con un eccellente 45.2% dalla lunga distanza. La sfida con i Raptors sarà un vero e proprio banco di prova per lui, dato che la franchigia canadese è riuscita a tenere il numero 0 sotto i 20 punti in tre occasioni su quattro negli scontri di regular season. Fra il collaudato gruppo di coach Brad Stevens c’è poi Jaylen Brown, che oltre a dare man forte alla manovra offensiva dei suoi, sarà chiamato anche a svolgere un lavoro difensivo piuttosto intenso su Pascal Siakam. Le cose hanno funzionato nella partita di inizio agosto, con Brown capace di limitare il suo avversario, come detto, ad appena 11 punti, frutto di un 5/15 dal campo. I tifosi Celtics si augurano che la tendenza venga confermata anche in questa serie.

Dall’altra parte, con la presenza fin da Gara-1 di Kyle Lowry in dubbio, la guardia più importante per coach Nick Nurse sarà Fred VanVleet. Il canadese viene dall’annata della consacrazione in regular season e, soprattutto, da una serie da 21.3 punti, 7.8 assist e un irreale  55.9% da tre punti, frutto di un 19/34 che mette i brividi. Altra guardia da non dimenticare è Norman Powell, che partendo dalla panchina ha fatto sentire tutti i suoi 17.5 punti di media contro i Nets, tirando con oltre il 45% dalla distanza. Infine, ovviamente occhi puntati anche su Pascal Siakam, capace di accendersi in un attimo e uomo tuttofare quando comunque la palla non entra nella retina: nell’ultima partita contro i Nets, a fronte di un rivedibile 1/7 da tre punti ha raccolto 6 rimbalzi e distribuito 10 assist.

Pronostico

Ci troviamo di fronte a uno scontro interessantissimo, forse il più difficile da pronosticare in questo secondo turno, ma anche quello più bello da vedere: il match fra due squadre di questo profilo è quello delle serie che possono arrivare fino a Gara-7. Entrambe hanno infatti un roster davvero profondo, in termini di quantità e di qualità; se in certi aspetti le squadre si assomigliano (coralità e intensità), in altri sono l’opposto (ricerca di situazioni per il contropiede e capacità di prevenirle): ci aspettiamo dunque molti confronti fra singoli avversari, tante “serie dentro la serie” da seguire. Il risultato sarà incerto fino all’ultimo, ma vediamo i campioni in carica leggermente favoriti.

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