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ESPN sospende Wojnarowski: niente NBA per lui

Il noto giornalista: “Ho commesso un grave errore: mi scuso con il senatore Hawley e con i miei colleghi”

Adrian Wojnarowski

Con l’imminente ripresa della NBA anche i giornalisti torneranno a commentare le partite della notte e a tener aggiornati i tifosi con le innumerevoli notizie che arriveranno da Orlando. Tutti tranne Adrian Wojnarowski, il noto giornalista ESPN.

L’esperto NBA, infatti, è stato sospeso dopo aver risposto a una email del senatore Josh Hawley scrivendo: “Fuck you”.

Il senatore del Missouri Hawley ha scritto una lettera dove non condivideva la scelta della lega di dare la possibilità di sostituire il nome sulla maglia con frasi o parole di sostegno alle tante battaglie sociali.

Tra i destinatari della lettera c’è anche il commissioner NBA Adam Silver, reo di censurare il sostegno alle forze dell’ordine e ai militari.

Una mossa che non è piaciuta al noto giornalista che, come riporta Andrew Marchand del New York Post, ha risposto subito al senatore: lo staff di Hawley non ha perso tempo, postando subito la risposta di Wojnarowski e rispondendo:

“Non criticate la Cina e non sostenete le forze dell’ordine, altrimenti quelli di ESPN diventano  matti”

Dopo l’accaduto, c’è stato un incontro tra il presidente della ESPN Jimmy Pitaro e Josh Hawley: i due hanno parlato della rete, della NBA e della Cina durante questa epidemia globale.

Adrian Wojnarowski non sarà pagato durante il periodo della sospensione, dove non si conoscono ancora i tempi. Il noto giornalista si è scusato tramite un post su Instagram:

“Sono stato irrispettoso e ho fatto un errore deplorevole. Mi dispiace per il modo in cui ho gestito la cosa, ho subito contattato il senatore Hawley per scusarmi direttamente con lui. Devo anche chiedere scusa ai miei colleghi ESPN perché le mie azioni sono inaccettabili e non rispecchiano la professionalità di nessuno di loro” 

La ESPN ha denunciato via Twitter l’email di Wojnarowski, aggiungendo che avrebbe affrontato la questione internamente: da allora l’esperto NBA non ha più twittato.

Una decisione che ha stupito molti addetti ai lavori e giocatori, arrivati a Orlando dove hanno ripreso ad allenarsi: secondo la tabella di marcia disposta dalla lega, le partite partiranno dal 30 luglio.

 

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