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NBA, LeBron James parla durante il Media Day dei Lakers

La stella gialloviola non vede l’ora di scendere sul parquet insieme ad Anthony Davis

lebron james

I Los Angeles Lakers sono attesi alla stagione del definitivo riscatto. Dopo aver vissuto un anno di purgatorio LeBron James ha tutta l’intenzione di ribaltare le sorti della franchigia anche grazie all’arrivo in città di una perla rara come Anthony Davis. L’ex lungo dei New Orleans Pelicans sarà una pedina fondamentale nel gioco dei gialloviola come ha dichiarato LeBron durante il media day:

“La prima cosa che voglio dire è che sono felice di essere un Laker. Se non giochiamo per Anthony Davis quando saremo sul parquet allora è inutile averlo in campo. Dobbiamo giocare soprattutto per lui. È un giocatore fenomenale. È davvero fantastico avere una mente come la sua in questa squadra. È un atleta meraviglioso e un leader vero all’interno dello spogliatoio. Non credo che la gente abbia notato quest’ultima cosa da quando lui si trova in questa Lega.”

Poi a chi gli chiede chi siano i reali favoriti per il titolo NBA dopo aver visto anche le mosse di Brooklyn (Irving & Durant) e Clippers (Leonard e George), LeBron risponde in questo modo:

“Tutti stanno dicendo che ci sono diverse squadre già un passo avanti rispetto ad altre. Vinceranno i Nets? Vinceranno i Lakers? Vinceranno i Clippers? Il vero vincitore è lo Staples Center. È lui il più grande vincitore di questa estate. Se sei appassionato di basket hai l’opportunità di vedere i Clippers e la sera dopo tornare all’arena per i Lakers. Grandi spettacoli, concerti. Lo Staples Center è diventato un posto da frequentare, anche soltanto quando gioca Sierra Canyon, che schiera in campo alcuni giovani talenti molto interessanti (suo figlio, ndr).”

Sulla sua estate invece James chiosa così:

“Ho passato davvero un’ottima estate. Ho passato diverso tempo con la mia famiglia, gli amici di sempre. Poi ho girato un film e soprattutto ho lavorato in palestra per migliorare il mio gioco. Mi sono allenato ogni giorno, non è una questione di restare lontano dal parquet a lungo. A livello di intensità è diverso, ma non ho mai smesso di lavorare sul mio corpo.”

Per ultimo, la questione Tokyo 2020 dopo una spedizione mondiale disastrosa per Team USA:

“Non lo so, mi piacerebbe. Sono interessato a far parte della squadra. Spero di stare bene, non sono certo felice di quanto successo questa estate. Siamo tutti fratelli: hanno giocato duro, ci hanno provato, ma non hanno confermato le aspettative che tutti avevamo riposto nei loro confronti. Ne parlerò certamente con Popovich, per capire che direzione prenderà Team USA”.

 

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