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Le 7 leggende metropolitane NBA più assurde

Il fantastico mondo NBA è circondato da aneddoti leggendari sempreverdi: vediamo quali sono i più famosi

La NBA è forse la Lega più bella ma, per certi versi, anche la più misteriosa del pianeta. I personaggi che la popolano, provenienti dalle più distanti sfere sociali l’uno dall’altra, tendono a portarsi dietro aneddoti e leggende che circondano i loro nomi. Così capita che ai posteri continui a tramandarsi la storia di Bol che da piccolo uccide un leone a mani nude, e non solo lui…

Ecco tutte le leggende che circondano il fantastico mondo della NBA.

 

7. Manute Bol che uccide un leone

L’infanzia di Manute Bol è passata alla storia per un racconto legato all’uccisione di un leone. Il centro dei Bullets, quando era ancora in Sudan trascorse i suoi primi anni di vita insieme alla propria famiglia a proteggere il gregge e le mucche spesso venivano assalite da diversi predatori. Leggenda narra che Manute, stufo di notare perdite all’interno del gregge, decise di fronteggiare un leone, uccidendolo, all’età di 15 anni. Queste le sue parole sull’accaduto:

“Ho visto un leone appostato sotto un albero. Poco prima una dei nostri bovini era stato sbranato, ho pensato fosse lui il colpevole. Mi sono avvicinato e l’ho centrato con una pietra. Si è svegliato, ha spiccato un balzo e poi si è accasciato, senza vita. Ho rischiato di morire…”

Giorni di ordinaria follia in Sudan.

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