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Curiosità

Le mirabolanti avventure di J.R. Smith

O di come J.R. Smith ha rischiato più volte di rovinarsi la carriera: una classifica dei suoi otto episodi più controversi

7. La mancata difesa contro i Milwaukee Bucks

A quale J.R. appartiene l’episodio: J.R. Smith noncurante

Livello pericolosità: basso

Livello irrazionalità: basso/medio

Livello spacconeria: basso

Essere noncuranti significa anche non prestare attenzione alle regole più basilari della pallacanestro, come osservare come si sviluppa il gioco mentre si è sul parquet o più semplicemente tenere gli occhi sul proprio avversario in difesa. Nel novembre 2016, contro i Milwaukee Bucks, l’allora giocatore dei Cavs si dimenticò anche di questa elementare pratica. Proprio nel corso di una rimessa avversaria nel secondo periodo, Smith si andò a scambiare un paio di battute e un abbraccio con Jason Terry nei pressi della panchina avversaria. Tony Snell, completamente lasciato solo, tagliò verso canestro con fare disinvolto, concludendo una facile schiacciata a canestro.

Nel post partita, Smith si presentò ai giornalisti con il cappuccio della felpa indosso e con il volto quasi interamente coperto da un passamontagna nero. Con questo strano abbigliamento, interrogato sulla grossolana svista difensiva, si giustificò con la più classica delle “risposte alla J.R.”:

“Non sapevo nemmeno fossi in gioco. Colpa mia”.

Il suo commento sul passamontagna, invece:

“È il mio alter ego. Un regalo da Ohio State, quindi ho pensato ‘perché no?'”

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